Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Terapia del Dolore

Dolore postoperatorio persistente

E’ un evento molto più comune di quanto si possa pensare. Una diagnosi precoce evita inutili sofferenze

Dolore postoperatorio persistente - E’ un evento molto più comune di quanto si possa pensare. Una diagnosi precoce evita inutili sofferenze

Il dolore postoperatorio è dovuto alla lesione meccanica dei tessuti (taglio, stiramento, compressione, etc.) e alla successiva risposta infiammatoria. L’entità del dolore è proporzionale alla grandezza del trauma chirurgico, ma anche dalla sede interessata. Alcune aree anatomiche hanno una maggiore innervazione e di conseguenza sono più sensibili. Ad esempio l’incisione della parete toracica è molto più dolorosa della stessa incisione praticata sull’addome. Una volta che la lesione chirurgica è guarita e l’infiammazione è passata, il dolore anche cessa totalmente. Ci sono però dei casi in cui può durare dei mesi, degli anni e persino non risolversi mai. 

 

Un dolore postoperatorio persistente può essere dovuto a molte cause. In tutti gli interventi, come ad esempio quelli ortopedici, che prevedono l’applicazione di protesi, spesso è l’erroneo posizionamento delle protesi stesse a causare dolore. La soluzione ovviamente è eseguire degli adeguati accertamenti radiologici ed eventualmente procedere con un nuovo intervento. In altri casi la diagnosi non è così semplice. 

Il trauma chirurgico può causare una lesione nervosa. In questo caso il dolore viene percepito dal paziente come una sensazione di bruciore persistente o come la puntura di spilli, è associato a formicolii e possono essere presenti delle alterazioni della sensibilità. Se il dolore insorge immediatamente dopo la procedura chirurgica, è probabile che la struttura nervosa sia stata lesionata durante l’intervento (lesione da taglio, da stiramento o da ischemia). Viceversa se insorge a distanza di molti giorni o di qualche mese, è spesso indotta dalla massa cicatriziale che comprime o intrappola il nervo, anche se non può essere esclusa la formazione di un neuroma. 

 

Gli interventi chirurgici più a rischio sono la mastectomia radicale, la stereotomia mediana, la toracotomia laterale, la correzione dell’ernia inguinale, l’asportazione della colecisti, gli interventi sul retto, la safenectomia e l’amputazione degli arti. 

 

La lesione chirurgica delle strutture nervose è molto frequente, tuttavia non è completamente chiaro perché’ alcuni pazienti sviluppano un dolore cronico e altri no. Tra i vari fattori presi in considerazione, sembra che un ruolo importante sia rivestito dalla terapia antidolorifica postoperatoria. Alcuni studi hanno evidenziato una maggiore incidenza del dolore cronico nei pazienti in cui non sia stata istituita un’adeguata terapia analgesica subito dopo l’intervento. Gli stimoli dolorifici, infatti, se molto intensi possono determinare dei cambiamenti nel sistema nervoso, in grado di sensibilizzarlo al dolore. Sebbene non sia stato dimostrato che il meccanismo descritto sia sempre determinante, l’attuale atteggiamento clinico è quello di prevenire l’insorgenza del dolore cronico postoperatorio istituendo una terapia analgesica mirata persino prima dell’intervento chirurgico stesso. 

 

Una volta che il dolore postoperatorio è divenuto cronico, un adeguato esame clinico ed eventualmente strumentale potrà evidenziarne la causa e stabilire l’opportuno trattamento. Il medico algologo, che si occupa dello studio e della terapia del dolore, può stabilire quale sia il percorso clinico più efficace. 

 

L’approccio terapeutico iniziale è sempre farmacologico. Generalmente i comuni antiinfiammatori sono inefficaci ed è necessario ricorrere all’impiego di farmaci antiepilettici e antidepressivi. Se questi si rivelano insufficienti, è possibile eseguire infiltrazioni mirate, blocchi nervosi, radiofrequenze o procedure più invasive. 

