Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

La delibera di approvazione del bilancio

Il Giudice dell’opposizione a decreto ingiuntivo non ha il potere di sindacare la validità della delibera che ha approvato il bilancio

La delibera di approvazione del bilancio - Il Giudice dell’opposizione a decreto ingiuntivo non ha il potere di sindacare la validità della delibera che ha approvato il bilancio

La sentenza del Giudice di pace di Genova, con la sentenza n. 683 del 28.02.2015, oltre ad offrire un importante spunto in merito al principio processuale, già esaminato nel mio precedente articolo sull’impossibilità di proporre opposizione a precetto ed opposizione a decreto ingiuntivo con il medesimo atto, ha ribadito un importante principio in merito al sindacato che il Giudice dell’opposizione a decreto ingiuntivo può esperire sul bilancio regolarmente approvato dall’assemblea del condominio. 

 

Ricordiamo il caso. Un condomino aveva proposto azione di opposizione a decreto ingiuntivo ed opposizione ad atto di precetto con il medesimo atto di opposizione, ritenendo non dovuto il pagamento di spese per l’amministrazione condominiale, regolarmente approvate dal Condominio, senza, però, aver mai impugnato la delibera che aveva approvato il bilancio sulla base del quale era stato concesso il decreto ingiuntivo. 

 

Lo scrivente ha sostenuto, con successo, sulla base delle pronunce della Suprema Corte di Cassazione, che il Giudice dell’opposizione a decreto ingiuntivo non ha il potere di sindacare la validità della delibera che ha approvato il bilancio atteso che solo il Giudice investito dell’impugnativa della delibera può farlo. 

 

La difesa del condominio si fondava su di un`autorevole precedente espresso dalla Suprema Corte di Cassazione che  ha statuito: “… A tutela della certezza delle relazioni giuridiche il condomino che voglia contestare la legittimità di una delibera condominiale lo deve fare subito e con un giudizio apposito che chiarisca una volta per tutte se la delibera impugnata sia conforme a legge o a regolamento oppure no: non può il medesimo condomino omettere l’impugnazione della delibera che ha reso liquida la posta debitoria oggetto di contestazione salvo eccepire poi gli asseriti ed eventuali vizi della decisione assembleare nel giudizio di opposizione al decreto ingiuntivo che la medesima posta debitoria ha avuto ad oggetto: ciò vale sicuramente per i vizi di annullabilità, essendo una delibera annullabile efficace sino alla sua definitiva caducazione e salva la sua sospensione ex art. 1137, secondo comma, codice civile, nelle more del giudizio, ma anche per i vizi di nullità della delibera da cui ha tratto origine il credito monitorio oggetto di contestazione, giustificandosi la deroga “al principio generale di inesecutività del titolo ove impugnato con allegazione della sua originaria invalidità assoluta (nullità – inesistenza)” (cfr. Corte Cassazione, SS.UU., sentenza n. 4421 del 27.02.2007) 

 

In altri termini, la Suprema Corte ha inteso derogare al noto principio secondo cui quod nullum est nullum producit effectum Neppure la delibera nulla non può essere disapplicata dal Giudice dell’opposizione a decreto ingiuntivo se non è previamente impugnata ed, a seguito di giudizio, caducata - o sospesa - dal Giudice dell’impugnazione, ex art. 1137 c.c. 

 

Ne consegue che, ove il Condominio abbia azionato un credito fondato, per assurdo, su delibera nulla ma non ancora impugnata, il Giudice del procedimento monitorio deve unicamente limitarsi a verificare la sussistenza del credito e la correttezza delle poste richieste all’opponente, essendogli precluso ogni sindacato circa la legittimità della delibera a monte, anche con riguardo alla più grave patologia della nullità. 

 

Tutto ciò deriva dal fatto che l’ordinamento dà al condomino un mezzo per far valere l’invalidità di una delibera e, conseguentemente, del bilancio con essa approvato, ossia, l’azione di cui all’art. 1137 c.c.. 

