Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Consulenza e assistenza fiscale e tributaria

La stabile organizzazione (permanent establishment)

La stabile organizzazione collega a uno Stato il reddito che deriva da un’attività economica svolta sul suo territorio da un soggetto non residente

La stabile organizzazione (permanent establishment) - La stabile organizzazione collega a uno Stato il reddito che deriva da un’attività economica svolta sul suo territorio da un soggetto non residente

Nell’ordinamento tributario italiano, la stabile organizzazione è definita dall’articolo 162 del Tuir che, nonostante alcune lievi differenze, possiamo dire riprende la struttura e il contenuto dell’articolo 5 del Modello di Convenzione OCSE contro le doppie imposizioni, il quale utilizza il termine: permanent establishment (PE). 

Il Testo Unico (ovviamente, ai fini delle imposte dirette e dell’IRAP – per l’IVA occorre fare riferimento alla normativa comunitaria), con l'espressione "stabile organizzazione", designa una sede fissa di affari per mezzo della quale l'impresa non residente esercita in tutto o in parte la sua attività sul territorio dello Stato. 

La normativa, poi, per meglio chiarire la definizione generale iniziale, fornisce una serie di esempi di stabile organizzazione e, per contrasto, altrettanti casi di non configurabilità. 

Quanto ai primi, si ha stabile organizzazione nelle seguenti ipotesi

a) una sede di direzione; 

b) una succursale; 

c) un ufficio; 

d) un'officina; 

e) un laboratorio; 

f) una miniera, un giacimento petrolifero o di gas naturale, una cava o altro luogo di estrazione di risorse naturali, anche al di fuori delle acque territoriali, purché lo Stato possa esercitarvi i diritti relativi. 

Viene altresì precisato che un cantiere di costruzione o di montaggio o di installazione, è considerato "stabile organizzazione" soltanto se ha una durata superiore a tre mesi. Per determinare la durata del cantiere, l’interpretazione OCSE chiarisce che non si tiene conto delle interruzioni stagionali e temporanee (scioperi dei dipendenti, cattive condizioni atmosferiche, etc.), che possono limitare l’effettivo svolgimento dell’attività nel cantiere e, nell’effettuare il calcolo, si sommano anche i periodi relativi a più lavori distinti collegati tra loro da un nesso logico. 

Infine, costituisce una stabile organizzazione anche quel soggetto, residente o non residente, il quale, nel territorio dello Stato, abitualmente conclude in nome dell'impresa stessa contratti diversi da quelli del mero acquisto di beni. 

Viceversa, non è possibile parlare di stabile organizzazione, laddove, una sede fissa di affari: 

a) venga utilizzata ai soli fini di deposito, di esposizione o di consegna di beni o merci appartenenti all'impresa; 

b) i beni o le merci appartenenti all'impresa siano semplicemente immagazzinati ai soli fini di deposito, di esposizione o di consegna; 

c) i beni o le merci appartenenti all'impresa siano immagazzinati ai soli fini della trasformazione da parte di un'altra impresa; 

d) una sede fissa d’affari sia utilizzata ai soli fini di acquistare beni o merci, ovvero di raccogliere informazioni per l'impresa; 

e) detta sede venga utilizzata ai soli fini di svolgere, per l'impresa, qualsiasi altra attività che abbia carattere meramente preparatorio o ausiliario; 

f) o ancora, venga utilizzata ai soli fini dell'esercizio combinato di tutte le attività appena sopra indicate, sempre che il tutto permanga a carattere preparatorio o ausiliario. 

All’uopo, occorrerà distinguere i casi in cui l’attività preparatoria rappresenti una parte significativa dell’attività dell’impresa. Se tale attività preparatoria rientra fra quelle principali dell’impresa, il suo esercizio, attraverso una sede fissa d’affari, configurerà una stabile organizzazione. Un deposito di merci non gestito da personale fisso e senza un’attività di vendita, o il mero acquisto di beni, rappresentano sicuramente due esempi in cui non c’è modalità di tassazione attraverso la stabile organizzazione. 