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilità circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirà all'Autorità Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore è esperto in
Terapia del Dolore

Dr. Michele Naclerio - Milano (MI)

Dr. Michele Naclerio

Medici legali / Medicina del Dolore (Terapia del Dolore)

Via G.b. Grassi 74 C/o A.o. Ospedale L. Sacco

20100 - Milano (MI)

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

La nevralgia post-erpetica

E’ una patologia secondaria alla riattivazione del virus Varicella-Zoster. Spesso dura 12 mesi, talvolta però può persistere per sempre

Continua

La cefalea a grappolo e il nervo grande occipitale

L’infiltrazione con steroide del nervo Grande Occipitale riduce la frequenza delle crisi cefalgiche

Continua

La sindrome delle Faccette Articolari

Costituisce una delle cause più comuni di mal di schiena. La neuromodulazione con radiofrequenza o con crio-analgesia permette di ridurre significativamente il dolore

Continua

Il mal di schiena

Dietro il termine di “mal di schiena” si nascondono differenti tipi di patologie. Solo una corretta diagnosi può portare a individuare il corretto trattamento

Continua

Il mal di schiena: perché e come trattarlo

È una tra le patologie più comuni nei paesi occidentali e spesso ha come causa delle alterazioni della colonna vertebrale che non devono essere trascurate

Continua

Radiofrequanza e Crioanalgesia: indicazioni e tecnica

Se correttamente impiegate, in alcuni tipi di patologie possono portare una riduzione significativa del dolore per un periodo variabile da tre a sei mesi

Continua

I Cannabinoidi: indicazioni e uso terapeutico

I farmaci cannabinoidi costituiscono una risorsa importante nell'ambito della Terapia del Dolore. Recentemente in Italia è stato approvato il loro uso terapeutico

Continua

Il dolore postoperatorio cronico

Un trattamento mirato può risolvere il problema o comunque portare a una riduzione significativa del dolore

Continua

Uso terapeutico dei Cannabinoidi: cosa c'è da sapere

Numerose ricerche scientifiche hanno evidenziato i molteplici effetti terapeutici. Molte sono le patologie individuate che possono giovarsi di tali sostanze

Continua

Il Dolore Pelvico Cronico

Il Dolore Pelvico Cronico richiede un approccio multispecialistico. La Terapia del Dolore prevede l’impiego di più farmaci, tra i quali i Cannabinoidi

Continua

Nevralgia Occipitale o Nevralgia di Arnold

La Nevralgia occipitale è una patologia rara, sebbene non rarissima, dovuta a un’irritazione del nervo occipitale (nervo di Arnold). Il trattamento può essere medico o chirurgico

Continua

La Neuropatia Diabetica

Il trattamento della Neuropatia Diabetica è complesso e richiede un approccio polispecialistico. Una corretta Terapia del Dolore può migliorare la qualità di vita dei pazienti

Continua

Nevralgia Posterpetica: perché alcuni pazienti guariscono e altri no?

I pazienti sottoposti agli stessi trattamenti spesso hanno risultati clinici differenti: non sempre viene attuata una strategia terapeutica razionale

Continua

La disfunzione delle articolazioni sacro-iliache

Le alterazioni del bacino sono una causa frequente di lombalgia acuta persistente

Continua

La Mesoterapia non serve solo a dimagrire

La Mesoterapia è un valido strumento terapeutico per molti tipi di dolore, soprattutto di natura muscoloscheletrica

Continua

Che cosa è la Terapia del Dolore

Il dolore da sintomo può diventare in alcuni casi malattia. Combatterlo significa rifiutare il dolore inutile

Continua

Herpes Zoster: perché non sottovalutarlo

L'Herpes Zoster, o Fuoco di Sant'Antonio, in alcuni casi può essere responsabile della Nevralgia Posterpetica. Un trattamento tempestivo e mirato è sempre opportuno

Continua