Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Consulenza e assistenza fiscale e tributaria

Il Governo con una mano dà, con le altre due prende

Ridurre le imposte di 50 miliardi e mantenere gli impegni con l'Europa: una sfida per il governo Renzi. Mentre la disoccupazione non diminuisce

Il Governo con una mano dà, con le altre due prende - Ridurre le imposte di 50 miliardi e mantenere gli impegni con l'Europa: una sfida per il governo Renzi. Mentre la disoccupazione non diminuisce

È di questi giorni la notizia che il Governo nazionale si è impegnato ad azzerare le tasse sulla prima casa e, con un annuncio a sorpresa, che nel triennio prossimo vorrebbe ridurre almeno di 50 miliardi la pressione fiscale che grava sulle imprese (2-3 già dal corrente anno!).

La domanda che sorge spontanea e abbastanza scontata è: ma il Governo nazionale dove va a trovare i soldi per finanziare tutto ciò?

Arriva poi uno studio della CGIA di Mestre, che avrebbe quantificato in 75,40 miliardi  le future necessità finanziarie del Governo, il tutto per rispettare gli accordi presi precedentemente in sede europea.

Dallo studio pubblicato ci è dato a capire che le promesse di Renzi non sono ricomprese nel calcolo effettuato, in quanto le necessità di cassa partono da lontano, più precisamente dalla finanziaria 2015 (altrimenti detta Legge di Stabilità). La finanziaria 2015 basava le sue uscite principalmente sui tagli di spesa, per gli anglofoni spending review. Ovviamente i tagli non sono stati fatti ed era pensiero comune che l’aliquota IVA del 22% venisse innalzata al 23 o 24%. Questo in applicazione alla clausola di salvaguardia che l’Unione Europea aveva imposto all’Italia ancora lo scorso ottobre, non fidandosi dei politici nostrani.

Dice la CGIA di Mestre: “Quello che è certo che la spesa pubblica è in costante crescita e che non accenna a stabilizzarsi. La prima scadenza è il prossimo 30 settembre: se entro quella data l’esecutivo non fosse in grado di reperire 1,4 miliardi di euro, dal giorno successivo scatterebbe l’ennesimo aumento delle accise sui carburanti, oltre a un deciso incremento degli acconti Irpef e Ires in capo alle aziende. Niente a che vedere con l’impegno che dovrà essere affrontato con la prossima legge di stabilità. Entro la fine di quest’anno, infatti, Renzi sarà costretto a reperire ulteriori 16 miliardi di euro; diversamente, dal 1° gennaio 2016 scatterà un nuovo ritocco dell’Iva e un aumento della tassazione, attraverso l’elevazione di aliquote o la riduzione di detrazioni e deduzioni fiscali. In questa maniera, l’ammontare degli inasprimenti fiscali rispetto al 2014 arriverebbe a 17,4 miliardi di euro.”

La necessità di reperire nuove risorse è quindi destinata a crescere: nel 2016 il bisogno di cassa è previsto in 26,8 miliardi, mentre nel 2017 si arriverà a sfiorare i 30 miliardi.

Rispetto allo scorso anno, il Governo dovrebbe attuare un fantascientifico taglio alla spesa pubblica di almeno 30 miliardi. In caso contrario, per l’importo pari al mancato taglio delle spese, si vedrà costretto ad aumentare pari-pari le imposte.

Non è certo facile per il Governo Renzi in quattro anni raccattare ben 75,4 miliardi di euro per scongiurare l’ennesimo aumento delle imposte!

“Questi eventuali inasprimenti fiscali – segnala Paolo Zabeo della CGIA - potranno essere evitati integralmente con l’approvazione di norme che assicurino gli stessi effetti positivi sui saldi di finanza pubblica”. Come? “Noi auspichiamo attraverso la contrazione delle uscite, mediante interventi di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica. Detto ciò, ci auguriamo, così come ha annunciato nei giorni scorsi il Premier, che in tempi brevi vengano quantificati i risultati ottenuti ed ottenibili con la cosiddetta spending review. Altrimenti, sarà difficile evitare un nuovo aumento delle tasse che soffocherebbe sul nascere i timidi segnali di ripresa economica in atto”.

Riportiamo di seguito la tabella contenente le clausole di salvaguardia in argomento:

Importi in milioni di euro                                        2015         2016        2017            2018
Dal 30/09/2015 aumento accise
carburanti per reperire risorse in
seguito alla mancata autorizzazione
Ue all’ estensione del reverse
charge alla grande distribuzione
(comma 632 Legge 190/2014)                                 728           728          728              728
 
Entro il 30/09/2015, con decreto
si stabilisce l'aumento degli acconti
IRPEF e IRES 2015 e aumento delle
accise dal 2016 se dalla Voluntary
disclosure non si reperiscono risorse
per la sterilizzazione definitiva della
clausola di salvaguardia prevista dal                          671          671           671              671
DL 102/2013 (comma 9 art 1 DL. 192/2014) 

Aumento aliquote IVA e accise
carburanti in caso di mancati risparmi
di spesa (commi 718 e 719 Legge 190/2014)               0           12.814    19.221        21.965
di cui tramite aumento aliquote IVA                            0            12.814    19.221        21.265
di cui tramite aumento accise carburanti                      0                   0            0             700
 
Aumento aliquote di imposte e riduzione
detrazioni/agevolazioni in caso di mancati
risparmi di spesa (commi 430 Legge 147/2013)            0             3.272     6.272          6.272
(Elaborazione: Ufficio Studi CGIA)

Quindi, facendo le somme: oltre ai 75,40 miliardi necessari a mantenere gli impegni, ne servono altri 10,50 per l’abolizione delle tasse sulla prima casa e altri ancora 50 di sgravi fiscali alle imprese, per un totale di circa 136 miliardi a partire da subito fino al 2018, il che significa mediamente 40 miliardi all’anno.

