Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Consulenza e assistenza fiscale e tributaria

Nuove dimissioni: la circolare del Ministero

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, lo scorso 4 marzo 2016, ha emanato la circolare N. 12

Nuove dimissioni: la circolare del Ministero - Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, lo scorso 4 marzo 2016, ha emanato la circolare N. 12

Come noto, in tema di cessazione del rapporto di lavoro, la nuova normativa prevede che le dimissioni (o la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro) debbano essere presentate, a pena di inefficacia, esclusivamente con modalità telematiche su appositi moduli resi disponibili dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso il suo sito www.lavoro.gov.it e trasmessi al datore di lavoro e alla competente Direzione Territoriale del Lavoro. 

Il modulo da utilizzare per le comunicazioni telematiche è stato approvato lo scorso 15 dicembre 2015: è valido per tutto il territorio nazionale e non è falsificabile. La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della normativa è avvenuta l’11 gennaio. Pertanto, così come indicato nella legge, dal giorno 12 gennaio 2016, è partito un periodo transitorio di 60 giorni, entro il quale il Decreto Ministeriale ha trovato la sua piena operatività. In pratica, dal 12 marzo, è regolarmente in vigore la nuova procedura di comunicazione telematica per le dimissioni o la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. 

Questi elementi del Decreto vengono ribaditi nella circolare qui in esame, la quale precisa, infatti, che la nuova disciplina si applica alle dimissioni comunicate a partire dal 12 marzo 2016 e riguarda tutti i rapporti di lavoro subordinato (a eccezione di talune categorie di soggetti di cui si dirà più oltre). La ratio è quella di cercare di evitare il fenomeno delle c.d. "lettere di dimissioni in bianco", rendendo inefficaci le dimissioni presentate con modalità diverse da quelle previste dalle nuove disposizioni. 

Attenzione al termine usato dalla legge e ribadito nella circolare: le dimissioni che non rispettano la nuova procedura non sono viziate da errore o annullabili, ma totalmente inefficaci; ossia, è come se non siano state mai presentate. Dal punto di vista pratico, la cosa è particolarmente importante poiché significa che un lavoratore continuerà a essere in forza presso l’azienda “A”, anche se magari pensa di poter andare a lavorare nell’azienda “B”. 

Resta, altresì, impregiudicato l'obbligo di rispettare il termine di preavviso, salva la fattispecie della giusta causa di dimissioni, e fermo restando che, in caso di mancato preavviso, le dimissioni, pur se immediatamente efficaci, obbligheranno il lavoratore al risarcimento dell'eventuale danno: 

“Le dimissioni rassegnate con modalità diverse da quelle previste dalla disciplina in esame sono inefficaci; in tal caso il datore di lavoro dovrebbe invitare il lavoratore a compilare il modulo nella forma e con le modalità telematiche previste dalla nuova disciplina.”Sempre che – aggiungiamo noi – il datore di lavoro abbia ancora occasione di vedere il proprio dipendente, il quale, in ipotesi, potrebbe essersi allontanato dal luogo di lavoro senza dare alcun tipo di preavviso. 

Detta procedura telematica si applica a tutti i casi di recesso unilaterale del lavoratore e ai casi di risoluzione consensuale, per i quali si introduce la medesima "forma tipica" del modulo adottato con il citato Decreto Ministeriale del 15 dicembre 2015. 