Ancora: non costituisce di per sé stabile organizzazione la disponibilità a qualsiasi titolo di elaboratori elettronici e relativi impianti ausiliari che consentano la raccolta e la trasmissione di informazioni e dati finalizzati alla vendita di beni e servizi. 

Neppure può configurarsi una stabile organizzazione per il solo fatto che essa eserciti nel territorio dello Stato la propria attività per mezzo di un mediatore, di un commissionario generale, di un raccomandatario marittimo, o di ogni altro intermediario che agisca in maniera indipendente nell'ambito della propria attività ordinaria, anche in via continuativa. 

L’espressione “concludere contratti in nome della casa madre” implica la capacità di impegnare l’impresa di fronte a terzi. Tale potere deve comunque manifestarsi attraverso l’offerta di beni e servizi sul mercato (la conclusione di un contratto di lavoro dipendente – a esempio – non è di per sé sufficiente per l’esistenza di una stabile organizzazione, in quanto non è espressione di un’attività imprenditoriale). La persona fisica che costituisce una stabile organizzazione personale deve agire in assenza di autonomia gestionale nei rapporti con la casa madre (pertanto, un agente indipendente che agisce nell’ambito della propria attività “non costituisce stabile organizzazione”). 

Infine, il fatto che un'impresa non residente (con o senza stabile organizzazione nel territorio dello Stato) controlli un'impresa residente, ne sia controllata, o che entrambe le imprese siano controllate da un terzo soggetto esercente o meno attività d'impresa, non costituisce di per sé motivo sufficiente per considerare una qualsiasi di dette imprese una stabile organizzazione dell'altra. 

In conformità all’interpretazione dell’attuale Commentario al Modello OCSE, il riscontro di uno degli esempi delle sopra citate elencazioni non è sufficiente a dimostrare l’esistenza o meno di una PE. Ciò poiché si tratta di semplici indizi che devono essere sempre confermati dal soddisfacimento dei requisiti fissati nella definizione generale iniziale. In tal caso, l’onere della prova spetta all’Amministrazione Finanziaria. Peraltro, tenuto conto che l’interpretazione data alle convenzioni stipulate dallo Stato italiano considera la predetta lista come esempi che costituiscono a priori stabili (o non-stabili) organizzazioni, il riscontro di tali fattispecie implicherebbe la presunzione assoluta di stabile (o non-stabile) organizzazione con conseguente inversione dell’onere della prova. 

Si rammenta che il Modello OCSE ha valore di raccomandazione e non forza di legge nazionale. Sarebbe, dunque, auspicabile sul punto una decisa presa di posizione a livello legislativo, onde evitare di lasciare il campo alle soggettive (e variegate) interpretazioni giurisprudenziali. 

Le condizioni che debbono verificarsi sono, in sostanza, le seguenti

-          L’esistenza di un “place of business” o installazione di una sede d’affari 

-          La sua stabilità 

-          La sua connessione con l’esercizio normale dell’impresa 

-          La sua idoneità a produrre reddito 

Per quanto riguarda l’esistenza, non rileva il titolo in base al quale l’impresa ha la disponibilità materiale della sede (proprietà, locazione, comodato etc.), né il fatto che tale installazione si trovi nei locali di un’altra impresa; ma assume esclusivo rilievo soltanto l’effettiva disponibilità dell’installazione stessa. 

Con riferimento alla “stabilità”, il termine va inteso sia in senso temporale (è necessario che l’installazione si presti a un utilizzo durevole da parte dell’impresa), che secondo un’interpretazione spaziale (necessaria esistenza di un legame tra l’installazione e un punto geografico determinato, senza tuttavia che sia indispensabile la materiale fissazione al suolo). Ergo, si può escludere che costituiscano stabili organizzazioni le installazioni utilizzate per attività tipicamente occasionale, come – per esempio – saltuarie esposizioni, anche se effettuate più volte durante lo stesso anno. Viceversa, quando esiste un nesso commerciale-geografico in funzione della tipologia di attività svolta, potrà sussistere la PE anche in caso di spostamento da un luogo a un altro (una miniera costituisce un singolo “place of business” anche se l’estrazione è fatta su una vasta area, in quanto rappresenta un’unità commerciale e geografica con riferimento all’attività estrattiva). 

