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Ingegneria meccanica

L'allestimento della postazione del docente

La cura per migliorare la postazione di lavoro per corsi di formazione; è fondamentale per assicurare il risultato e rendere migliore l'esposizione

L'allestimento della postazione del docente - La cura per migliorare la postazione di lavoro per corsi di formazione; è fondamentale per assicurare il risultato e rendere migliore l'esposizione

Premessa  

Il migliore allestimento della postazione del docente è uno degli elementi base per mettere in condizione il docente di qualità di esprimere tutte le sue possibilità, in relazione anche al minore affaticamento possibile, nonostante le quattro o cinque ore di lezione/seminario in mezza giornata e permettere così all'intervento di raggiungere un giudizio massimo. La bontà del posto di lavoro ha una particolare valutazione e importanza che dovrebbe sempre essere data all’assetto complessivo: 

sia per la sicurezza del lavoratore che spesso incontra gradini, gira sopra pedane, gira intorno ad attrezzature elettriche ed elettroniche, spesso sfalsate di livello 

sia per la qualità del risultato a cui è possibile giungere grazie alla possibilità di dare all’intervento una incisività maggiore in relazione alla migliore valorizzazione della documentazione preparata per illustrare l'intervento in varie maniere possibili 

tutto dovrebbe essere reso più facilmente comprensibile con il conseguente gradimento dell'utenza iscritta e desiderosa di migliorare le proprie conoscenze appassionandosi all'argomento proposto. 

 

Principali esigenze  

Evidentemente nell'intento di preparare una postazione veramente utile allo scopo, valorizzando il coordinamento del corso e contemporaneamente il docente che si è incaricato sarà necessario prendere atto di quanto sembra importante per il corso o per la maggioranza dei docenti in relazione al materiale approntato, ma occorrerebbe anche sentire preventivamente ognuno dei docenti su che cosa avrebbero bisogno in funzione del tipo di materiale che intendono utilizzare. Secondo le esigenze espresse, si dovrà verificare la rispondenza di quanto disponibile in modo da poter soddisfare tutte le necessità, senza ridurre l'importanza della migliore documentazione, non trascurando ai fini di una corretta valutazione i parametri fondamentali: sicurezza, ergonomia, migliore illustrazione mediatica del materiale, resa dell'intervento in relazione alle caratteristiche del docente. Tutte queste saranno direttamente interconnesse per il raggiungimento della qualità finale. 

 

Sicurezza   

Non deve essere trascurabile il contributo dato dalla valutazione dei rischi che potrebbe correre il relatore dell'intervento; infatti tante potrebbero essere le occasioni di possibili incidenti. Da quelle dell'impiantistica, nella ipotesi di cattivo funzionamento delle linee che portano la corrente alle apparecchiature, alle condizioni di rispetto normativo e/o di funzionamento delle stesse, agli allacci con sistemi non del tutto corretti e che potrebbero creare delle condizioni di possibile imprevisto, con inciampo in cavi trappola, fili stesi in ordine sparso ed intrecciato, intersecabili all'altezza del piede se non poggiati e/o bloccati sul pavimento, ecc.. 

Ma oltre l'impiantistica, costituisce un elemento fondamentale anche la valutazione delle condizioni di accesso alla zona di lavoro e di movimento più o meno libero intorno alla stessa, soprattutto se sono presenti gradini, pedane, rampe, rialzi, parapetti, piattaforme di appoggio del tavolo di lavoro su cui bisogna salire se ci si muove o se si è costretti a muoversi, cioè con distanze tali dalle apparecchiature di proiezione e di illustrazione del materiale, al punto che comportano movimenti del docente di salita e di discesa dalla sua cattedra per andare a cambiare immagini, lucidi, per indicare quanto proiettato o magari non bene visibile per tutti i presenti o che non è possibile illustrare se non da vicino o dal proiettore. Si tratta di tutte cose che comportano frequenti avvicinamenti ed allontanamenti e che girano intorno allo stesso rischio stuzzicato più volte nel corso della lezione o che inducono a pensare di soprassedere nel migliorare l'illustrazione per evitare presunti ulteriori intralci. 

