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Il Fondo di Garanzia per le Vittime della strada

Cos'è e quando entra in funzione per tutelare i cittadini

Il Fondo di Garanzia per le Vittime della strada - Cos'è e quando entra in funzione per tutelare i cittadini

Per parafrasare la rubrica di una celebre rivista che fa compagnia agli italiani oramai da generazioni, forse non tutti sanno che esiste nel nostro Paese un importante istituto, il Fondo di Garanzia per le Vittime della strada, che si occupa di tutelare i diritti di chi si trovi coinvolto in un incidente stradale con un mezzo privo dell'obbligatoria copertura assicurativa (o in situazioni che determinino i medesimi effetti pratici). 

Facendo un rapido passo indietro, va ricordato che sin dal 1969, con la famosa legge 990, il Legislatore italiano introdusse l'obbligo di assicurazione per i mezzi che venissero immessi nel flusso della circolazione stradale (oltre che per i natanti), di modo da garantire a chi restasse danneggiato nei sempre più frequenti incidenti stradali un interlocutore (ovvero la Compagnia assicuratrice) patrimonialmente capace di farsi carico delle ingenti somme di denaro spesso necessarie a risarcire i danni fisici e materiali subiti da chi restava coinvolto in un sinistro. Infatti l'assicuratore poteva esse direttamente coinvolto dal danneggiato nella procedura di risarcimento, in deroga a quanto avviene in tutti gli altri casi di assicurazione, nei quali solo l'assicurato può richiedere l'intervento del suo assicuratore per le richieste di rifusione avanzate da un terzo. 

Ebbene, già allora, con notevole lungimiranza, la nostra legislazione aveva pensato a far salve le ragioni di chi fosse coinvolto in un incidente con un automobilista che restasse sconosciuto (ad esempio perché fuggito subito dopo il sinistro) o che non avesse provveduto a stipulare l'obbligatoria polizza o il cui assicuratore non fosse più patrimonialmente solido (per vicissitudini imprenditoriali proprie). 

In tutti questi casi (ed anche in altri ) con le precisazioni e le limitazioni che verranno fornite in seguito, era comunque possibile per il danneggiato rivolgersi al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, che provvedeva a risarcire il danno rivalendosi se possibile nei confronti degli effettivi responsabili. 

Oggi tale normativa è stata sostanzialmente trasfusa nel c.d. Codice delle Assicurazioni private (Decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209) che negli artt. 283 e seguenti disciplina queste casistiche. 

In estrema sintesi il Fondo di garanzia interviene quando il sinistro sia avvenuto: 

1 con un veicolo rimasto sconosciuto  

2 con un veicolo non assicurato (anche quando la polizza esistente non è stata rinnovata) 

3 con un veicolo assicurato ma il cui assicuratore non è patrimonialmente in grado di far fronte all'obbligo di risarcimento 

4 con un veicolo che circolava contro la volontà di chi ne ha la legittima disponibilità (ad esempio quando il veicolo è stato rubato) 

5 con un veicolo proveniente da uno stato dell'Unione Europea ma non ancora immatricolato e sprovvisto di copertura assicurativa 

6 con un veicolo estero la cui targa non ne consente la corretta identificazione, perché falsa o rubata (e quindi non permette di individuare l'assicuratore straniero; quando infatti l'assicuratore straniero è identificabile si aziona un'altra procedura risarcitoria). 

La copertura assicurativa è limitata ai soli danni alle persone nel caso di incidente con un veicolo rimasto sconosciuto, ma nel caso in cui i danni siano di notevole entità (ovvero in caso di sinistro significativo) il Fondo risarcisce anche i danni materiali seppur solo dopo la soglia dei 500 euro. Negli altri casi vengono risarciti sia i danni fisici che quelli materiali senza limitazioni di sorta. 

L'iter burocratico è identico a quello utilizzato per i sinistri "normali"; l'unica particolarità è data dalla necessità di individuare la compagnia assicurativa competente. Per ogni regione infatti è individuata una compagnia assicurativa delegata a gestire questi sinistri, che attinge le risorse necessarie al fondo che viene costituito attraverso l'accantonamento annuale obbligatorio che ciascuna delle compagnie autorizzate all'esercizio delle attività assicurative sul suolo nazionale effettua. 

In tutti i casi in cui in un incidente stradale non sia possibile individuare il responsabile o il veicolo colpevole sia sostanzialmente sprovvisto di copertura assicurativa, l'utente dunque non disperi, perché le sue ragioni potranno trovare adeguata soddisfazione.

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