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Responsabilità civile

Responsabilita' per danno cagionato da animali

Suprema Corte di Cassazione sentenza n. 15 Dicembre 2015 n. 25223

Responsabilita' per danno cagionato da animali - Suprema Corte di Cassazione sentenza n. 15 Dicembre 2015 n. 25223

Una delle questioni di alta sensibilità sociale è senza dubbio l’individuazione della responsabilità nel caso di danni provocati da animali. La problematica coinvolge spesso possessori di animali, in larga parte domestici, atti a procurare danni a terzi estranei.

La Suprema Corte di Cassazione, con sentenza del 15 Dicembre 2015 n. 25223 ha approfondito l’argomento, conformandosi alla linea giurisprudenziale sino ad oggi sostenuta.
Gli ermellini affermano che la responsabilità del proprietario o dell'utente dell'animale per i danni da questo causati rientra tra le ipotesi di responsabilità presunta e non tra quelle di colpa presunta.
Al fine di comprendere la pronuncia della Corte di Cassazione, si accenna di seguito alla distinzione sintetica delle forme di responsabilità oggettiva e responsabilità presunta.
In primis, è necessario affermare che la responsabilità extracontrattuale ex art. 2043 c.c., ovvero responsabilità cd. da fatto illecito, richiede il requisito della colpevolezza individuato nelle forme di colpa e dolo.
Tuttavia, da tale ipotesi si distinguono la responsabilità oggettiva e la responsabilità presunta.
Nel primo caso la colpa non è oggetto di prova e l’imputazione dell’evento si realizza solo a seguito dell’accertamento del nesso eziologico esistente tra lo stesso e la condotta dell’agente; nel secondo, addirittura, la stessa  non è prevista tra i requisiti.
Tipico caso di responsabilità oggettiva, pacifica in ambito giurisprudenziale, è individuata nell’art. 2049 c.c. che dispone la responsabilità dei padroni e committenti dei fatti illeciti commessi dai propri domestici e dipendenti, senza alcuna possibilità di fornire la prova liberatoria.
La responsabilità presunta, invero, prescinde dalla colpevolezza ma non esime la parte dalla prova della stessa, esonerandosi con la dimostrazione del caso fortutio, della forza maggiore, della  propria condotta diligente o, della  esclusiva responsabilità dei un terzo soggetto.
Ipotesi di responsabilità presunta e indiretta, sono individuati agli art.. 2047 e 2048 c.c. che affermano la responsabilità dei genitori e dei sorveglianti per fatti commessi dai minori. In tali casi, i genitori e i sorveglianti hanno la possibilità di fornire la prova liberatoria di non aver potuto impedire il fatto. Ulteriori ipotesi di responsabilità presunta sono quelle di cui all'art. 2050 c.c. per le conseguenze dannose di attività pericolose, di cui all'art. 2051 c.c. per le conseguenze dannose originate dalle cose in custodia; di cui all'art. 2052 c.c. per le conseguenze dannose prodotte dagli animali, di cui all'art. 2053 c.c. per le conseguenze dannose derivanti dalla rovina di edifici e di cui all'art. 2054 c.c. per le conseguenze dannose derivanti dalla circolazione dei veicoli.
In un tale contesto, ben si inserisce la pronuncia della Suprema Corte di Cassazione in epigrafe citata che dispone “ La responsabilità del proprietario o dell'utente dell'animale per i danni da questo causati rientra tra le ipotesi di responsabilità presunta e non tra quelle di colpa presunta; la presunzione di responsabilità può essere superata esclusivamente quando il proprietario o colui che si serve dall'animale fornisca la prova del caso fortuito, inteso quale fattore esterno alla sfera soggettiva dei proprietaria dell'animale idoneo ad interrompere il nesso causale tra l'animale e l'evento lesivo.”
Nel caso in questione veniva esclusa, la responsabilità di un centro ippico per i danni occorsi ad una utente a causa di un calcio al volto sferratole da un cavallo che si trovava custodito in un'area recintata - c.d. paddock.
L’esonero della responsabilità avveniva con la prova dell’ingresso della donna in tale area; tale condotta, infatti,  integrava un comportamento  imprevedibile o imponderabile, connotato soprattutto da un alto grado di  volontarietà. 

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