Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Jobs Act: art. 10 e licenziamenti collettivi

Le novità introdotte rischiano di diventare uno strumento espulsivo nelle mani dell`arbitrio del datore di lavoro

Jobs Act: art. 10 e licenziamenti collettivi - Le novità introdotte rischiano di diventare uno strumento espulsivo nelle mani dell`arbitrio del datore di lavoro

Da non sottovalutare l’elemento di novità negativa, rispetto alla riforma Fornero, introdotto dal Jobs Act, riguardo i licenziamenti collettivi. I nuovi assunti a tempo indeterminato con contratto a tutele crescenti (che non è chiaro se diventerà l’unica forma di assunzione a tempo indeterminato), non potranno più chiedere la reintegrata in servizio nell’ipotesi di violazione dei criteri di scelta di cui all’art. 5, comma 1 della legge n. 223/1991 (carichi di famiglia, anzianità di servizio, esigenze tecnico produttive ed organizzative), salvo l’ipotesi di licenziamento intimato senza la forma scritta (ipotesi improbabile!).

L’unica tutela riservata ai nuovi lavoratori a tempo indeterminato sarà quella prevista dall’articolo 3 comma 1 ovvero: “il giudice dichiara estinto il rapporto di lavoro alla data del licenziamento e condanna il datore di lavoro al pagamento di unindennità non assoggettata a contribuzione previdenziale di importo pari a due mensilità dellultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio, in misura comunque non inferiore a quattro e non superiore a ventiquattro mensilità..

Ad avviso di chi scrive, la norma in commento, oltre ad essere carente dei fondamentali  principi costituzionali di equità e ragionevolezza, contrasta apertamente con la ratio legis che sottende ai licenziamenti collettivi, rischiando di trasformarsi in uno strumento espulsivo nelle mani dell’arbitrio del datore di lavoro.
Secondo una costante giurisprudenza della Suprema Corte di Cassazione, ai fini della corretta applicazione del criterio delle esigenze tecnico-produttive dell'azienda, previsto dalla Legge n. 223/1991, articolo 5, per l'individuazione dei lavoratori da licenziare, la comparazione delle diverse posizioni dei lavoratori deve essere effettuata nel rispetto del principio di buona fede e correttezza di cui agli articoli 1175 e 1375 c.c., di coerenza, trasparenza e non discriminazione. L’aver stabilito dei criteri oggettivi di individuazione del personale da porre in mobilità, risponde ad una chiara esigenza del Legislatore di impedire espulsioni arbitrarie e discriminatorie ad opera del datore di lavoro. La violazione di tali principi determina la illegittimità, la nullità del licenziamento con l’obbligo per il datore inadempiente di reintegrare il lavoratore.
Con la nuova formulazione del Jobs Act, invece, il datore che violerà i criteri di scelta fissati dalla norma di legge, magari per liberarsi del dipendente “scomodo” (ad esempio quello che non si piega ad abusi), non incorrerà nella sanzione della reintegra, realizzando, di fatto, un licenziamento discriminatorio/ritorsivo.

In tal caso, il lavoratore che intenda ottenere la reintegra, dovrà denunziare innanzitutto  la natura discriminatoria della collocazione in mobilità ed in via gradata la violazione dei criteri di scelta poiché, solo nell’ipotesi venga accertata la discriminazione, potrà sperare nella reintegra diversamente, si vedrà riconosciuto solo l’indennizzo economico.
Avv. Ernesto Maria Cirillo

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilità circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirà all'Autorità Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore è esperto in

 -  ()

/

- ()

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

Il percorso casa-cliente è orario di lavoro

Corte di Giustizia Europea: il tragitto da casa al primo cliente e viceversa costituisce orario di lavoro

Continua

Nuova ASPI

Nuova ASPI: Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI). Il requisito lavorativo, durata, misura, etc per accedere alla fruizione

Continua

Responsabilità civile dei magistrati

Responsabilità civile dei magistrati: il Tribunale di Verona solleva vari profili di incostituzionalità

Continua

Mobbing e risarcimento

Mobbing e risarcimento: presupposti, danno patrimoniale e non patrimoniale; danno professionale.

Continua

Diritti indisponibili

I diritti indisponibili non sono modificabili attraverso un accordo sindacale di prossimità

Continua

Requisiti d’individuazione lavoratore notturnista

Requisiti utili all’individuazione del lavoratore notturno; definizione del lavoratore notturno, interpretazione del Ccnl telecomunicazioni

Continua

Lavoratori bancari a rischio

Attenzione alle esternalizzazioni e alle deroghe al CCNL del Credito

Continua

Cessione di ramo di azienda nel settore bancario

Cessione di ramo di azienda nel settore bancario: la Cassazione da ragione ai lavoratori

Continua

Concetto giuridico di articolazione d'azienda

Sul concetto giuridico di articolazione di azienda – art. 2112 comma 5: divieto di cessione di singole attività/uffici

Continua

Contratti a termine

Contratti a termine illegittimi e reintegra: spetta al lavoratore l'anzianità di servizio per l'intero periodo lavorato. Sentenza n. 262 del 12/1/15

Continua

Diritto all'Oblio

Diritto degli utenti internet alla cancellazione delle ricerche effettuate tramite i motori di ricerca

Continua

Cessione di ramo d`azienda: preesistenza del ramo

Una recente sentenza del Tribunale di Napoli applicando i principi di preesistenza invalida una cessione di IT OPERATION

Continua

Decreti attuativi del Jobs Act e art. 18

Nella recente formulazione dei Decreti attuativi del Jobs Act e dell`art. 18 si palesano profili di incostituzionalità e ingiustizia sociale

Continua

Aliunde perceptum dei trattamenti previdenziali

Licenziamento illegittimo: le somme percepite a titolo di indennità previdenziale, non sono da detrarre al danno per le retribuzioni non percepite

Continua

Il nuovo Job Act: quale riforma?

Dopo lo svuotamento dell’articolo 18, la nuova proposta della Job Act, che solo in parte risulta innovativa rispetto alla vigente legislazione

Continua

Demansionamento e Quantificazione del danno

L'assegnazione a funzioni di pari livello non significa non demansionare perché occorre salvaguardare il patrimonio professionale del dipendente

Continua

Interposizione di manodopera

Per la Cassazione è vietata quando al committente è messa a disposizione una prestazione meramente lavorativa

Continua

Job Act

Analisi e conseguenze del D.L. 34 del 20 marzo 2014 sui contratti a tempo determinato e a tempo indeterminato

Continua

Interposizione fittizia di manodopera: licenziamento

Nel caso di interposizione fittizia di manodopera ci si pone la domanda su quali siano i termini per impugnare un licenziamento

Continua

Assorbimento del superminimo

Non è praticabile per il tribunale di Napoli la riduzione della retribuzione attraverso l'assorbimento del superminimo

Continua

Cessioni ramo d’azienda art 2112

Influenza nella giurisprudenza Italiana della sentenza della Corte di Giustizia Europea in tema di cessione di ramo d’azienda (6.3.14 causa C 458/12)

Continua