Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Diritto del lavoro

Cessazione del mantenimento del figlio maggiorenne

L’obbligo di mantenimento dei figli maggiorenni cessa con il raggiungimento dell’autosufficienza economica accertata giudizialmente

Cessazione del mantenimento del figlio maggiorenne - L’obbligo di mantenimento dei figli maggiorenni cessa con il raggiungimento dell’autosufficienza economica accertata giudizialmente

Il diritto a percepire l’assegno di mantenimento può essere  modificato, ovvero estinguersi, solo attraverso la procedura camerale ex art. 710 c.p.c. 

L’obbligo di mantenimento dei figli maggiorenni, sancito con sentenza, cessa, infatti, con il raggiungimento dell’autosufficienza economica accertata all’esito del procedimento speciale ex art. 710 c.p.c. 

Il diritto a percepire gli assegni di mantenimento riconosciuti in sedi di separazione/divorzile, con sentenza passata in giudicato, può essere modificato o estinguersi (oltre che per accordo tra le parti), infatti, solo attraverso la procedura camerale sopra richiamata. 

 

Conseguentemente, la raggiunta maggiore età del figlio e la raggiunta autosufficienza economica del medesimo non sono, di per sé, condizioni sufficienti a legittimare, in mancanza di accertamento giudiziale, la mancata corresponsione dell’assegno (Cass. 4.04.2005 n. 6975). 

E’ bene inoltre specificare che le  usuali doglianze addotte dal genitore onerato dell’assegno di mantenimento e dirette all’eliminazione o riduzione degli assegni medesimi disposti con sentenza di omologazione per fatti sopravvenuti non possono proporsi con opposizione a precetto, come spesso accade, ma debbono essere azionate con il rimedio tipico del procedimento camerale innanzi al Tribunale. 

Con l’opposizione a precetto sono, infatti, proponibili soltanto questioni relative alla validità ed efficacia del titolo (Trib. di Bari, sez. II° civile, sentenza del 18.09.2008 n. 2087; Cass. n. 13872/2001). 

 

In pratica, al raggiungimento della maggiore  età del figlio, il coniuge a carico del quale è stato posto il suo mantenimento, non può automaticamente provvedere a ridurre, in tutto o in parte, il contributo che versa al figlio e ciò anche qualora egli ritenga che il figlio maggiorenne abbia ormai acquisito una propria indipendenza economica. 

Il genitore onerato del mantenimento del figlio maggiorenne deve, così come ha stabilito la Suprema Corte di Cassazione con la pronuncia n. 13184 del 16.06.2011, instaurare un giudizio (ex art. 710 c.p.c.) finalizzato ad ottenere la modifica delle condizioni di separazione e/o divorzio

 

Pertanto, eventuali modifiche del quantum dovuto a titolo di mantenimento non possono essere adottate nel corso del proposto giudizio di opposizione a precetto, bensì a mezzo dell’apposita procedura camerale a causa della sua specialità in ordine alla modifica dei provvedimenti relativi alla separazione personale dei coniugi e al divorzio.

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilità circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirà all'Autorità Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore è esperto in
Diritto del lavoro

Avv. Marta Vacca - Chieti (CH)

Avv. Marta Vacca

Avvocati / Civile

Via Principessa Di Piemonte 6

66100 - Chieti (CH)

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

Downgrading del lavoratore e risarcimento danni

Il downgrading subìto può comportare lesioni alla professionalità, all’integrità psico-fiscica e alla dignità del lavoratore degni di essere risarciti

Continua

Danno differenziale

Il risarcimento del danno differenziale e indennizzo INAIL

Continua

Strade dissestate, la PA-custode e il risarcimento danni

Capita spesso di incorrere in sinistri, anche pedonali, con conseguenti lesioni personali a causa delle cattive condizioni stradali

Continua

I criteri di scelta nelle procedure di mobilità

L' applicazione costituzionalmente orientata dei criteri di scelta è garantista dei principi di non discriminazione, obiettività e razionalità

Continua