In relazione alla condizione concernente la connessione con l’esercizio dell’impresa, il riferimento a un’installazione fissa, in cui l’impresa svolge in tutto o in parte la sua attività, indica che la sede deve essere destinata a un’attività rientrante nel quadro normale degli affari realizzati dall’imprenditore estero, purché tale attività sia in relazione di servizio rispetto agli obiettivi globali dell’impresa. In pratica, ciò che rileva è la connessione, in rapporto di strumentalità dell’attività commerciale, con l’esercizio dell’impresa, e il fatto che l’installazione serva realmente per l’esercizio attivo dell’attività d’impresa, non per una manifestazione di tipo statico. 

Infine, in merito all’ultima condizione, la volontà del Legislatore è palese nel voler escludere dal concetto di stabile organizzazione tutte quelle installazioni in cui si svolgono attività insuscettibili di produrre un reddito autonomo; o, per meglio dire, di un reddito autonomamente accertabile secondo criteri oggettivi e in relazione al quale sia determinabile una ben definita base imponibile. Sono, infatti, escluse – a priori – tutte quelle sedi in cui si svolgono attività di carattere ausiliario e preparatorio, poste in essere in una fase ancora lontana dall’effettiva produzione del reddito, perché se ne possa correttamente attribuirgliene una parte. Il business deve essere esercitato totalmente o parzialmente nel c. d. “place of business”. Si è – a esempio – ritenuta sussistente una stabile organizzazione ogni qualvolta l’ente straniero svolgesse abitualmente attività nel territorio nazionale, avvalendosi di una struttura organizzativa materiale e/o personale, qualunque fosse la dimensione, purché non avesse carattere precario o temporaneo, e costituisse un centro di imputazione di rapporti e situazioni giuridiche riferibili all’ente straniero. 

L’individuazione di una stabile organizzazione assume particolare rilevanza da un punto di vista fiscale. Giuridicamente, infatti, la PE non è indipendente dalla casa madre, ma ai fini tributari è considerata avere una propria autonomia gestionale. Economicamente, l’attività della PE deve dunque essere valutabile in modo autonomo e idonea a produrre reddito tassabile. 

Come noto, gli utili di un’impresa di uno Stato contraente sono imponibili soltanto in detto Stato, a meno che l’impresa non svolga la sua attività nell’altro Stato contraente per mezzo di una stabile organizzazione ivi situata. Se l’impresa esercita la sua attività in tal modo, gli utili dell’impresa saranno imponibili nell’altro Stato, ma soltanto nella misura in cui sono attribuibili alla stabile organizzazione. Da qui derivano, conseguentemente, anche determinati obblighi contabili a carico della PE. Dunque, una volta verificata l’esistenza di una stabile organizzazione, occorrerà individuare quali siano i redditi concretamente imponibili nei suoi confronti (questione tutt’altro che semplice). 

L’art. 7 del Modello OCSE afferma che sono attribuiti alla stabile organizzazione i redditi che si ritiene potrebbero essere stati ricavati nell’altro Stato, se tale stabile organizzazione fosse stata un’impresa indipendente (c. d. arm’s length principle), operante nelle stesse o simili condizioni, e senza alcun legame con l’impresa “madre” a cui appartiene. Resta comunque il problema connesso all’individuazione certa delle stabili organizzazioni, cosa che suggerisce di addivenire presto a una modifica della definizione dettata dall’art. 5 del Modello. 

In Italia, come noto, l’articolo 14 del recente Decreto Crescita e Internazionalizzazione ha introdotto nell’ordinamento la branch exemption, ovverosia la possibilità che in capo a un’impresa residente nel territorio dello Stato non assumano rilevanza fiscale le perdite e gli utili realizzati dalle sue stabili organizzazioni all’estero. L'opzione per la branch exemption (da esercitarsi entro due anni) è irrevocabile e vale per tutte le stabili organizzazioni della medesima impresa. In caso di opzione per l'applicazione della branch exemption, tali stabili organizzazioni saranno assoggettate alla disciplina prevista per le CFC dall'articolo 167 del TUIR, a meno che non ricorrano le conosciute esimenti ivi previste. Pertanto: 

-          se sussistono le esimenti, le PE potranno usufruire del regime della branch exemption; 

-          se non sussistono le esimenti, le PE verranno tassate per trasparenza. 