Giova ricordare che la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro si verifica quando datore di lavoro e lavoratore acconsentono reciprocamente all'interruzione del contratto, poiché è venuta meno la convenienza reciproca alla prosecuzione del rapporto contrattuale. La risoluzione consensuale può avvenire sia con un’esplicita manifestazione di volontà scritta, sia attraverso comportamenti concludenti da cui si evince la volontà di non proseguire nel rapporto: il classico esempio è quello della proposta del datore di lavoro di erogare un contributo economico per tutti i lavoratori che entro un periodo di tempo presentino le dimissioni. Orbene, la semplice adesione del lavoratore con la liquidazione del contributo da parte del datore di lavoro, rappresenta comunque una risoluzione consensuale. È sempre necessario trasmettere comunque un'apposita dichiarazione del lavoratore, apposta in calce alla ricevuta di trasmissione della comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro (comunicazione che può essere recapitata al domicilio indicato nel contratto di lavoro sottoscritto dal lavoratore – ovvero in altro domicilio espressamente indicato – o comunque in qualunque altra maniera consegnata al lavoratore). Tale documentazione deve essere trasmessa alla Direzione Territoriale del Lavoro (DTL) o al Centro Servizi per il Lavoro (CSL) della Provincia di competenza, ovvero alle sedi stabilite dai Contratto Collettivo Nazionale (CCNL). In alternativa possono essere individuate ulteriori forme semplificate di accertamento dell’autenticità della manifestazione di volontà del lavoratore. 

Entro sette giorni dalla data di trasmissione del modulo previsto dalla nuova disciplina, il lavoratore ha, poi, la facoltà di revocare le proprie dimissioni o la risoluzione consensuale con le medesime modalità di carattere telematico. 

Vale la pena, altresì, rammentare che, nella preesistente normativa, al fine di rendere effettive le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto, il datore di lavoro doveva, entro trenta giorni dalla chiusura del contratto, invitare il lavoratore a procedere alla convalida delle dimissioni o della risoluzione consensuale, indicando le modalità con le quali la stessa poteva essere effettuata. Alla comunicazione doveva essere allegata copia della comunicazione obbligatoria relativa alla risoluzione del rapporto di lavoro da effettuarsi nel termine di cinque giorni dalla cessazione. L’inerzia del datore di lavoro conduceva all’inefficacia delle dimissioni o della risoluzione consensuale. Dopo di che, entro il termine di sette giorni dalla ricezione dell’invito, il lavoratore poteva scegliere di revocare le proprie dimissioni (o la risoluzione consensuale) e in tal caso doveva contestualmente rimettere a disposizione del datore di lavoro le proprie prestazioni lavorative. 

Come prima accennato, vi sono dei casi in cui non si applica la nuova procedura; si tratta: 

a)      dei rapporti di lavoro domestico; 

b)      dei casi in cui il recesso interviene nelle sedi c.d. "protette"; 

c)      del recesso durante il periodo di prova; 

d)      dei rapporti di lavoro marittimo, in quanto il contratto di arruolamento dei lavoratori marittimi è regolato da legge speciale del Codice della Navigazione; 

e)      dei casi di dimissioni o risoluzioni consensuali del rapporto di lavoro presentate dalla lavoratrice nel periodo di gravidanza o dalla lavoratrice/lavoratore durante i primi tre anni di vita del bambino, che dovranno ancora essere convalidate presso la Direzione del lavoro territorialmente competente. 

Quest’ultima esenzione, francamente, non convince. Da un lato, se c’è una categoria di dipendenti che dovrebbe avere la possibilità di svolgere ogni adempimento restando a casa (o comunque non dovendo subire degli incomodi particolari), questa è proprio quella delle lavoratrici madri. Per altro verso, lo ribadisce anche lo stesso Ministero, questa nuova procedura serve appunto per riuscire a combattere il ricorso alle c. d. “dimissioni forzate”. Ergo, sarebbe parso logico, semmai, utilizzare la nuova procedura proprio nel caso delle lavoratrici in gravidanza. 

Il Ministero aggiunge anche un’altra fattispecie rispetto a quelle appena sopra elencate: 

“In considerazione del fatto che la ratio dell’intervento normativo di cui all'articolo 26 del Decreto Legislativo n. 151 del 2015 è principalmente quella di contrastare la pratica delle c.d. dimissioni in bianco, pratica che non risulta presente nell'ambito dei rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, si ritiene che la citata disposizione non trovi applicazione ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni.” 

