Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Diritto bancario e assicurativo

Interessi di mora e usura

Anche gli interessi di mora - contrariamente a quanto asseriscono le difese delle banche - per la Cassazione sono rilevanti ai fini della soglia di usura

Interessi di mora e usura - Anche gli interessi di mora - contrariamente a quanto asseriscono le difese delle banche - per la Cassazione sono rilevanti ai fini della soglia di usura

Le Banche sostengono in giudizio che gli interessi di mora - venendo concretamente applicati solo in ipotesi di inadempimento del mutuatario, o dell'utilizzatore in un contratto di leasing, o, in un conto corrente con apertura di credito, solo in caso di sconfinamento dai limiti delle linee di credito accordate - non debbano essere computati ai fini della valutazione dell'usura. In sostanza le Banche dicono che poiché gli interessi di mora vengono richiesti solo nella c.d. "fase patologica" del rapporto bancario (ossia solo se il Cliente della Banca è in ritardo con i pagamenti), anche se essi sono pattuiti in misura superiore alla c.d. "soglia" dell'usura, ciò sarebbe del tutto irrilevante e - a detta delle Banche - legittimo, poichè questo tipo di interessi vengono richiesti in concreto quando si verifica l'inadempimento. Pertanto le Banche pensano che sia del tutto lecito pattuire nei vari contratti bancari (mutui, leasing, conti correnti con aperture di credito ecc.) interessi di mora anche superiori al c.d. "Tasso Soglia" dell'usura perchè se il Cliente rispetta scrupolosamente il contratto, pagando sempre con la massima puntualità, essi - pur se pattuiti - non verranno mai applicati.
Come dire che in uno Stato democratico può benissimo essere prevista la pena del taglio della mano per chi ruba, perchè se il Cittadino si astiene dal commettere furti la mano non gli verrà mai amputata! 

Senonchè questa stravagante tesi sostenuta dalle difese delle banche - e che purtroppo trova anche l'avallo di qualche Giudice di primo grado (MAI della CASSAZIONE e delle CORTI d'APPELLO) - cozza contro le basilari norme di legge in materia di interessi e di usura. Le norme sono quelle del Codice Civile e della Legge 7 marzo 1996 n. 108, che ha modificato il reato di usura, introducendo i c.d. "Tassi Soglia" di cui si dirà in altro articolo.
E soprattutto questa tesi filobancaria non ha mai ricevuro accoglimento nella Giurisprudenza della Suprema Corte di Cassazione.
E' opportuno riportare alcune sentenze in materia di rilevanza degli interessi di mora ai fini dell'usura.
Cassazione I Sez. Civile n 14899 del 17/11/2000 e Cassazione n. 5286/2000 del 2/4/2000, secondo cui : “non v'è ragione per escluderne l'applicabilità anche nell'ipotesi di assunzione dell'obbligazione di corrispondere interessi moratori, risultati di gran lunga accedenti lo stesso tasso soglia: va rilevato, infatti, che la legge n. 108 del 1996 ha individuato un unico criterio ai fini dell'accertamento del carattere usurario degli interessi e che nel sistema era già presente un principio di omogeneità di trattamento degli interessi, pur nella diversità di funzione, come emerge anche dell'art. 1224, 1 comma, cod. civ., nella parte in cui prevede che se prima della mora erano dovuti interessi in misura superiore a quella legale, gli interessi moratori sono dovuti nella stessa misura".

Successivamente all’emanazione della Legge n. 108 del 1996 (quando già la Giurisprudenza era prevalentemente orientata nel senso dell’inclusione degli interessi moratori ai fini della determinazione del tasso soglia stabilito dalla Legge 108/96) è intervenuto il D.L. 29 dicembre 2000 n. 394 convertito nella Legge 24/2000 (considerata legge di interpretazione autentica della stessa Legge 108 del 1996), il quale decreto ha espressamente menzionato gli interessi “a qualunque titolo convenuti”. Da allora l’orientamento della Giurisprudenza si è assestato in linea prevalente in favore di questa inclusione.

Finanche la Corte Costituzionale, con sentenza n. 29 del 25 febbraio 2002 così statuisce “il riferimento, contenuto nel d.l. n. 394 del 2000, art. 1, comma1, agli interessi a qualunque titolo convenuti rende plausibile l’assunto, del resto fatto proprio anche dal giudice di legittimità, secondo cui il tasso soglia riguarderebbe anche gli interessi moratori”.