Nel documento “Action Plan on Base Erosion and Profit Shifting", l’OCSE individua le principali azioni che i Governi nazionali devono intraprendere al fine di contrastare il fenomeno dell’erosione della base imponibile. Orbene, in materia di stabile organizzazione, si sottolinea appunto la necessità di rivedere la definizione di PE per prevenire eventuali abusi. In particolare, obiettivo dell’OCSE è quello di contrastare i fenomeni di erosione della base imponibile connessi allo status di stabile organizzazione. 

L’aggiornamento della definizione di stabile organizzazione si propone in particolare di contrastare quei fenomeni di abuso connessi alle specifiche situazioni in cui vengono in considerazione i c. d. “commissionnaire arrangements”. 

In alcuni regimi, l’interpretazione delle disposizioni convenzionali in materia di stabile organizzazione personale consente che i contratti di vendita di beni di una società estera vengano sottoscritti dal personale della subsidiary locale di tale società. I profitti derivanti dalle suindicate vendite non sono assoggettati alle medesime condizioni di quelli derivanti dalle vendite effettuate da un distributore. Ciò ha portato molte imprese a sostituire gli arrangements in virtù dei quali la subsidiary locale normalmente opera nella qualità di distributore con i “commissionnaire arrangements”, con un conseguente shift of profits dal Paese in cui le vendite hanno luogo, senza che a tale trasferimento corrisponda una sostanziale modifica nell’attività realmente svolta in quello stesso Paese. 

All’opposto, le imprese multinazionali mirano artificialmente a frammentare le attività tra le diverse entità del gruppo, affinché le stesse, ai vari livelli, si qualifichino come preparatorie o ausiliarie, potendo così non configurarsi una PE laddove ciò appaia conveniente dal punto di vista fiscale. 

Secondo l’OCSE, molte delle strutture che contemplano la figura del commissionnaire sono state poste in essere, principalmente, con l’obiettivo di erodere la base imponibile dello Stato in cui le vendite sono effettuate. Risulta, pertanto, indispensabile apportare delle opportune modifiche all’art. 5 del Modello convenzionale.  

L’OCSE rileva che le criticità connesse al cd. “artificial avoidance of PE status” potranno essere efficacemente superate soltanto se vi sarà un effettivo coordinamento con le altre aree di intervento previste nell’Action Plan (caratteristica olistica del Piano BEPS). L’Action 7, in particolare, precisa che quella dell’attribuzione dei profitti è una questione-chiave ai fini dell’individuazione delle modifiche che dovranno essere apportate alla definizione di “permanent establishment”. 

Purtuttavia, occorre evidenziare come gli studi a oggi svolti sulla citata questione abbiano consentito di individuare solo alcune delle aree che richiedono chiarimenti e/o integrazioni. Oltre a ciò, non paiono ancora ben identificate quelle modifiche sostanziali alle norme sull’attribuzione dei profitti alla stabile organizzazione che risulterebbe viceversa necessario attuare. 

 

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilità circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirà all'Autorità Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore è esperto in
Consulenza e assistenza fiscale e tributaria

Dr. Paolo Soro - Cagliari (CA)

Dr. Paolo Soro

Commercialisti, Ragionieri ed Esperti contabili / Commercialisti

Via Ada Negri, 10

09127 - Cagliari (CA)

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

Transfer pricing e arm’s length

La Cassazione interpreta ad libitum

Continua

Panama Papers, una brevissima riflessione

L’affair Mossack Fonseca fa tremare i potenti e mette Panama “all’indice”.