Il decreto reca l'adozione del modulo utilizzato per la comunicazione delle dimissioni e della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro (e della loro revoca), e contiene altresì una regolamentazione organica del nuovo sistema di comunicazione, definendo parimenti le modalità tecniche di trasmissione ai soggetti interessati, nonché gli adempimenti fissati dalla legge per gli "intermediari", i quali vengono identificati: nei patronati, nelle organizzazioni sindacali, negli enti bilaterali e nelle commissioni di certificazione, unici soggetti abilitati a trasmettere il modulo per conto del lavoratore (nessuna traccia dei commercialisti). Soltanto a essi, dunque, il lavoratore potrà rivolgersi per l'invio di detto modulo, indipendentemente dal proprio luogo di residenza o da quello in cui presta la sua attività lavorativa. 

Il decreto prevede che il recesso del lavoratore dal rapporto di lavoro non solo sia manifestato in "forma tipica", ma anche che essa debba corrispondere necessariamente a quella del particolare modulo in questione. 

Nel dettaglio, il modulo si compone di cinque sezioni

-          una relativa ai dati identificativi del lavoratore; 

-          una relativa ai dati identificativi del datore di lavoro; 

-          una relativa ai dati identificativi del rapporto di lavoro dal quale si intende recedere; 

-          una relativa ai dati identificativi della comunicazione, indicando – nel caso di dimissioni o di risoluzione consensuale – la data di decorrenza delle stesse; 

-          una relativa ai dati identificativi del soggetto abilitato, nonché ai dati rilasciati dal sistema al fine di individuare in maniera univoca e non alterabile il modulo; ossia: codice del modulo e data certa di trasmissione. 

Secondo, poi, quanto previsto dallo Statuto della Provincia Autonoma di Bolzano, tale modulo è a disposizione anche nella versione in lingua tedesca. 

La procedura introdotta dal decreto ministeriale per la manifestazione della volontà di recedere dal rapporto di lavoro per dimissioni o risoluzione consensuale è preceduta dalla fase di riconoscimento del soggetto che effettua l'adempimento, diversa a seconda se il lavoratore recede dal contratto direttamente o facendosi assistere da un soggetto abilitato. 

Nel primo caso, il lavoratore, per poter essere in condizione di rassegnare validamente le sue dimissioni, deve avere il codice personale I.N.P.S. (PININPS), ovvero richiederlo all’istituto. Queste credenziali danno la possibilità di accedere al sistema e di compilare il modello. Con tale codice viene compilata automaticamente la sezione n. 1, rendendo i dati immodificabili da parte del lavoratore che sta predisponendo il modulo. 

Nel caso di comunicazione resa per il tramite di uno dei soggetti abilitati dalla norma, il sistema consente l'accesso anche in assenza del PININPS, con le sole credenziali di “Clic-lavoro”, che tali soggetti possiedono, o che comunque dovranno richiedere al momento della comunicazione. In tal caso è la sezione 5 che viene automaticamente compilata dal sistema, indicando direttamente il tipo di soggetto abilitato. 

Prima di redigere il modulo il sistema informatico (SMV) richiede all'utente di fornire le informazioni necessarie a risalire al rapporto di lavoro dal quale si intende recedere e, conseguentemente, alle comunicazioni obbligatorie che risultano "attive". Il recupero della comunicazione obbligatoria di interesse permetterà al sistema di compilare in automatico le sezioni 1, 2 e 3 e, quindi, inibire il loro aggiornamento a opera dell'utente, con la sola eccezione dell’indirizzo e-mail del datore di lavoro, il quale potrà essere inserito manualmente dal lavoratore. 

Pertanto: 

-          per i rapporti di lavoro iniziati prima del 2008: l'utente compilerà le sezioni 2 e 3; 

-          per i rapporti di lavoro iniziati dopo il 2008: l'utente, inserendo il solo codice fiscale del datore di lavoro, avrà visione di tutti i rapporti di lavoro “attivi”, in modo che potrà scegliere quello dal quale intende recedere. 

La sezione 4 dovrà sempre essere riempita dal lavoratore. Il Ministero sottolinea nella circolare la necessità, nella compilazione del campo "data di decorrenza dimissioni / risoluzione consensuale", di tenere in debita considerazione i termini di preavviso disciplinati dalla contrattazione collettiva (sempre che il lavoratore ne abbia esatta conoscenza, dovendosi, in caso contrario rivolgersi obbligatoriamente a uno degli intermediari abilitati). 