Cosa dire ancora?

Non siamo a livello della Grecia, ma nemmeno gaudenti come i tedeschi. Non fosse altro che proprio oggi gli esperti del FMI (Fondo Monetario Internazionale) hanno comunicato che l’Italia e il Portogallo ci metteranno almeno 20 anni a recuperare la disoccupazione a livello pre-crisi, mentre alla Spagna gliene saranno sufficienti solo 10.

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilità circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirà all'Autorità Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore è esperto in
Consulenza e assistenza fiscale e tributaria

Sed Studio Commercialisti Associati - Seveso (MB)

SED Studio Commercialisti Associati

Commercialisti, Ragionieri ed Esperti contabili / Commercialisti

Via Antonio Monti, 15

20030 - Seveso (MB)

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

Assegnazione dei beni ai soci … con trabocchetto

L'assegnazione dei beni ai soci di Società non è soggetta solo all'imposta sostitutiva, bensì anche all'imposta di registro, all'IVA e ad IRPEF

Continua

Cassa Mutua Sanitaria, opportunità per le aziende

In un momento come l'attuale dove il sistema sanitario è sempre più a carico del cittadino, è opportuno valutare se sottoscrivere una polizza Mutua

Continua

Novità Autovetture dalla Legge di Stabilità 2016

La Legge di Stabilità 2016 offre la possibilità di ammortizzare al 140% gli investimenti effettuati nel periodo tra il 15/10/2015 e il 31/12/2016.

Continua

Il nuovo regime forfettario 2016

la legge di stabilità 2016 ha stabilito le nuove regole contabili e fiscali relative ai contribuenti minimi.

Continua

Niente ricevuta fiscale nell'e-commerce

Gli operatori B2C per servizi di TLC, teleradiodiffusione e di e-commerce, sono dispensati dall'obbligo di emissione di scontrini e ricevute fiscali.

Continua

Sanatoria bolli auto – Regione Lombardia

Con la Legge Regionale n. 20/2015, la Regione Lombardia da modo agli automobilisti morosi di pagare il bollo auto senza maggiorazioni

Continua

Per i minimi si ritorna (in parte) al vecchio

Dal 1 gennaio 2016 tutti i contribuenti minimi saranno assoggettati alla nuova normativa

Continua

Dal 2016 in vigore il nuovo bilancio abbreviato

Dal prossimo anno entrerà in vigore la riforma del bilancio d'esercizio compreso quello in forma abbreviata. Non facciamoci trovare impreparati

Continua

Il bilancio super-semplificato, un`analisi

La Direttiva 2013/34/UE recepita dal D.Lgs 139/2015, ha introdotto un nuovo schema di bilancio notevolmente più semplificato rispetto ai precedenti

Continua

Il bilancio super-semplificato delle micro s.r.l.

Dal 2016 le micro-imprese potranno redigere il bilancio da depositare al Registro delle Imprese in forma super-semplificata

Continua

L’importanza (a volte) di essere aulici

Essere aulici aiuta il lessico e la psiche. E' salutare anche per il corpo

Continua

Cassazione – ordinanza 10/07/2015, n. 14501

La mancata redazione dell’inventario di fine anno delle rimanenze di magazzino giustifica l’accertamento induttivo da parte dell’Agenzia delle Entrate

Continua

In Italia non diminuisce il costo del lavoro

Molti paesi europei hanno attuato politiche per il rilancio dell'economia. Non così in Italia

Continua

Risposta a quei petulanti economisti di sinistra

La Scolastica, con i suoi quattro pilastri, è strettamente attuale. Quasi 800 anni fa S. Tommaso d'Aquino ha enunciato l'attuale teoria economica

Continua

IVA sui beni significativi: la miopia dell’Agenzia

Il rilancio dell'artigianato passa anche dalla normativa tributaria

Continua

È lecito il rilascio di assegni post-datati?

L'emissione di un assegno post-datato è di per sé illecita, ma può essere regolarizzata.

Continua

Creditori insoddisfatti alla cessazione d`azienda

Se al termine della procedura di liquidazione dell'azienda, rimangono dei debiti, chi li paga? Si può procedere alla cancellazione presso la CCIAA?

Continua

I voucher: cosa sono, chi e come si utilizzano

Le prestazioni accessorie svolte da pensionati, studenti, disoccupati, extra-comunitari e altri possono essere retribuite con i "voucher"

Continua

Le prestazioni occasionali: distinguo da operare

Esiste una netta distinzione tra "prestazioni occasionali di lavoro autonomo" e le "collaborazioni occasionali"

Continua