Continua

Action 2 – Hybrid Mismatch Arrangements

L’azione N. 2 del progetto BEPS concerne la neutralizzazione degli effetti provocati dai c. d. Hybrid Mismatch Arrangements

Continua

L’impiego dei lavoratori italiani all’estero

Dal 24 settembre 2015 non è più richiesta l'autorizzazione preventiva ministeriale per l'impiego all'estero di personale da parte delle aziende

Continua

Internazionalizzazione

L’Agenzia illustra gli accordi preventivi per le imprese internazionali

Continua

I costi black list in Unico 2016

Gli studi professionali sono al lavoro sui bilanci 2015

Continua

Progetto BEPS: Action Plan 1 – Digital Economy

L’azione N. 1 (ADDRESSING THE TAX CHALLENGES OF THE DIGITAL ECONOMY), del progetto BEPS, riguarda le sfide della fiscalità nella Digital Economy.

Continua

Transfer pricing, rettifica bocciata

CTR Lombardia: sì al CUP, no al Transactional Net Margin Method

Continua

Lavorare all'estero

Tassazione dei redditi di lavoro dipendente prodotti all’estero

Continua

Anagrafe Tributaria in tilt

Botta e risposta tra il Garante della Privacy e l’Agenzia delle Entrate riguardo ai dati contenuti nell’Anagrafe Tributaria

Continua

Nuove dimissioni: la circolare del Ministero

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, lo scorso 4 marzo 2016, ha emanato la circolare N. 12

Continua

MAP – Mutual Agreement Procedure

Nel MEMAP (Manual on Effective Mutual Agreement Procedures), l’OCSE fornisce una guida indispensabile a tutte le Autorità sull’applicazione delle MAP

Continua

Italia/Panama: Convenzione sui generis

L’emananda convenzione con Panama elude i precetti fondamentali del Modello OCSE

Continua

MCAA per lo scambio automatico delle informazioni

Sottoscritto l’Accordo internazionale che dà attuazione allo scambio automatico delle informazioni fiscali e finanziarie fra 31 Paesi membri dell’OCSE

Continua

Costi black list

Dal 1° gennaio, deduzione equiparata a tutti gli altri costi ordinari

Continua

Trust e imposte indirette

Il trust è soggetto a imposte di registro e ipo-catastali in misura fissa

Continua

Parlamento al lavoro su costi black list

Alcuni emendamenti alla prossima Legge di Stabilità

Continua

Progetto BEPS

Le Azioni 8-10 (Transfer Pricing to Value Creation)

Continua

Tribunale di Bergamo, nullo il trust autodichiarato

Recente sentenza del Tribunale di Bergamo che afferma la nullità di un trust autodichiarato

Continua

Hong Kong è fuori da entrambe le black list

Uscita di Hong Kong, sia dalla black list relativa all’indeducibilità dei costi, che da quella rilevante agli effetti della normativa CFC

Continua

Il G20 approva le nuove misure OCSE

I leader delle 20 maggiori economie del mondo hanno recentemente approvato gli standard globali revisionati dall’OCSE per reprimere l'evasione fiscale

Continua

Le norme ci sono; ma… chissenefrega!

Parere relativo alla vicenda dei dirigenti illegittimi, pubblicato dalla FNC.

Continua

Il Codice di comportamento dell’Agenzia

Il 16 settembre 2015, è stato varato il Codice di comportamento del personale dell’Agenzia delle Entrate: diamogli insieme un’occhiata

Continua

La Cassazione sdogana i dirigenti illegittimi

Tre decisioni quanto meno discutibili della Cassazione Tributaria

Continua

Transfer pricing, ruling in Dogana

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli fornisce indicazioni in merito ai prezzi di trasferimento infragruppo

Continua

Esterovestizione

Cassazione Penale: meno problemi legati al place of effective management

Continua

CFC – La prima esimente del 167 TUIR

Disapplicazione della normativa CFC sulla base della prima esimente prevista dall’art. 167, comma 5, del TUIR

Continua

OCSE all’attacco delle multinazionali con il CBCR

Presentata dall’OCSE la versione finale del progetto Base Erosion and Profit Shifting.

