Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Diritto bancario e assicurativo

Concordato preventivo e società partecipate

Applicabilità della legge fallimentare all'imprenditore pubblico

Concordato preventivo e società partecipate - Applicabilità della legge fallimentare all'imprenditore pubblico

In merito al presupposto soggettivo di cui all'art.1 legge fallimentare (d’ora in poi “l.f.”), si evidenzia come molteplici Tribunali considerino imprenditore commerciale le società partecipate da enti pubblici, ragion per cui alle stesse viene senz'altro estesa la facoltà contemplata dall’art.161 l.f.

Vi è da aggiungere a tal proposito che, come recentemente riconosciuto (cfr. Tribunale di Pescara - Sez. Fallimentare – decreto del 14 gennaio 2014; Tribunale di Modena – Sez. Fallimentare – 10 gennaio 2014; Tribunale di Sulmona - Sez. Fallimentare - 26 febbraio 2015) le società di capitali con partecipazione pubblica non mutano la loro natura di soggetto di diritto privato solo perché lo Stato o gli enti pubblici (Comune, Provincia, etc.) ne posseggono le azioni, in tutto o in parte, non assumendo rilievo alcuno, per le vicende della medesima, la persona dell'azionista, dato che tale società, quale persona giuridica privata, opera "nell'esercizio della propria autonomia negoziale, senza alcun collegamento con l'ente pubblico" e gli strumenti utilizzati per regolare il rapporto tra società ed ente locale non possono essere quelli autoritativi di diritto pubblico spendibili nell'organizzazione diretta dell'ente, ma l'ente può avvalersi unicamente degli strumenti propri del diritto societario, da esercitare per il tramite dei membri di nomina pubblica presenti negli organi sociali. Invero, la legge non prevede "alcuna apprezzabile deviazione, rispetto alla comune disciplina privatistica delle società di capitali, per le società miste incaricate della gestione di servizi pubblici istituiti dall'ente locale. La posizione del Comune all'interno della società è unicamente quella di socio di maggioranza, derivante dalla "prevalenza" del capitale da esso conferito; e soltanto in tale veste l'ente pubblico potrà influire sul funzionamento della società... avvalendosi non già dei poteri pubblicistici che non gli spettano, ma dei soli strumenti previsti dal diritto societario, da esercitare a mezzo dei membri di nomina comunale presenti negli organi della società” (così, Cass.civ., sez. un., 15 aprile 2005, n. 7799).
Sulla base di tali presupposti i citati pronunciamenti giurisprudenziali concludono “che il contemperamento fra tutela dei creditori e necessità di efficiente gestione del servizio non va cercato nell'applicazione di istituti di privilegio, tipicamente previsti per enti pubblici, che operano sul piano dell'attività (come l'esenzione dal fallimento.

Invero, alcuni arresti giurisprudenziali ritengono che le procedure concorsuali non possano riguardare le società partecipate dalla P.A. c.d. "in house providing", e ciò in virtù del controllo analogo che la stessa pubblica amministrazione eserciterebbe sulla gestione societaria, alla stregua di quella operata sui propri uffici. Con tale distinzione, peraltro, non si intende sottrarre totalmente il mondo dell'imprenditoria pubblica dall'ambito di efficacia della normativa fallimentare, bensì limitarne la portata esclusivamente a quelle società che, pur partecipate (anche integralmente) dalla P.A., svolgano la propria attività imprenditoriale completamente svincolate da condizionamenti da parte dell'ente socio, il quale eserciterebbe la propria ingerenza nei soli limiti previsti dal codice civile.

La tesi, sebbene essa riposi su rispettabili considerazioni di ordine pubblicistico, non convince lo scrivente. Resta infatti del tutto inspiegabile, alla stregua degli attuali principi civilistici, il trattamento di "favore" accordato alle società "in house" le quali, come tutti gli altri imprenditori commerciali, operano sulla base del codice civile senza alcuna eccezione.

Peraltro, ove si accedesse alla tesi appena prospettata, si potrebbero verificare casi in cui la crisi aziendale, che non troverebbe sfogo nelle procedure concorsuali, concorrerebbe ad aggravare la situazione debitoria dell'ente socio, con ciò contravvenendo ai più recenti principi di contabilità pubblica, non da ultimo a quello di cui all'art.119 Costituzione che ha introdotto il concetto di "pareggio di bilancio".  

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilitā circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirā all'Autoritā Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore č esperto in
Diritto bancario e assicurativo

Avv Stefano Ilari - Pescara (PE)

Avv Stefano Ilari

Avvocati / Civile

Via Giuseppe Misticoni 3

65127 - Pescara (PE)

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

Intermediari Finanziari: nuovo albo unico

Pillole normative

Continua

Social Housing e finanza etica

Un'opportunità di investimento

Continua

Social Housing e finanza etica

Un'opportunità di investimento

Continua

Concordato preventivo e società partecipate

Applicabilità della Legge fallimentare all'imprenditore pubblico

Continua

Usura nei contratti di finanziamento

Breve contributo in materia di usura presunta

Continua

Società pubbliche e vincoli di spesa di personale

1. Ambito di applicazione - 2. Società in house e società strumentali - 3. Vincoli

Continua