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Urge una tabella nazionale sulle macropermanenti

C'è bisogno di una legge quadro sulla responsabilità medica. Ma prima, di una tabella unica sulle lesioni macropermanenti

Urge una tabella nazionale sulle macropermanenti - C'è bisogno di una legge quadro sulla responsabilità medica. Ma prima, di una tabella unica sulle lesioni macropermanenti

Il dibattito sulla responsabilità medica è giunto al suo climax. 

Pochi giorni fa, il segretario nazionale dell’AIGOI – associazione dei ginecologi ospedalieri, categoria più colpita dalle denunce per casi di cd malpractice – ha invocato a viva voce una legge che sposti “la responsabilità  dal singolo medico alla singola struttura”, in virtù della quale, il citatdino che intenda far valere le sue ragioni per un presunto errore medico, dovrà agire non già nei confronti dell’operatore, bensì della struttura all’interno della quale l’atto medico ha avuto luogo. 

 

Personalmente, sono favorevole ad una simile disciplina, giacchè per esperienza so che nella maggior parte dei casi, l’errore è determinato da carenze organizzative, assenza di corretta comunicazione tra reparti o altri buchi di sistema. 

Però, affinchè al cittadino venga garantita la “certezza del risarcimento”, l’emananda legge non potrà non prevedere l’obbligo di copertura assicurativa per tutte le strutture pubbliche, giacchè un ospedale NON assicurato tende a NON pagare – o a pagare tardi e male – nonostante una sentenza di condanna. 

 

E qui sorge il problema che ha decretato il fallimento di tutti i disegni di legge per mano, si suppone, delle lobbies delle Assicurazioni, fuggite a gambe levate dalla cd medmal da cui intendono restare alla larga, almeno fino a quando i parametri risarcitori non verranno uniformati agli standard europei. 

Basti pensare ai risarcimenti dei danni da morte di un congiunto: secondo le attuali tabelle la morte di un anziano coniuge ottantenne, padre di 5 figli indipendenti e non conviventi, genera il diritto ad un risarcimento – in capo ai familiari – di oltre un milione di euro. 

E’ logico che dinanzi ad un simile rischio, le compagnie d’assicurazioni  - SERIE -  prendano il largo! 

 

Quindi, nonostante possa suonare strano che un simile auspicio provenga dal sottoscritto, Presidente di un`associazione a tutela delle vittime degli errori medici, ritengo che l’intervento del legislatore debba puntare, in primis, all’adozione di una tabella nazionale per le lesioni macropermanenti – vera araba fenice della legge Balduzzi – incentrata su standard europei, e subito dopo all’imposizione della copertura assicurativa obbligatoria che vedrebbe, a quale punto, il favore delle Compagnie. 

Mi auguro, infine, che alla stesura definitiva di un disegno di legge unico vengano invitate anche le associazioni come quella che presiedo (Osservatorio Sanità), giacchè ritengo una scelta culturalmente e politicamente miope quella di escludere dal confronto, chi, da sempre, ha a cuore la tutela dei cittadini, oltre che dei medici competenti. 

Avv. Francesco Lauri

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