Continua

Common Consolidated Corporate Tax Base (CCCTB)

Una base imponibile consolidata comune per l’imposta sulle società

Continua

La revisione delle sanzioni penali tributarie

Cosa cambia nel sistema sanzionatorio penale tributario dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del Decreto Legislativo 158/2015

Continua

Il Patent Box

Pubblicato sui siti del MISE e del MEF il decreto di attuazione del cosiddetto “Patent Box”

Continua

La nuova disciplina degli interpelli

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. 156: Misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario

Continua

Da Roma a Dubai, aspetti fiscali

Paesi White List: EAU dentro per l'indeducibilità dei costi, fuori per le CFC

Continua

Esterovestizione

Esterovestizione e attività di verifica dell’Agenzia delle Entrate

Continua

Decreto Crescita e Internazionalizzazione

E’ in Gazzetta il Decreto Crescita e Internazionalizzazione - entrata in vigore il 7 ottobre 2015

Continua

Crescita e Internazionalizzazione

Le novità del Decreto Crescita e Internazionalizzazione - Terza parte

Continua

Decreto Crescita e Internazionalizzazione

Le novità del Decreto Crescita e Internazionalizzazione - Seconda parte

Continua

Crescita e Internazionalizzazione

Le novità del Decreto Crescita e Internazionalizzazione - Prima parte

Continua

Il nuovo abuso del diritto

Assenza di sostanza economica dell’operazione e realizzazione di vantaggi fiscali indebiti

Continua

MOSS e regime forfetario

Gli operatori nazionali appartenenti al regime fiscale forfetario di vantaggio possono avvalersi del MOSS

Continua

Risoluzione dell`Agenzia sul nuovo regime dei minimi

Il testo della risoluzione 67/E del 23 luglio 2015

Continua

770 – Arriva la proroga a settembre

Il Ministero sta predisponendo il comunicato che darà l’ufficialità alla proroga della scadenza del 770 al prossimo 21 (il 20 è domenica) settembre

Continua

Renzi e la rivoluzione copernicana

“Nel 2016 elimineremo la tassa sulla prima casa”

Continua

Monitoraggio fiscale – Provvedimento dell’Agenzia

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia 16 luglio 2015, prot. N. 96634/2015.

Continua

La colpa è del commercialista!

Ogniqualvolta un contribuente sia oggetto di attenzione da parte del Fisco, la colpa ricade sempre sul commercialista.

Continua

Le segnalazioni dell’Agenzia su spesometro e 770

La pubblicazione del provvedimento 13 luglio 2015

Continua

Corte Costituzionale: obbligo di rispettare 60 gg.

Avvisi di accertamento: la Consulta ribadisce l’obbligo di rispettare il termine dei 60 giorni

Continua

Fatte salve le successive modifiche e integrazioni

Abbiamo provato a rispondere a un quesito, postoci da un collega americano, relativo a detta formula di stile da noi usata nei documenti ufficiali.

Continua

Trust – Atto simulato o azione revocatoria?

Il Tribunale accoglie la revocatoria ma nega che il trust, in cui il disponente figuri tra i beneficiari e possa revocare il trustee, sia interposto

Continua

Occupazione: il grande inganno

Quanto sono affidabili i dati sull’occupazione? Quanto sono utili i provvedimenti adottati dal Governo per favorire la crescita?

Continua

Arriva la proroga per studi di settore e "Minimi"

Il MEF annuncia la proroga, dal 16 giugno al 6 luglio, per studi di settore e regimi fiscali di vantaggio

Continua

Il periodo entro cui correggere gli errori fiscali

Correggere gli errori fiscali si può, sia nell’ipotesi di maggiore che di minore imposta: risoluzione dell’Agenzia delle Entrate N. 57/E - 08.06.2015

Continua

16 giugno: tutti pronti… per la proroga

In prossimità della scadenza del 16 giugno, si annuncia la proroga per coloro che sono obbligati alla presentazione degli studi di settore

Continua

TTIP - Partenariato UE / USA

L’UE è impegnata a negoziare un accordo commerciale con gli Stati Uniti, noto come TTIP, per aiutare cittadini e imprese ad approdare negli USA