Simulando di ignorare queste sentenze delle più autorevoli Corti, le difese delle banche continuano a sostenere in maniera davvero petulante l'irrilevanza degli interessi di mora, sulla base della tesi secondo cui la pattuizione degli stessi sarebbe cosa di poco conto, perchè se il Cliente paga puntualmente essi non verranno applicati.

Veramente ciò equivale a dire che può ben essere introdotta la pena del taglio della mano - e che questa pena non sia in contrasto con i principi di uno Stato democratico - perchè se il cittadino non ruba la mano non gli verrà tagliata!

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilità circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirà all'Autorità Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore è esperto in
Diritto bancario e assicurativo

Avv Stefano Di Salvo - Milano (MI)

Avv Stefano Di Salvo

Avvocati / Civile

Via Melchiorre Gioia N. 63

20124 - Milano (MI)

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

Sistemi di informazione creditizia

I problemi di contemperamento tra i Sistemi di Informazione Creditizia e la tutela della privacy...

Continua

Il contratto definitivo prevale sul preliminare

Prevalenza del definitivo del preliminare; non è ammesso provare per testimoni gli accordi contenuti nel preliminare e non ripetuti nel definitivo

Continua

Nullità dei contratti bancari “USI PIAZZA”

1° gennaio 1994: entrata in vigore del Testo Unico Bancario. Nullità dei precedenti contratti facenti rinvio ai c.d."usi piazza"

Continua

Come deve essere determinato il Tasso Soglia di usura

Il Tasso Soglia deve essere determinato esclusivamente dal GIUDICE, non dalla Banca d'Italia

Continua

Contratti di mutuo: opzione "floor" a favore della banca

Sovente la Banca fa sottoscrivere contratti di mutuo in cui si assicura una componente fissa nel caso di ribasso dei tassi di interesse: tasso floor

Continua

Errori macroscopici nelle segnalazioni ai S.I.C.

Talvolta Le Finanziarie commettono degli errori inescusabili nelle segnalazioni nei Sistemi d'Informazione Creditizia

Continua

La cambiale, il protesto e la cancellazione

E’ essenziale ottenere la cancellazione dal registro informatico dei protesti (Bollettino dei protesti)

Continua

LA MULTIPROPRIETA’

Caratteristica essenziale della MULTIPROPRIETA' è data dal fatto che il concreto esercizio del diritto è periodico, e pertanto il godimento è turnario

Continua

ELEMENTI DI VOLONTARIA GIURISDIZIONE

Per volontaria giurisdizione si intende l’attività del giudice diretta non a risolvere controversie, bensì a gestire un negozio o un affare privato.

Continua

D.Lgs.20 giugno 2005, n. 122: tutela acquirenti.

Disposizioni per la tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire. In particolare, obbligo di fideiussione del costruttore

Continua

SPESE DELLA POLIZZA ASSICURATIVA

Al fine di determinare l'usurarietà del tasso, si tiene conto anche delle spese collegate alla polizza assicurativa

Continua

La Legge n. 108 del 7 marzo 1996: USURA

Per la determinazione del tasso di interesse usurario si tiene conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese (C.M.S.)

Continua

Mancata indicazione nel contratto del vero T.A.E.G

Spesso le Banche non indicano nei contratti con cui concedono credito alla Clientela il vero costo che il Cliente si assume per il credito concesso.

Continua

Sistemi di informazione creditizia

Sempre più spesso si pongono problemi di contemperamento tra i Sistemi di informazione creditizia e la legge sulla privacy

Continua

Banche e tutela della privacy

Nei rapporti tra bance e cliente è sempre meno tutelata la privacy del cliente a vantaggio della conoscibilità della capacità di pagare

Continua

Trappole nei contratti bancari

Attenzione alla lettura di tutte le clausole contrattuali, prima della firma di un qualunque contratto bancario, in modo da evitare di pagare di più

Continua

Sistemi di informazione creditizia

I problemi di contemperamento tra i Sistemi di Informazione Creditizia e la tutela della privacy...

Continua