La sezione 5, infine, sarà aggiornata automaticamente dal sistema, contestualmente al salvataggio nel sistema informatico SMV, attraverso due informazioni identificative: la data di trasmissione (marca temporale) e il codice identificativo, che consentono la non modificabilità della comunicazione resa. 

La data di trasmissione permette al sistema pure di "controllare" il termine dei sette giorni, entro il quale il lavoratore potrà eventualmente procedere alla revoca delle dimissioni rese. In quest'ultimo caso, il lavoratore potrà accedere solo alle comunicazioni trasmesse nei sette giorni precedenti. Il sistema informatico SMV darà accesso, infatti, alle sole comunicazioni revocabili. 

Una volta completata la compilazione, il modulo viene inviato all'indirizzo di posta elettronica (anche certificata) del datore di lavoro precedentemente implementato nell'apposita sezione 2, nonché, contestualmente, alla Direzione del Lavoro territorialmente competente, ovvero alle Provincie Autonome di Trento e Bolzano, e alla Regione Siciliana. 

Soltanto con il rispetto di tali modalità il datore di lavoro potrà considerare valide le dimissioni presentate dal lavoratore, risolto il contratto di lavoro e, conseguentemente, inoltrare, entro l’usuale termine di cinque giorni dalla data di cessazione, la comunicazione di legge prevista. Analoga considerazione varrà anche per la fattispecie della risoluzione consensuale. 

Con riguardo all’apparato sanzionatorio, la norma stabilisce che il datore di lavoro, il quale alteri i moduli attraverso cui il lavoratore manifesta la volontà di recedere dal rapporto, salvo che il fatto costituisca reato, è punito con la sanzione amministrativa da euro 5.000 a euro 30.000. L'accertamento e l'irrogazione della sanzione sono di competenza delle Direzioni Territoriali del Lavoro. 

Anche qui occorre porre particolare attenzione al tipo di sanzione: si tratta, infatti, di violazioni che non sono sanabili; conseguentemente, non è applicabile l'istituto della diffida obbligatoria. 

Per garantire il necessario supporto agli utenti nella fase di avvio della nuova procedura, il Ministero precisa che la compilazione del modulo sarà illustrata in un "video-tutorial', reso disponibile sul portale istituzionale (con il link accessibile dal solito indirizzo generale: www.lavoro.gov.it), che mostrerà i passi operativi, sia nel caso in cui il modello venga predisposto direttamente dal lavoratore e sia nel caso di compilazione mediante l’intervento di uno dei soggetti abilitati. Inoltre sarà possibile utilizzare il seguente indirizzo di posta elettronica per inoltrare eventuali quesiti per l'utilizzo del sistema: dimissionivolontarie@lavoro.gov.it 

Infine, sempre sul sito del Ministero, in altra apposita sezione, verranno pubblicate periodicamente le relative usuali FAQ.

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilità circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirà all'Autorità Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore è esperto in
Consulenza e assistenza fiscale e tributaria

Dr. Paolo Soro - Cagliari (CA)

Dr. Paolo Soro

Commercialisti, Ragionieri ed Esperti contabili / Commercialisti

Via Ada Negri, 10

09127 - Cagliari (CA)

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

Transfer pricing e arm’s length

La Cassazione interpreta ad libitum

Continua

Panama Papers, una brevissima riflessione

L’affair Mossack Fonseca fa tremare i potenti e mette Panama “all’indice”.

Continua

Action 2 – Hybrid Mismatch Arrangements

L’azione N. 2 del progetto BEPS concerne la neutralizzazione degli effetti provocati dai c. d. Hybrid Mismatch Arrangements

Continua

L’impiego dei lavoratori italiani all’estero

Dal 24 settembre 2015 non è più richiesta l'autorizzazione preventiva ministeriale per l'impiego all'estero di personale da parte delle aziende

Continua

Internazionalizzazione

L’Agenzia illustra gli accordi preventivi per le imprese internazionali

Continua

I costi black list in Unico 2016

Gli studi professionali sono al lavoro sui bilanci 2015

Continua

Progetto BEPS: Action Plan 1 – Digital Economy

L’azione N. 1 (ADDRESSING THE TAX CHALLENGES OF THE DIGITAL ECONOMY), del progetto BEPS, riguarda le sfide della fiscalità nella Digital Economy.

