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Sistemi di informazione creditizia

Sempre più spesso si pongono problemi di contemperamento tra i Sistemi di informazione creditizia e la legge sulla privacy

Sistemi di informazione creditizia - Sempre più spesso si pongono problemi di contemperamento tra i Sistemi di informazione creditizia e la legge sulla privacy

Le segnalazioni nei Sistemi di informazione creditizia pongono sempre maggiori problemi di contemperamento con la normativa a tutela della privacy. I Sistemi di informazione creditizia sono costituiti da società private - che operano sotto la vigilanza della Banca d'Italia - le quali gestiscono delle banche dati informatiche relative ai finanziamenti concessi da banche e finanziarie, nonchè mutui nei confronti dei soggetti utenti del credito, così come, più in generale, ogni altra forma di concessione di credito. La finalità di questa raccolta di dati è di permettere a banche e finanziarie di conoscere l'affidabilità del soggetto che richiede un prestito, sia per potere valutare la capacità reddituale del soggetto, sia per potere conoscere il numero di finanziamenti già in corso, ed eventuali finanziamenti in cui il soggetto si è reso moroso nel pagamento delle rate. 

 

Ora questa raccolta di dati indubbiamente assolve ad una funzione fondamentale: quella di permettere ad una banca o ad una finanziaria di erogare credito in maniera accorta, evitando di concedere finanziamenti a chi, ad esempio, ha già numerosi finanziamenti in corso a fronte di un reddito che certamente non permette di potere pagare anche le rate di un ulteriore finanziamento. 

 

Purtroppo però (nonostante nel 2005 sia intervenuto il "Codice di deontologia e buona condotta per i sistemi di informazione creditizia", con la funzione di disciplinare modalità e tempi di permanenza delle segnalazioni di tipo negativo), assai spesso queste banche dati, proprio a causa di errori in cui incorrono banche e finanziarie, finiscono con il pregiudicare enormemente la posizione di molti soggetti, con violazione del diritto all'immagine, e del diritto alla privacy, e con la conseguente ripercussione sulla possibilità per il soggetto di ottenere credito e, più in generale, con inevitabile menomazione dei rapporti con l'intero sistema bancario. Recentemente la giurisprudenza è intervenuta con sempre con maggiore incisività per condannare la lesione del diritto alla privacy dei soggetti segnalati in queste banche dati, con segnelazioni pregiudizievoli alla loro reputazione creditizia, per errori imputabili alle società finanziarie, e quindi senza che vi fosse una valida causa giustificatrice della segnalazione.

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