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Multa: il termine per la notifica del verbale

Sanzioni amministrative; ordinanza n. 18574/14 Corte di Cassazione, Sez. VI Civile; dies a quo notifica verbale

Multa: il termine per la notifica del verbale - Sanzioni amministrative; ordinanza n. 18574/14 Corte di Cassazione, Sez. VI Civile; dies a quo notifica verbale

Il termine di notifica del verbale ex art. 201 del Codice della Strada - attualmente di giorni 90 per effetto della Legge 120/10 - decorre dal momento dell’accertamento dell’infrazione. In caso di omessa tempestiva notificazione, l’art. 201 co. 5 C.d.S. prevede l’estinzione dell’obbligo di pagare la somma dovuta a titolo di sanzione. Risulta dunque di fondamentale importanza definire con precisione il dies a quo da cui far decorrere il termine della notifica. 

 

Secondo una costante giurisprudenza maturata attorno alla Legge n.689/81, art. 14, che deve ritenersi applicabile alla generalità delle sanzioni amministrative, il termine per la tempestiva contestazione della violazione non decorre dal momento in cui il fatto è stato “acquisito nella sua materialità”, bensì dalla data in cui l’autorità amministrativa ha completato l’attività di verifica della sussistenza degli elementi oggettivi e soggettivi della violazione (Cass. 12830/06; 26734/11; 25836/11). 

 

Ebbene, richiamando la costante giurisprudenza sul punto, la Suprema Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18574/14 del 20 maggio - 3 settembre 2014, ha avuto modo di enunciare il seguente principio di diritto: "In tema di sanzione amministrativa per violazione dell’articolo 180 C.d.S., comma 8, i limiti temporali entro i quali, a pena di estinzione dell’obbligazione di pagamento, l’Amministrazione procedente deve provvedere alla notifica della contestazione, devono ritenersi collegati all’esito del procedimento di accertamento. La legittimità della durata di quest’ultimo va valutata in relazione al caso concreto e sulla base della complessità delle indagini, e non anche alla data di commissione della violazione, dalla quale decorre il solo termine iniziale di prescrizione”

 

Spetta dunque al Giudice di merito valutare caso per caso la ragionevolezza e congruità della durata del procedimento di accertamento.

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