Continua

Transfer pricing, rettifica bocciata

CTR Lombardia: sì al CUP, no al Transactional Net Margin Method

Continua

Lavorare all'estero

Tassazione dei redditi di lavoro dipendente prodotti all’estero

Continua

Anagrafe Tributaria in tilt

Botta e risposta tra il Garante della Privacy e l’Agenzia delle Entrate riguardo ai dati contenuti nell’Anagrafe Tributaria

Continua

MAP – Mutual Agreement Procedure

Nel MEMAP (Manual on Effective Mutual Agreement Procedures), l’OCSE fornisce una guida indispensabile a tutte le Autorità sull’applicazione delle MAP

Continua

Italia/Panama: Convenzione sui generis

L’emananda convenzione con Panama elude i precetti fondamentali del Modello OCSE

Continua

La stabile organizzazione (permanent establishment)

La stabile organizzazione collega a uno Stato il reddito che deriva da un’attività economica svolta sul suo territorio da un soggetto non residente

Continua

MCAA per lo scambio automatico delle informazioni

Sottoscritto l’Accordo internazionale che dà attuazione allo scambio automatico delle informazioni fiscali e finanziarie fra 31 Paesi membri dell’OCSE

Continua

Costi black list

Dal 1° gennaio, deduzione equiparata a tutti gli altri costi ordinari

Continua

Trust e imposte indirette

Il trust è soggetto a imposte di registro e ipo-catastali in misura fissa

Continua

Parlamento al lavoro su costi black list

Alcuni emendamenti alla prossima Legge di Stabilità

Continua

Progetto BEPS

Le Azioni 8-10 (Transfer Pricing to Value Creation)

Continua

Tribunale di Bergamo, nullo il trust autodichiarato

Recente sentenza del Tribunale di Bergamo che afferma la nullità di un trust autodichiarato

Continua

Hong Kong è fuori da entrambe le black list

Uscita di Hong Kong, sia dalla black list relativa all’indeducibilità dei costi, che da quella rilevante agli effetti della normativa CFC

Continua

Il G20 approva le nuove misure OCSE

I leader delle 20 maggiori economie del mondo hanno recentemente approvato gli standard globali revisionati dall’OCSE per reprimere l'evasione fiscale

Continua

Le norme ci sono; ma… chissenefrega!

Parere relativo alla vicenda dei dirigenti illegittimi, pubblicato dalla FNC.

Continua

Il Codice di comportamento dell’Agenzia

Il 16 settembre 2015, è stato varato il Codice di comportamento del personale dell’Agenzia delle Entrate: diamogli insieme un’occhiata

Continua

La Cassazione sdogana i dirigenti illegittimi

Tre decisioni quanto meno discutibili della Cassazione Tributaria

Continua

Transfer pricing, ruling in Dogana

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli fornisce indicazioni in merito ai prezzi di trasferimento infragruppo

Continua

Esterovestizione

Cassazione Penale: meno problemi legati al place of effective management

Continua

CFC – La prima esimente del 167 TUIR

Disapplicazione della normativa CFC sulla base della prima esimente prevista dall’art. 167, comma 5, del TUIR

Continua

OCSE all’attacco delle multinazionali con il CBCR

Presentata dall’OCSE la versione finale del progetto Base Erosion and Profit Shifting.

