Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

4 - Esame Riforma del processo civile Legge 162/2014

Tutela del Credito - Ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare - Innovazione nelle modalità di recupero dei crediti

4 - Esame Riforma del processo civile Legge 162/2014 - Tutela del Credito -  Ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare - Innovazione nelle modalità di recupero dei crediti

La Legge 162/2014 che ha convertito il Decreto 132/2014 (Decreto Giusitizia) ha introdotto l’art. 492 bis del cpc che disciplina la ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare. Infatti viene soppresso il comma 7 dell’art 492 cpc che disciplina le modalità di ricerca tradizionale che non ha dato esiti positivi, in quanto rivelatosi lento e farraginoso. Ora la Legge prevede al Creditore la possibilità di accedere, con una determinata procedura, alle banche dati della Pubblica Amministrazione, all’Anagrafe Tributaria, all’Archivio dei rapporti finanziari, al Pubblico Registro Automobilistico e ai database degli Enti Previdenziali.  

 

L’obiettivo è quello di individuare tutte le informazioni possibili che riguardano il patrimonio del debitore (beni mobili, mobili registrati, immobili, crediti, titoli ecc) da sottoporre ad esecuzione, affinchè questi possano soddisfare le ragioni di credito fatte valere dal creditore. Secondo il nuovo articolo 492bis cpc il Creditore con istanza al Presidente del Tribunale del luogo in cui il debitore ha la residenza, il domicilio, la dimora o la sede chiede di autorizzare l’Ufficiale Giudiziario di procedere alla ricerca telematica dei beni del debitore. Il Presidente del Tribunale, verificato il diritto del creditore ad intraprendere l’esecuzione forzata e se ne ravvisa la fondatezza, autorizza la ricerca telematica e dispone che l’Ufficiale Giudiziario acceda con collegamento telematico ai dati contenuti nelle banche dati di cui sopra. L’ufficiale Giudiziario, al termine della verifica, redige processo verbale nel quale indica tutte le banche dati interrogate e i relativi risultati.  

 

Se dalla consultazione sono state individuati beni di proprietà o appartenenti al debitore, compresi nel territorio di competenza dell’Ufficiale Giudiziario, quest’ultimo provvede d’ufficio al pignoramento senza ulteriore impulso del creditore. Se invece i beni si trovano fuori dal territorio di competenza dell’Ufficiale Giudiziario che ha svolto le ricerche, copia autentica del verbale è rilasciata al creditore che ha tempo quindici giorni dal rilascio per rivolgersi all’Ufficiale territorialmente competente. Se il termine decorre senza alcuna attività, la richiesta di pignoramento perde efficacia.Nel caso in cui, l’Ufficiale Giudiziario non trovi un bene individuato consultando le banche dati, intima al debitore di indicare entro il termine di quindici giorni, il luogo in cui il bene sottratto si trova, avvertendolo che l’omessa o falsa comunicazione è punita con la reclusione fino ad un anno o con la multa fino a 516€. Se l’Ufficiale ha individuato, tramite la ricerca telematica presso le banche dati degli Enti, crediti del debitore o cose che sono nella disponibilità di terzi, potrà notificare, tramite PEC o fax al debitore e al terzo il verbale di pignoramento relativo al bene individuato grazie alle ricerche effettuate.
Purtroppo siamo in attesa delle disposizioni attuative e dell’adeguamento tecnologico degli uffici giudiziari che dovrebbero essere emanate entro la fine del mese di Febbraio.

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilitÓ circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirÓ all'AutoritÓ Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore Ŕ esperto in

 -  ()

/

- ()

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

5 - Esame Riforma del processo civile Legge 162/2014

5) Recupero crediti - interessi al tasso di mora - Disincentivare il ricorso al processo civile da parte del Debitore

Continua

3 - Esame Riforma Processo Civile Legge 162/2014

3) Convenzione di negoziazione assistita in tema di separazioni e divorzi

Continua

2 - Esame Riforma del processo civile Legge 162/2014

2) Convenzione di Negoziazione assistita

Continua

1 - Esame Riforma del processo civile Legge 162/2014

1) Traslatio Iudici

Continua

ôSvoltaö cambia l'amministrazione della Giustizia

La legge 162 del 10/11 2014 che ha convertito il D.L nr. 132/2014 - Esame dei 6 capisaldi della riforma del processo civile

Continua

Clausola compromissoria, una opportunità

Clausola compromissoria e compromesso arbitrale sono strumenti idonei per velocizzare il processo civile in caso di conflitti

Continua

Processo arbitrale scelta vincente

L'arbitrato è una procedura che consente di risolvere i contenziosi in tempi brevi avanti l'Arbitro, che applica con competenza e terziarietà la Legge

Continua