 

Il Giudice di pace di Genova, con la sentenza n. 683 del 28.02.2015, ha accolto appieno le deduzioni dello Scrivente affermando che il Giudice dell’opposizione deve verificare, esclusivamente, che: la delibera esista e sia efficacia (non sospesa), le poste richieste siano state calcolate correttamente e non siano intervenuti fatti estintivi dell’obbligazione (ad esempio, il pagamento in tutto o parte di quanto dovuto).

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilità circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirà all'Autorità Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore è esperto in

 -  ()

/

- ()

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

Usura e costi eventuali

Tutti i costi pattuiti nel contrato di mutuo, anche se eventuali, devono essere considerati nel calcolo del Taeg da confrontare con il tasso soglia

Continua

Interessi di mora ed usura

Qualora le parti pattuiscano un tasso di mora superiore alla soglia il contratto di mutuo viene convertito in mutuo gratuito

Continua

Sulle linee di credito decide il giudice del conto

Linee di credito e conti anticipi non hanno autonomia rispetto al contratto di conto corrente di riferimento

Continua

Divisione immobiliare giudiziaria

Condanna alla rifusione delle spese di lite per la parte che si oppone alla divisione ingiustificatamente

Continua

Usura e differenziale di mora

Le argomentazioni giuridiche che dovrebbero indurre a considerare nel calcolo del TEG anche il differenziale di mora

Continua

Valore delle istruzioni della Banca d'Italia

Le ragioni che inducono a ritenere che le istruzioni della Banca d'Italia non sono fonti del diritto in tema di calcolo del Teg del contratto di mutuo

Continua

Il contributo in tema di usura: C.M.S. e C.D.S

Illegittimità delle C.M.S. e C.D.F. alla luce della più recente giurisprudenza di merito: le conseguenze pratiche

Continua

Un contributo in tema di usura bancaria

Il dibattito sull'interpretazione dell'art. 644 c.p. in ambito bancario è aperto e attuale, proviamo a fare un po` di chiarezza

Continua

Quando è legittimo aprire una porta caposcala

E' invalida la delibera dell’assemblea con cui si vieta al proprietario di aprire un varco di collegamento fra il proprio immobile e l'androne.

Continua

Efficacia della sentenza di divisione ereditaria

Il capo della sentenza di primo grado che condanni una parte a pagare all'altra una somma a titolo di conguaglio è provvisoriamente esecutiva

Continua

E' esclusivo il foro del condominio consumatore

Il foro del consumatore è da considerarsi esclusivo ed inderogabile anche allorquando la qualità di consumatore è rivestita dal condominio

Continua

Opposizione a Decreto ingiuntivo e precetto

E' inammissibile proporre contestualmente, con lo stesso atto, l`opposizione a decreto ingiuntivo e l`opposizione all`atto di precetto

Continua

Il rapporto fra il condominio ed i suoi fornitori

Ottenuta la condanna del Condominio, il creditore può procedere all'esecuzione contro i singoli morosi in base alla quota di proprietà esclusiva

Continua

Illegittimità della C.M.S. e C.D.F.

Nullità di tutte le clausole comunque denominate che prevedano commissioni a favore delle banche a fronte della concessione di linee di credito

Continua

Diniego illegittimo del permesso di soggiorno

Le condanne relative a reati ostativi non possono comportare automaticamente il diniego del permesso di soggiorno se intervenute prima del 2002

Continua

Recesso ingiustificato del promittente compratore

Il mancato rispetto di un termine intermedio non costituisce grave inadempimento tale da giustificare il recesso del promittente compratore

Continua

Frazionamento di un bene in condominio

Il frazionamento di un bene di proprietà esclusiva di un condòmino: un caso pratico

Continua

L'inquilino nel condominio

Il conduttore di un immobile ha diritto ad essere convocato dall'Amministratore pro tempore; in caso contrario, le delibere approvate saranno viziate

Continua

BULLISMO E CYBERBULLISMO

IL CYBERBULLISMO: DEFINIZIONE, CONDOTTE E MEZZI DI CONTRASTO

Continua