Continua

Common Consolidated Corporate Tax Base (CCCTB)

Una base imponibile consolidata comune per l’imposta sulle società

Continua

La revisione delle sanzioni penali tributarie

Cosa cambia nel sistema sanzionatorio penale tributario dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del Decreto Legislativo 158/2015

Continua

Il Patent Box

Pubblicato sui siti del MISE e del MEF il decreto di attuazione del cosiddetto “Patent Box”

Continua

La nuova disciplina degli interpelli

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. 156: Misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario

Continua

Da Roma a Dubai, aspetti fiscali

Paesi White List: EAU dentro per l'indeducibilità dei costi, fuori per le CFC

Continua

Esterovestizione

Esterovestizione e attività di verifica dell’Agenzia delle Entrate

Continua

Decreto Crescita e Internazionalizzazione

E’ in Gazzetta il Decreto Crescita e Internazionalizzazione - entrata in vigore il 7 ottobre 2015

Continua

Crescita e Internazionalizzazione

Le novità del Decreto Crescita e Internazionalizzazione - Terza parte

Continua

Decreto Crescita e Internazionalizzazione

Le novità del Decreto Crescita e Internazionalizzazione - Seconda parte

Continua

Crescita e Internazionalizzazione

Le novità del Decreto Crescita e Internazionalizzazione - Prima parte

Continua

Il nuovo abuso del diritto

Assenza di sostanza economica dell’operazione e realizzazione di vantaggi fiscali indebiti

Continua

MOSS e regime forfetario

Gli operatori nazionali appartenenti al regime fiscale forfetario di vantaggio possono avvalersi del MOSS

Continua

Risoluzione dell`Agenzia sul nuovo regime dei minimi

Il testo della risoluzione 67/E del 23 luglio 2015

Continua

770 – Arriva la proroga a settembre

Il Ministero sta predisponendo il comunicato che darà l’ufficialità alla proroga della scadenza del 770 al prossimo 21 (il 20 è domenica) settembre

Continua

Renzi e la rivoluzione copernicana

“Nel 2016 elimineremo la tassa sulla prima casa”

Continua

Monitoraggio fiscale – Provvedimento dell’Agenzia

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia 16 luglio 2015, prot. N. 96634/2015.

Continua

La colpa è del commercialista!

Ogniqualvolta un contribuente sia oggetto di attenzione da parte del Fisco, la colpa ricade sempre sul commercialista.

Continua

Le segnalazioni dell’Agenzia su spesometro e 770

La pubblicazione del provvedimento 13 luglio 2015

Continua

Corte Costituzionale: obbligo di rispettare 60 gg.

Avvisi di accertamento: la Consulta ribadisce l’obbligo di rispettare il termine dei 60 giorni

Continua

Fatte salve le successive modifiche e integrazioni

Abbiamo provato a rispondere a un quesito, postoci da un collega americano, relativo a detta formula di stile da noi usata nei documenti ufficiali.

Continua

Trust – Atto simulato o azione revocatoria?

Il Tribunale accoglie la revocatoria ma nega che il trust, in cui il disponente figuri tra i beneficiari e possa revocare il trustee, sia interposto

Continua

Occupazione: il grande inganno

Quanto sono affidabili i dati sull’occupazione? Quanto sono utili i provvedimenti adottati dal Governo per favorire la crescita?

Continua

Arriva la proroga per studi di settore e "Minimi"

Il MEF annuncia la proroga, dal 16 giugno al 6 luglio, per studi di settore e regimi fiscali di vantaggio

Continua

Il periodo entro cui correggere gli errori fiscali

Correggere gli errori fiscali si può, sia nell’ipotesi di maggiore che di minore imposta: risoluzione dell’Agenzia delle Entrate N. 57/E - 08.06.2015

Continua

16 giugno: tutti pronti… per la proroga

In prossimità della scadenza del 16 giugno, si annuncia la proroga per coloro che sono obbligati alla presentazione degli studi di settore

Continua

TTIP - Partenariato UE / USA

L’UE è impegnata a negoziare un accordo commerciale con gli Stati Uniti, noto come TTIP, per aiutare cittadini e imprese ad approdare negli USA

Continua

Decreto MEF-MISE per l'imprenditorialità giovanile

Cambiate le regole per la concessione delle agevolazioni di cui al D. Lgs. 185/00, Titolo I, “Autoimprenditorialità"

