Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Diritto industriale

Il nuovo Marchio dell'Unione Europea

Conto alla rovescia per l’entrata in vigore del nuovo Regolamento sul Marchio Comunitario

Il nuovo Marchio dell'Unione Europea - Conto alla rovescia per l’entrata in vigore del nuovo Regolamento sul Marchio Comunitario

Mancano davvero pochi giorni all’entrata in vigore del nuovo Regolamento europeo sul marchio comunitario, il n. 2015/2424, prevista per il prossimo 23 marzo 2016

Il Regolamento modificativo consentirà agli utenti di registrare un marchio europeo con procedure più efficienti e sarà maggiormente accessibile anche in ragione di una riduzione dei costi e della complessità delle procedure.  

Ma cosa cambierà in concreto? 

1. Innanzitutto il marchio derivante dal deposito nell’Unione Europea avrà un nuovo nome. Il vecchio “marchio comunitario” lascerà, infatti, spazio al più moderno “marchio dell’Unione europea”. Anche l’Ufficio che si occupa della registrazione del marchio (ora denominato UAMI) si darà una veste nuova ed un nuovo nome: sarà chiamato Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (UEPI). 

Ma le novità, come anticipato, non si limitano ad un suggestivo, ma poco rilevante, cambio di denominazioni. 

2. In particolare, una interessante novità disposta dal Regolamento modificativo riguarda il profilo dei costi per il deposito ed il rinnovo dei marchi comunitari, dal 23 marzo 2016 marchi dell’Unione Europa. 

Per quanto riguarda il deposito della domanda di marchio, si potrà godere di  una riduzione delle tasse di deposito telematico, tasse che passeranno dalla somma di Euro 900 fino a tre classi merceologiche ed Euro 150 per ciascuna classe in più dalla quarta in poi alla somma di Euro 850 per una sola classe, Euro 50 per la seconda ed Euro 150 per ciascuna classe dalla terza in poi. 

Ne consegue che, con le nuove tasse, sarà più conveniente depositare un marchio in una sola classe, mentre per due o più classi i costi sono sensibilmente aumentati. 

Riduzioni più rilevanti sono previste per il rinnovo del marchio comunitario: prima del Regolamento modificativo il costo di rinnovo di un marchio rivendicante fino a tre classi era pari ad Euro 1.350, dal 23 marzo 2016 la tassa di registrazione è prevista in Euro 850 per la prima classe (più Euro 150 per la seconda e 50 Euro per ogni classe successiva alla seconda). 

3. Altra novità interessante riguarda i segni che possono costituire oggetto della domanda di registrazione del marchio. 

La Direttiva UE 2015/2436 ha, infatti, espressamente previsto che “Il segno dovrebbe poter essere rappresentato in qualsiasi forma idonea utilizzando la tecnologia generalmente disponibile, e quindi non necessariamente mediante strumenti grafici, purché la rappresentazione offra sufficienti garanzie in tal senso”. 

La nuova normativa abolisce, quindi, dopo decenni di discussioni sul punto ed un notevole contenzioso avanti all'Ufficio, l’obbligo di rappresentazione grafica del marchio. Appare, almeno a prima vista, possibile registrare  i c.d. “Non Traditional Marks”, come i marchi costituiti da un profumo, fino ad oggi non suscettibili di una valida registrazione per le ragioni anzidette. 

4. Ancora, il Regolamento modificativo prevede la possibilità per i titolari di denominazioni di origine e indicazioni geografiche a tutela di prodotti alimentari di proporre opposizione alla registrazione di un marchio dell’Unione europa che si ponga in conflitto con il proprio segno distintivo. Tale azione costituisce una rilevante novità prevista dal Regolamento. 

5. Infine, per ciò che concerne la procedura avanti all'Ufficio, la nuova normativa incide sul periodo per la presentazione delle opposizioni nei confronti di una registrazione internazionale che designa l’Unione Europea e, a determinate condizioni, prevede altresì la possibilità di chiedere ed ottenere il sequestro di prodotti in transito nel territorio dell'Unione Europea. 

Non si può che concludere  evidenziando che le nuove possibilità di tutela, la previsione di una tutela rafforzata e più efficiente che in passato, il risparmio dei costi di deposito e di rinnovo del marchio appaiono tutte ottime ragioni per procedere quanto prima con la registrazione di un nuovo marchio dell’Unione europea, affidandosi ad un professionista del settore.

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilità circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirà all'Autorità Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore è esperto in
Diritto industriale

Avv. Franca Antenucci - Torino (TO)

Avv. Franca Antenucci

Avvocati / Civile

Via XX Settembre 58

10121 - Torino (TO)

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo