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La Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego

La NASPI - Calcolo e durata della NASPI - Durata - Importo e calcolo

La Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego - La NASPI - 
Calcolo e durata della NASPI - 
Durata - 
Importo e calcolo

NUOVA ASSICURAZIONE SOCIALE PER L’IMPIEGO 

Il secondo schema di decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri del 24 dicembre 2014 va a sostituire il regime dell’assicurazione sociale per l’impiego (ASPI e mini ASPI) introdotta nel 2012 dalla legge Fornero. 

 

La bozza del decreto attuativo prevede che dal 1° maggio 2015 i trattamenti ordinari (ASPI) e quelli brevi (mini ASPI) si riunifichino e siano sostituiti dalla nuova assicurazione per l’impiego (NASPI), la cui durat5a è rapportata alla storia contributiva del lavatore. 

 

Destinatari della nuova tutela saranno i lavoratori dipendenti del settore privato e di quello pubblico, con espressa esclusione dei soli dipendenti a tempo indeterminato della P.A. e degli operai agricoli sia a tempo determinato che indeterminato. 

A favore di questi ultimi sono confermate le regole dell’indennità di disoccupazione agricola, con requisiti normali e con requisiti ridotti, prevista dal D.L. N. 86/1988. 

 

La NASPI, sarà riconosciuta anche ai lavoratori che hanno rassegnato le proprie dimissioni per giusta causa e nei casi di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro intervenuta nell’ambito della procedura di conciliazione obbligatoria a cui sono tenuti i datori di lavoro con più di quindici dipendenti che licenziano per motivi economici. 

 

Cambiano, però, le condizioni e la nuova tutela sarà assicurata ai lavoratori che hanno perso involontariamente il lavoro e che prestano entrambi i seguenti requisiti: 

- almeno tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione; 

- almeno diciotto giornate di lavoro effettivo o equivalenti, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione. 

 

Calcolo e durata della NASPI 

La NASPI (spettante per chi effettuerà la domanda a partire dal primo maggio 2015) è rapportata all’importo della media lorda mensile degli ultimi quattro anni utili, comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilità aggiuntive, divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il coefficiente fisso di 4,33. 

 

Nei casi in cui la retribuzione mensile sia pari o inferiore nel 2015 all’importo di 1195 euro mensili, l’indennità mensile è pari al 75% della retribuzione. Nei casi in cui la retribuzione mensile sia superiore a 1195 euro mensili l’indennità è pari al 75% del predetto importo a cui si aggiunge un ulteriore importo pari al 25% della differenza tra la retribuzione mensile e 1195. L’indennità mensile non può in ogni caso superare nel 2015 l’importo massimo mensile di euro 1300, rivalutato annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell’anno precedente. 

 

Come calcolare esattamente l’importo spettante di indennità NASPI? 

Di seguito ho cercato di semplificare un po’ il concetto, con delle operazioni semplici divise in due esempi. 

 

Esempi di calcolo 

Esempio 1 

mesi lavorati 24 (104 settimane) a 1100 lordi
mesi lavorati 3 (12 settimane) a 700 euro lordi
116 settimane di contribuzione totali 

1100×24=26400 euro
700×3= 2100 euro
26400+2100= 28500 euro
28500/116= 245,69
245,69+4,33=1063
(1063/100)x75=797,87 

 

Esempio 2 

mesi 24 (104 settimane) a 1800 lordi
mesi 3 (12 settimane) a 700 euro lordi
116 settimane di contribuzione totali 

1800×24=43200 euro
700×3= 2100 euro
43200+2100= 45300 euro
45300/116= 390,51
390,51+4,33=1690,93
(1195/100)x75=896,25
1690,93-1195=495,93
(495,93/100)=123,98
896,25+123,98=1020,23 

 

NB: L’importo risultante è sempre inteso al lordo delle trattenute irpef. 

 

L’indennità è ridotta progressivamente nella misura del 3% al mese dal primo giorno del quinto mese di fruizione. Per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1 gennaio 2016 tale riduzione verrà applicata dal primo giorno del quarto mese di fruizione. 

 

La durata della NASPI è stabilita per un periodo pari alla metà delle settimane contributive (quindi effettivamente lavorate) degli ultimi 4 anni. Dunque se avete lavorato, come da esempio, 116 settimane l’indennità verrà corrisposta per 58 settimane. In queste settimane non saranno però computate quelle che hanno già dato luogo, in passato, al diritto per la stessa prestazione. A partire dal 2017 il periodo massimo stabilito per l’erogazione della prestazione è pari 78 settimane. 

 

Alla NASPI non si applica la trattenuta del 5,84% di regola prevista sull’importo delle prestazioni di sostegno del reddito. 

 

Secondo la delega, la prestazione deve essere estesa ai lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa( con esclusione, in ogni caso, degli amministratori e dei sindaci). 

 

La bozza di decreto attua questa delega in via sperimentale, istituendo per l’anno 2015 una indennità mensile di disoccupazione denominata Dis- Coll, a favore dei collaboratori coordinati e continuativi con o senza modalità di progetto, iscritti alla Gestione separata, non pensionati e privi di partita Iva, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione nel periodo 1° gennaio-31 dicembre 2015 e che siano in possesso dei seguenti requisiti: 

 

- permanenza dello stato di disoccupazione al momento della presentazione della domanda; 

- almeno tre mesi di contribuzione nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno solare 

- precedente l’evento di cessazione dal lavoro fino al predetto evento; 

- vi sia nell’anno solare in cui si verifica l’evento di cessazione dal lavoro almeno un mese 

- di contribuzione oppure un rapporto di collaborazione di durata pari almeno ad un mese 

- e che abbia dato luogo a un reddito almeno pari alla metà dell’importo che dà diritto  

- all’accredito di un mese di contribuzione. 

 

L’importo dell’indennità sarà pari al 75% del reddito mensile se questo è pari o inferiore a 1.195 euro mensili. 

Qualora il compenso mensile superi questo importo, indennità sarà incrementata di una somma pari al 25% del differenziale tra il reddito medio mensile e il predetto importo. 

L’indennità mensile non può superare in ogni caso l’importo massimo di euro 1.300 nel 2015, annualmente rivalutato sulla base dell’indice Istat. 

 

A partire dal primo giorno del quinto mese di fruizione , l’indennità è ridotta progressivamente nella misura del 3% al mese. 

 

Infine il decreto delega istituisce l’assegno di disoccupazione (ASDI), che potrà essere erogato dopo l’esaurimento della NASPI in permanenza della condizione di disoccupazione involontaria e in presenza di valori ISEE che saranno a questo scopo definiti. 

 

Durata 

L’assegno di disoccupazione ASDI verrà erogato, a partire dal 1°maggio, ogni mese per una durata massima di sei mesi a partire dal giorno di accettazione della domanda. 

 

Importo e calcolo 

L’importo dell’assegno sarà pari al 75% dell’ultima indennità NASPI percepita e, in ogni caso, non potrà superare l’ammontare dell’assegno sociale. L’importo sale invece in base al carico familiare del lavoratore, la misura dell’aumento verrà però stabilità da un apposito decreto attuativo che il Governo emanerà nei prossimi 90 giorni. Lo stesso decreto stabilirà i criteri di cumulabilità.

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