Continua

TFR in busta paga? No, grazie

Il numero dei lavoratori che hanno fatto richiesta del TFR in busta paga è disarmante

Continua

IMU – TASI: Circolare del MEF

Le problematiche concernenti gli obblighi dichiarativi IMU e TASI sono l’oggetto della circolare N. 2/DF del 3 giugno 2015, diramata dal Mef

Continua

Delega Fiscale – forse ci siamo

Il Governo sembrerebbe intenzionato ad approvare entro il corrente mese di giugno gli otto decreti inseriti nella Delega Fiscale

Continua

Dirigenti illegittimi: diluvio sull'Agenzia

Il nord (CTP Milano e CTR Lombardia) chiama; il sud (CPT Campobasso e CTP Lecce) risponde: un fiume in piena si sta per abbattere sull'Agenzia

Continua

Niente reverse charge nella GDO

L’esecutivo UE non ha concesso il via libera alla disposizione della Legge di Stabilità relativa all’inversione contabile sulle forniture alla GDO

Continua

Ecco gli studi di settore 2014

Finalmente arrivano gli studi di settore

Continua

CTR Lombardia: atti nulli

Gli avvisi di accertamento firmati da un dirigente dichiarato illegittimamente nominato sono nulli

Continua

Trust e azione revocatoria

Tribunale di Velletri in materia di azione revocatoria e inefficacia dell’atto di dotazione del fondo in trust

Continua

Codici tributo per l`accertamento catastale

Istituiti i codici tributo per pagare con F24

Continua

Presunzione residenza fiscale

Non prioritarie le relazioni familiari

Continua

Equitalia: mai stato così facile rateizzare

Con la recente riforma del DPR 602/1973 è possibile scegliere quali cartelle rateizzare

Continua

AE: Risoluzione 46/E dell’8 maggio

Macchine per protesi dentarie – IVA al 22%

Continua

Cambio di trustee

Niente ipocatastali per la CTP di Milano

Continua

Attivo il POS in dogana

L`attivazione degli strumenti elettronici

Continua

L’etica dell’Agenzia delle Entrate

Ecco un esempio pratico di quello che intende col termine “etica”

Continua

INPS – Gestione Artigiani e Commercianti 2015

L’INPS attiva il nuovo servizio “alert” e ricorda che i modelli di pagamento non vengono più inviati

Continua

Col trust niente arricchimento

Con il conferimento dei beni in trust, non c’è effettivo arricchimento; pertanto, le imposte ipotecarie e catastali sono dovute in misura fissa

Continua

Comunicato congiunto Equitalia – Commercialisti

Il vademecum sulle opportunità e sulle tutele per i contribuenti

Continua

Dirigenti Entrate - CTP di Milano: atti nulli

Dirigenti Entrate delegittimati – la CTP di Milano sposa la tesi della nullità degli atti

Continua

Delega Fiscale in Consiglio dei Ministri

Si tratta di: abuso del diritto, termini di accertamento, fattura elettronica tra privati e costi black list.

Continua

Gli inganni del Legislatore

Leggi: errori involontari o inganni creati ad arte?

Continua

Credito d’imposta autotrasportatori

Codice tributo 6740 per il credito d’imposta relativo all’utilizzo in compensazione, tramite modello F24

Continua

Google e il diritto all'oblio

Richiesta per la prima volta la modifica dello "snippet", l'abstract generato dal motore di ricerca

Continua

Il tesoro dei Templari

Esiste il tesoretto annunciato dal Governo o è una leggenda come quella sul tesoro dei Templari?

Continua

Bollo assolto in modo virtuale – Circolare AE

Per le violazioni relative ai versamenti bimestrali e d’acconto, irrogazione immediata delle sanzioni.

