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Consulenza e assistenza fiscale e tributaria

Le agevolazioni fiscali delle start up innovative

Ecco i vantaggi fiscali per sostenere ed investire nelle start up innovative

Le agevolazioni fiscali delle start up innovative - Ecco i vantaggi fiscali per sostenere ed investire nelle start up innovative

L’articolo 29 del D.L. n. 179/2012 ha introdotto alcune agevolazioni fiscali ai fini delle imposte sui redditi in favore dei soggetti che effettuano investimenti nel capitale sociale di imprese start-up innovative.
L’agevolazione opera per i soggetti IRPEF attraverso una “detrazione” d'imposta - e per i soggetti IRES  mediante una “deduzione” dal reddito complessivo.
Detrazione per i soggetti IRPEF
Per quanto riguarda i soggetti IRPEF, è previsto che:
- per gli anni 2013, 2014, 2015 e 2016, le persone fisiche possono detrarre dall'IRPEF lorda un importo pari al 19% (25% se l'investimento è in imprese start up a vocazione sociale e in quelle che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico) della somma investita dal contribuente nel capitale sociale di una o più start up innovative direttamente ovvero per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio che investano prevalentemente in start up innovative;
- L’investimento massimo agevolabile, pari a 500.000 euro per ciascun periodo d’imposta, deve essere mantenuto per almeno due anni e permette all’investitore, di fruire di un risparmio d’imposta pari a 95.000 euro, ovvero il 19% dell’investimento agevolabile.
- l'ammontare, in tutto o in parte non detraibile nel periodo d'imposta di riferimento può essere portato in detrazione dall'imposta sul reddito delle persone fisiche nei periodi d'imposta successivi, ma non oltre il terzo;
- il limite massimo di 500.000 euro su cui calcolare la detrazione IRPEF riguarda la somma investita nel capitale sociale di una o più start-up innovative; pertanto, ai fini della verifica di detto limite, se, ad esempio, il soggetto investe in due start up innovative, occorrerà sommare i conferimenti effettuati in ambedue le società;
Deduzione per i soggetti IRES
Per i soggetti IRES viene previsto che:
- per i periodi d'imposta 2013, 2014, 2015 e 2016, non concorre alla formazione del reddito ai fini IRES il 20% (27% se l'investimento è in imprese start up a vocazione sociale e in quelle ad alto valore tecnologico) della somma investita nel capitale sociale di una o più start up innovative direttamente ovvero per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio che investano prevalentemente in start up innovative;
- l'investimento massimo deducibile, pari a 1.800.000 euro per ciascun periodo d'imposta, deve essere mantenuto per almeno due anni e permette all’investitore soggetto IRES di godere di una deduzione dal proprio reddito imponibile di un importo pari a 360.000 euro, corrispondente al 20% dell’investimento agevolabile e, conseguentemente, di un risparmio di imposta pari a 99.000 euro, derivante dall’applicazione dell’aliquota IRES del 27,5%.
L’eccedenza può essere computata in aumento dell’importo deducibile dal reddito complessivo dei periodi di imposta successivi, ma non oltre il terzo, fino a concorrenza del suo ammontare.
Condizioni per beneficiare delle agevolazioni
Per usufruire dell’agevolazione fiscale è necessario che:
·         l’investimento sia effettuato direttamente dall’investitore ovvero, indirettamente per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società di capitali che investono prevalentemente in start-up innovative.
·         I conferimenti, da effettuarsi esclusivamente in denaro, siano iscritti alla voce del capitale sociale e della riserva sovrapprezzo delle azioni o quote della start-up innovativa. In caso di investimento indiretto per il tramite di altre società di capitali sono agevolabili i conferimenti in denaro che determinano una effettiva capitalizzazione anche della società intermediaria.
Le agevolazioni inoltre, spettano a condizione che gli investitori o i soggetti intermediari (nel caso di investimento indiretto) ricevano e conservino:
·         La certificazione della start-up innovativa che attesti il rispetto del limite previsto dalle norme e cioè che l’ammontare complessivo dei conferimenti in denaro ricevuti dalla start-up innovativa in ciascun periodo d’imposta in cui rileva l’investimento agevolato non è superiore a 2,5 milioni di euro;
·         La certificazione della start up innovativa che attesti l’entità dell’investimento agevolabile, effettuato nel periodo d’imposta, cui deve essere commisurato il beneficio spettante;
·         Copia del piano d’investimento (business plan) della start-up innovativa, contenente informazioni dettagliate sull’attività svolta dalla start-up innovativa, sui relativi prodotti, sull’andamento, previsto o attuale, delle vendite e dei profitti.
Cause di decadenza dalle agevolazioni
L’art. 29, commi 3 e 5, del D.L. n. 179/2012 e art. 6 del decreto attuativo prevede le seguenti cause di decadenza dell’agevolazione:
·         L’investimento deve essere mantenuto per almeno due anni; l’eventuale cessione, anche parziale, dell’investimento prima del decorso di tale termine, comporta la decadenza dal beneficio;
·         Costituisce causa di decadenza la riduzione di capitale nonché la ripartizione di riserve o altri fondi costituiti con sovrapprezzi di emissione delle azioni o quote delle start-up innovative o delle società che investono prevalentemente in start-up innovative intervenute prima del decorso del periodo minimo stabilito.
·         Il diritto a fruire delle agevolazioni decade se durante il biennio di sorveglianza si verifica il recesso o l’esclusione dei soggetti IRPEF ed IRES che effettuano investimenti diretti nelle start up innovative;
·         È causa di decadenza la perdita di uno dei requisiti previsti dall'articolo 25, comma 2, del D.L. n. 179/2012, da parte della start-up innovativa.
Se si verificano una delle cause di decadenza, è imposto ai beneficiari soggetti IRPEF l’obbligo di restituire l’importo detratto, unitamente agli interessi legali e ai beneficiari soggetti IRES il recupero a tassazione dell’importo dedotto, maggiorato degli interessi legali.

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L'autore Ŕ esperto in
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Dott. Parente Italo - Latina (LT)

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