Continua

Decreto MEF-MISE per l'imprenditorialità giovanile

Cambiate le regole per la concessione delle agevolazioni di cui al D. Lgs. 185/00, Titolo I, “Autoimprenditorialità"

Continua

TFR in busta paga? No, grazie

Il numero dei lavoratori che hanno fatto richiesta del TFR in busta paga è disarmante

Continua

IMU – TASI: Circolare del MEF

Le problematiche concernenti gli obblighi dichiarativi IMU e TASI sono l’oggetto della circolare N. 2/DF del 3 giugno 2015, diramata dal Mef

Continua

Delega Fiscale – forse ci siamo

Il Governo sembrerebbe intenzionato ad approvare entro il corrente mese di giugno gli otto decreti inseriti nella Delega Fiscale

Continua

Dirigenti illegittimi: diluvio sull'Agenzia

Il nord (CTP Milano e CTR Lombardia) chiama; il sud (CPT Campobasso e CTP Lecce) risponde: un fiume in piena si sta per abbattere sull'Agenzia

Continua

Niente reverse charge nella GDO

L’esecutivo UE non ha concesso il via libera alla disposizione della Legge di Stabilità relativa all’inversione contabile sulle forniture alla GDO

Continua

Ecco gli studi di settore 2014

Finalmente arrivano gli studi di settore

Continua

CTR Lombardia: atti nulli

Gli avvisi di accertamento firmati da un dirigente dichiarato illegittimamente nominato sono nulli

Continua

Trust e azione revocatoria

Tribunale di Velletri in materia di azione revocatoria e inefficacia dell’atto di dotazione del fondo in trust

Continua

Codici tributo per l`accertamento catastale

Istituiti i codici tributo per pagare con F24

Continua

Presunzione residenza fiscale

Non prioritarie le relazioni familiari

Continua

Equitalia: mai stato così facile rateizzare

Con la recente riforma del DPR 602/1973 è possibile scegliere quali cartelle rateizzare

Continua

AE: Risoluzione 46/E dell’8 maggio

Macchine per protesi dentarie – IVA al 22%

Continua

Cambio di trustee

Niente ipocatastali per la CTP di Milano

Continua

Attivo il POS in dogana

L`attivazione degli strumenti elettronici

Continua

L’etica dell’Agenzia delle Entrate

Ecco un esempio pratico di quello che intende col termine “etica”

Continua

INPS – Gestione Artigiani e Commercianti 2015

L’INPS attiva il nuovo servizio “alert” e ricorda che i modelli di pagamento non vengono più inviati

Continua

Col trust niente arricchimento

Con il conferimento dei beni in trust, non c’è effettivo arricchimento; pertanto, le imposte ipotecarie e catastali sono dovute in misura fissa

Continua

Comunicato congiunto Equitalia – Commercialisti

Il vademecum sulle opportunità e sulle tutele per i contribuenti

Continua

Dirigenti Entrate - CTP di Milano: atti nulli

Dirigenti Entrate delegittimati – la CTP di Milano sposa la tesi della nullità degli atti

Continua

Delega Fiscale in Consiglio dei Ministri

Si tratta di: abuso del diritto, termini di accertamento, fattura elettronica tra privati e costi black list.

Continua

Gli inganni del Legislatore

Leggi: errori involontari o inganni creati ad arte?

Continua

Credito d’imposta autotrasportatori

Codice tributo 6740 per il credito d’imposta relativo all’utilizzo in compensazione, tramite modello F24

Continua

Google e il diritto all'oblio

Richiesta per la prima volta la modifica dello "snippet", l'abstract generato dal motore di ricerca

Continua

Il tesoro dei Templari

Esiste il tesoretto annunciato dal Governo o è una leggenda come quella sul tesoro dei Templari?

Continua

Bollo assolto in modo virtuale – Circolare AE

Per le violazioni relative ai versamenti bimestrali e d’acconto, irrogazione immediata delle sanzioni.