Continua

Split payment – Circolare 15/E

La circolare n. 15/E del 13 aprile 2015 fornisce nuovi chiarimenti sul meccanismo della scissione dei pagamenti (o split payment)

Continua

La “salvaguardia” del ministro Poletti

Il ministro Poletti si assume la responsabilità dell’assurda clausola di salvaguardia sulla copertura finanziaria per l’esonero contributivo

Continua

730 precompilato – una débâcle, ma parlano di boom

Grande boom di consensi per il 730 precompilato? Noi non siamo faziosi, ci limitiamo ai dati: il risultato è una clamorosa débâcle

Continua

La Cassazione sulla residenza fiscale

Per l’individuazione della residenza fiscale si deve dare rilievo agli interessi economici dell’individuo e non agli interessi familiari

Continua

Il “mondo Equitalia”

Verifica situazione personale, richiesta di rateizzazione, filiera del Fisco, progetto per la legalità: le news dal “mondo Equitalia”

Continua

Dirigenti decaduti – ora spunta la lite temeraria

Tonino Morina sul sole 24 Ore paventa, in un suo articolo, il pericolo della lite temeraria in caso di ricorso contro gli atti dei dirigenti decaduti

Continua

Trust di scopo e attribuzione di denaro

Imposta indiretta all'8%

Continua

Agevolazioni fiscali e contributive ZFU

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate in merito alle compensazioni per fruire delle agevolazioni fiscali e contributive nelle ZFU

Continua

Società estinte: niente retroattività

La Corte di Cassazione si esprime per l'irretroattività della norma sull'estinzione delle società cancellate

Continua

PIN d’accesso ai servizi online AE - INPS

Agenzia delle Entrate e INPS informano sul modo di abilitarsi, rispettivamente, a “Fisconline” e ai “Servizi Online”, e ottenere pin e password

Continua

Spesometro in partenza – Check list

I prossimi 10 e 20 aprile, scadono i termini per l’invio dello Spesometro, il modello di comunicazione polivalente

Continua

Legittimi, gli atti compiuti da dirigenti illegittimi

Per il ministro Padoan, gli atti sono validi anche se i funzionari erano privi di titolo legittimo

Continua

Cassazione sulla tassazione del Trust

La Cassazione afferma che il trust è tassato con l’imposta sulle successioni e donazioni e le imposte ipotecarie e catastali proporzionali

Continua

Novità 2015 – split payment e reverse charge

Esaminiamo quanto disciplinato in materia di split payment e ampliamento del reverse charge

Continua

Contribuenti allo sbaraglio

Reverse charge, split payment, voluntary disclosure, abuso del diritto, cancellazione delle società, IRAP incompleta, partite IVA semplificate...

Continua

Cancellazione delle società estinte: retroattività

Per l'Agenzia delle Entrate, la disposizione concernente la cancellazione delle società estinte è retroattiva

Continua

A Dubai con Marhaban Italia

Nasce a Roma un progetto finalmente serio e professionale, per assistere le piccole e medie imprese italiane nel processo di internazionalizzazione

Continua

Paradiso o inferno fiscale?

Uno dopo l’altro, i c. d. “paradisi fiscali”, ossia quei Paesi che garantivano bassa tassazione e completo anonimato, stanno scomparendo

Continua

I conguagli regolatori

Sono in consegna, questi giorni, le famigerate fatture della società ABBANOA Spa, concernenti i conguagli regolatori. Ecco di che si tratta

Continua

Start up innovative e incubatori certificati

Il MISE pubblica un modello per i piani di incentivazione a favore delle start up innovative e gli incubatori certificati

Continua

Tax Credit Cinema

Le disposizioni sul tax credit – credito d’imposta – per compensare tutti gli ordinari debiti fiscali e previdenziali esposti in F24

Continua

La Consulta boccia l'Agenzia delle Entrate

La Consulta ha dichiarato fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 8, comma 24, del DL 2 marzo 2012, n. 16

Continua

Rinvio del 730 precompilato?

Sulle maggiori riviste specializzate incomincia a serpeggiare la notizia di un probabile rinvio per 730 precompilato e modello unico

Continua

Reverse charge 2015 – Circolare in arrivo

Question Time in Commissione Finanze: il Ministero dell’Economia e delle Finanze non scioglie i dubbi relativi alla Legge di Stabilità

Continua