In questo quadro è bene cercare di immedesimarsi nella sequenza delle operazioni tipiche del docente o dei vari tipi di docenti, in funzione delle abitudini più ricorrenti o sempre più necessarie in funzione degli adeguamenti tecnologici in atto e che dovrebbero portare anche i docenti ad adeguare il materiale presentato a livelli superiori sia di informazione, sia come quantità e qualità delle stesse, in grado di avvincere maggiormente l'uditorio per tutta la durata della lezione. 

Evidentemente la sicurezza e la tranquillità del lavoro non possono costituire un fattore isolato; la risoluzione dei loro principali problemi contribuisce automaticamente a favorire la migliore resa delle attività di presentazione delle notizie ritenute rilevanti ai fini dell'argomento all'ordine del giorno. E' così che non si può prescindere dal prendere in considerazione insieme tutti i fattori, compresi quelli progettuali della postazione. La cosa naturalmente deve essere fatta da chi conosce bene le problematiche e sa come affrontarle, (quindi lo specialista organizzatore di corsi), altrimenti si rischia facilmente di inserire tanta tecnologia, ma nel modo sbagliato senza possibilità di utilizzarla in modo redditizio e quindi senza alcuna garanzia del suo sfruttamento e della bontà del risultato. Tutte le apparecchiature dovranno essere stabili e non soggette ad urti, possibili rovesciamenti, difficoltà di utilizzazione in sicurezza a causa di incomprensione dei comandi e dei sistemi di regolazione, le cui istruzioni dovrebbero essere a portata di mano per conoscere i rischi e le modalità di un uso tranquillo ed immediato senza altri gestori presenti. 

 

Ergonomia  

E` un altro elemento fondamentale da tenere in conto per mettere in condizione il docente di non affaticarsi troppo e quindi di non ritenere di doversi limitare nell'esposizione per non creare troppi spostamenti, troppi contorsionismi, troppi cambi di fronte e di documentazione in modo non semplice, in posizione scomoda, troppo da lontano, con frequenti spostamenti (anche per ogni lucido o cambio di immagine e testo). Un mancato studio della sequenza delle possibili posizioni potrebbe portare ad una attività impropria, al punto da far pensare al relatore di rinunciarvi ad intervalli per cercare una più comoda posizione di riposo, magari per alleviare il suo troppo stare in piedi. Serve certamente una postazione di lavoro che permetta di mantenere il massimo controllo su tutta la documentazione da illustrare, senza raggiungere livelli di affaticamento eccessivi per i troppi e scomodi spostamenti, che portino ad una diminuzione della qualità del lavoro del docente a causa della minore efficacia nell'illustrarla dovuta al troppo meccanicismo nell'inserimento della stessa in posizione di proiezione. Inoltre per una più rapida ed efficace esposizione e per mantenere un buon ritmo, è bene che non ci siano perdite di tempo prevedibili a causa del poco accorto allestimento. A questo scopo le apparecchiature devono essere scelte non a caso, ma rispondenti a precise esigenze quali la leggibilità del testo del lucido sia per gli astanti sia per il docente stesso; questo deve essere leggibile stando seduti in modo che possa essere illustrato senza richiedere la presenza di una copia stampata davanti al docente seduto alla sua scrivania o senza richiedere una posizione in piedi per leggere direttamente sulla superficie proiettata e poter richiamare i concetti espressi nella fase di preparazione come titoli e da ampliare nella fase di esposizione.

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L'autore Ŕ esperto in
Ingegneria meccanica

Ing. Alessandro Michelon - Roma (RM)

Ing. Alessandro Michelon

Ingegneri / Ingegneria industriale e civile

Via De Ruggiero Guido 71

00142 - Roma (RM)

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