Continua

Split payment – Circolare 15/E

La circolare n. 15/E del 13 aprile 2015 fornisce nuovi chiarimenti sul meccanismo della scissione dei pagamenti (o split payment)

Continua

La “salvaguardia” del ministro Poletti

Il ministro Poletti si assume la responsabilità dell’assurda clausola di salvaguardia sulla copertura finanziaria per l’esonero contributivo

Continua

730 precompilato – una débâcle, ma parlano di boom

Grande boom di consensi per il 730 precompilato? Noi non siamo faziosi, ci limitiamo ai dati: il risultato è una clamorosa débâcle

Continua

La Cassazione sulla residenza fiscale

Per l’individuazione della residenza fiscale si deve dare rilievo agli interessi economici dell’individuo e non agli interessi familiari

Continua

Il “mondo Equitalia”

Verifica situazione personale, richiesta di rateizzazione, filiera del Fisco, progetto per la legalità: le news dal “mondo Equitalia”

Continua

Dirigenti decaduti – ora spunta la lite temeraria

Tonino Morina sul sole 24 Ore paventa, in un suo articolo, il pericolo della lite temeraria in caso di ricorso contro gli atti dei dirigenti decaduti

Continua

Trust di scopo e attribuzione di denaro

Imposta indiretta all'8%

Continua

Agevolazioni fiscali e contributive ZFU

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate in merito alle compensazioni per fruire delle agevolazioni fiscali e contributive nelle ZFU

Continua

Società estinte: niente retroattività

La Corte di Cassazione si esprime per l'irretroattività della norma sull'estinzione delle società cancellate

Continua

PIN d’accesso ai servizi online AE - INPS

Agenzia delle Entrate e INPS informano sul modo di abilitarsi, rispettivamente, a “Fisconline” e ai “Servizi Online”, e ottenere pin e password

Continua

Spesometro in partenza – Check list

I prossimi 10 e 20 aprile, scadono i termini per l’invio dello Spesometro, il modello di comunicazione polivalente

Continua

Legittimi, gli atti compiuti da dirigenti illegittimi

Per il ministro Padoan, gli atti sono validi anche se i funzionari erano privi di titolo legittimo

Continua

Cassazione sulla tassazione del Trust

La Cassazione afferma che il trust è tassato con l’imposta sulle successioni e donazioni e le imposte ipotecarie e catastali proporzionali

Continua

Novità 2015 – split payment e reverse charge

Esaminiamo quanto disciplinato in materia di split payment e ampliamento del reverse charge

Continua

Contribuenti allo sbaraglio

Reverse charge, split payment, voluntary disclosure, abuso del diritto, cancellazione delle società, IRAP incompleta, partite IVA semplificate...

Continua

Cancellazione delle società estinte: retroattività

Per l'Agenzia delle Entrate, la disposizione concernente la cancellazione delle società estinte è retroattiva

Continua

A Dubai con Marhaban Italia

Nasce a Roma un progetto finalmente serio e professionale, per assistere le piccole e medie imprese italiane nel processo di internazionalizzazione

Continua

Paradiso o inferno fiscale?

Uno dopo l’altro, i c. d. “paradisi fiscali”, ossia quei Paesi che garantivano bassa tassazione e completo anonimato, stanno scomparendo

Continua

I conguagli regolatori

Sono in consegna, questi giorni, le famigerate fatture della società ABBANOA Spa, concernenti i conguagli regolatori. Ecco di che si tratta

Continua

Start up innovative e incubatori certificati

Il MISE pubblica un modello per i piani di incentivazione a favore delle start up innovative e gli incubatori certificati

Continua

Tax Credit Cinema

Le disposizioni sul tax credit – credito d’imposta – per compensare tutti gli ordinari debiti fiscali e previdenziali esposti in F24

Continua

La Consulta boccia l'Agenzia delle Entrate

La Consulta ha dichiarato fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 8, comma 24, del DL 2 marzo 2012, n. 16

Continua

Rinvio del 730 precompilato?

Sulle maggiori riviste specializzate incomincia a serpeggiare la notizia di un probabile rinvio per 730 precompilato e modello unico

Continua

Reverse charge 2015 – Circolare in arrivo

Question Time in Commissione Finanze: il Ministero dell’Economia e delle Finanze non scioglie i dubbi relativi alla Legge di Stabilità

Continua