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Accertamento imposta Ici

Due unità abitative sovrapposte costituiscono un'unica abitazione principale se collegate da scala interna.

Accertamento imposta Ici - Due unità abitative sovrapposte costituiscono un'unica abitazione principale se collegate da scala interna.

E’ quanto ha stabilito la Commissione Tributaria Provinciale di Torino accogliendo le eccezioni del contribuente e annullando i due avvisi di accertamento con i quali il Comune richiedeva maggiori imposte ICI per le annualità dal 2006 al 2010.

Parte ricorrente ha censurato l’errata applicazione del D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 8, comma 2, (art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3) per avere il Comune negato l’applicazione della detrazione prevista da tale norma, a favore di due unità immobiliari logisticamente adiacenti e sovrapposte di uguale categoria catastale, ma intestate una ad un coniuge (marito) e la seconda cointestata in ragione di un mezzo al marito e un mezzo alla moglie.

Il Collegio giudicante ha invece ritenuto fondato il ricorso e meritevole di accoglimento in applicazione del principio più volte affermato dalla Suprema Corte.

Infatti, come emerso dalla produzione documentale, le due unità poste a diverso livello di piano (terreno e primo), sono fra loro complementari costituendo una la “zona giorno” a piano terreno e la seconda la “zona notte” al piano primo.

Ai fini dell'imposta comunale sugli immobili (ICI), il contemporaneo utilizzo – da parte di due coniugi in regime di separazione dei beni – di più di una unità catastale come abitazione principale, anche se di proprietà non di un solo coniuge ma di ciascuno di essi,  non  costituisce  ostacolo  all'applicazione,  per  tutte, della  detrazione prevista dell'art. 8, comma 2, del d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, a condizione che il complesso abitativo utilizzato non trascenda la categoria catastale delle unità che lo compongono, assumendo rilievo, a tal fine, non il numero delle unità catastali ma la prova dell'effettiva utilizzazione come abitazione principale dell'immobile complessivamente considerato, è ferma restando la spettanza della predetta detrazione una sola volta per tutte le unità in presenza dei requisiti di legge. (Sez. 5, Sentenza n. 12269 del 19/05/2010)

Nel caso specifico infatti, è stato accertato che il complesso abitativo non trascendeva la categoria catastale delle unità che lo compongono.

Per quanto concerne la prova dell'effettiva utilizzazione come abitazione principale dell'immobile “complessivamente considerato”, la Commissione ha reputato  che essa fosse insita nella sua stessa struttura e dislocazione architettonica, essendo le due unità collegate fra loro da una scala interna che dimostra come l’utilizzo non possa essere autonomo poiché per accedere a quella del piano primo è obbligatorio attraversare l’unità del piano terreno.

La dislocazione interna dei vani e le loro destinazioni d’uso, giustificano ampiamente l’utilizzo contemporaneo come fosse una unica abitazione principale. 

La Commissione ha pertanto accolto il ricorso e condannato il Comune alle spese processuali.

 

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