Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

La mediazione familiare reclama il suo spazio

La Mediazione, il migliore strumento per la risoluzione extra giudiziale delle controversie familiari, ancora una volta snobbata dal legislatore

La mediazione familiare reclama il suo spazio - La Mediazione, il migliore  strumento per la risoluzione extra giudiziale delle controversie familiari, ancora una volta snobbata dal legislatore

La mediazione familiare quale ADR (metodo alternativo di risoluzione delle controversie) anche alla luce del nuovo intevento  normativo in tema di diritto di famiglia (la 162 del 10 novembre 2014), che ha convertito la disposizione normativa di cui al Dl 132/2014 introducendo  nel nostro ordinamento la negoziazione assistita, nuovo strumento alternativo  di risoluzione delle controversie con la sola esclusione dei diritti indisponibili e delle controversie in materia di lavoro,è stata ancora una volta snobbata se non per un  timido accenno perdendo l'ennesima occasione di fare chiarezza.  

 

Ma vediamo perchè. La negoziazione assistita è un accordo gestito dagli avvocati delle parti, con tempi di conclusione non superiore a tre mesi; per alcune materie di diritto civile la procedura di negoziazione assistita è obbligatoria, ma non per le separazioni dove è invece facoltativa. E' una vera propria trattativa posta in essere dagli avvocati delle parti i quali una volta raggiunto l'accordo e sottoscritto, dovranno richiedere il nulla osta del Procuratore della Repubblica e una volta ottenuto e registrato all'ufficiale di stato civile, viene quindi meno il passaggio dell'omologa in Tribunale

 

La coppia che potrà scegliere la negoziazione assistita per la risoluzione del conflitto, sarà necessariamente alla ricerca di un accordo di separazione che al momento della scelta della procedura è ben lontano dall'essere raggiunto. Le parti si rivolgono ad un professionista perché le aiuti a trovare un accordo in via stragiudiziale, dato che coloro che si presentano davanti all'avvocato non avranno quasi certamente alcun spirito conciliativo; il più delle volte saranno pervasi da  sentimenti di rabbia rancore e risentimento verso l'altra parte e l'avvocato, anche se vorrà procedere alla negoziazione, si ritroverà a lavorare  con una coppia che difficilemente  comunica. Di conseguenza  se questi  non sarà adeguamente formato alla gestione delle ADR,  la negoziazione avrà pochissime possibilià di successo. 

La mediazione assistita prevede inoltre la presenza necessaria di due avvocati, uno per parte a differenza di quanto può accadere ad esempio nella classica separazione consensuale in cui è sufficiente anche la presenza di un solo avvocato per entrambe le parti, questo secondo le intenzioni del legislatore al fine di tutelare il coniuge più debole, ed avere una trattativa più equa. 

 

Questa argomentazione non convince ma al contrario tale situazione non fa altro che sottolineare l'aspetto conflittuale piuttosto che l'aspetto conciliativo della separazione; gli avvocati che assistono le parti  che hanno aderito alla negoziazione assistita qualora questa non avesse esito positivo potranno successivamente adire la via giudiziale, assistite  dagli stessi legali ed anche se esiste un obbligo morale di non utilizzare quanto è emerso in sede di negoziazione nel successivo processo è difficilmente ipotizzabile che la parte, in qualche modo, non se ne usi e agisca come se le ignorasse. 

 

Si è voluto scopiazzare un procedimento che, sopratutto nei paese anglosassoni, è molto diffuso e funziona moltissimo, quello della pratica collaborativa, con la differenza però che in quel caso il legale  che  assiste la parte nella procedura collaborativa è, in primo luogo, specificatamente formato e, in secondo luogo, qualora la pratica fallisse non può seguire il cliente nel successivo giudizio.
In tema di seprazione quindi lo strumento che meglio si addice alla risoluzione extragiudiziale della controversia, a parere di chi scrive, sembrerebbe essere la mediazione familiare, istituto e praticamento sempre snobbato dal legislatore anche in questa nuova riforma se non rammentata in maniera molto marginale. E' condannabile  pertanto l'atteggiamento del legislatore che ha voluto favorire il procedimento di negoziazione assistita piuttosto che la mediazione familiare o anche la pratica collaborativa, con l' inevitabile conseguenza che delegare agli avvocati tout court il compito di gestire la negoziazione assistita in tema di separazione senza lo specifico obbligo di una formazione, significa assegnare tale compito a chi non è stato specificamente formato a tale compito, come al contrario lo sono i mediatori familiari che possono comunque essere anche avvocati, ma che hanno una formazione specifica. Questa mancata chiarezza  non favorisce certamente la soluzione concordata del conflitto che è alla base della riforma.

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilitā circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirā all'Autoritā Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore č esperto in

 -  ()

/

- ()

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

La morosità incolpevole nella locazione

Guida pratica su cosa fare nei casi della cosiddetta morosità incolpevole per evitare lo sfratto per morosità

Continua

Inquilino moroso? Ecco cosa fare

Gli strumenti a disposizione del proprietario di un immobile locato quando l'inquilino non paga più il canone di locazione .

Continua

Le Unioni civili: un pasticcio tutto italiano

La nuova legge sulle unioni civili se da un parte tutela i diritti delle coppie omosessuali, dall'altra non risolve appieno la discriminazione

Continua

Novità riguardo l' assegno di mantenimento

Al fine di determinare l'assegno di mantenimento dei figli anche maggiorenni ,si deve tenere conto dei debiti dei coniugi.

Continua

La mediazione trasformativa

Il lato umanistico del conflitto giuridico.Distinzione metodologica con l'intervento in mediazione diretto al problem solving.

Continua

Il sovraindebitamento dei privati, uscirne si può

La L n 3/2013 ha introdotto una procedura per facilitare il risanamento dei debiti da parte dei privati, di che cosa si tratta?

Continua

Bambini, privacy e Facebook

Ecco perché è altamente sconsigliato pubblicare foto di bambini piccoli su Facebook

Continua

La pratica collaborativa, che cosa è?

Una serie di domande e risposte per conoscere la Pratica collaborativa. Capire che esiste un altro modo per risolvere le controversie familiari.

Continua

Mantenimento dei figli: cosa dice la legge

Spese ordinarie e spese straordinarie, in mancanza di un preciso riferimento normativo la Suprema Corte tenta di fare un po' di chiarezza

Continua

Come proteggere i figli durante la separazione

Piccoli consigli su come rendere la separazione meno traumatica per i minori, una guida su come i genitori si dovrebbero comportare.

Continua

La convenzione di negoziazione nella separazione

A tre mesi dall'entrata in vigore della negoziazione assistita, le prime riflessioni sull'utilità della firma della convenzione e sul suo valore

Continua

Mediatore familiare: né avvocato né psicologo

Qual è il ruolo del mediatore familiare nel procedimento di separazione e di divorzio? Una figura professionale che ad oggi ancora non è conosciuta

Continua

La pratica collaborativa: uniti per separarsi

Il paradosso della pratica collaborativa: tutti uniti per separarsi, una procedura che minimizza l'impatto del conflitto sui figli e sulla coppia

Continua