Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Consulenza psicologica

Vincere a tennis: questione di allenamento mentale

Dalle ultime ricerche scientifiche risulta che il principale fattore che discrimina un giocatore normale da un fuoriclasse è la preparazione mentale

Vincere a tennis: questione di allenamento mentale - Dalle ultime ricerche scientifiche risulta che il principale fattore che discrimina un giocatore normale da un fuoriclasse è la preparazione mentale

Quando parliamo di allenamento del tennista, generalmente il nostro pensiero va direttamente alla tecnica del giocatore. D’altra parte è evidente: allenare il dritto è fondamentale per poter praticare con efficacia il gioco del tennis. Ma il tennis non è solo questo! Ogni colpo, ogni movimento, è strettamente dipendente dalle abilità mentali di chi lo attua e ogni set richiede un impegno mentale e un livello di concentrazione decisamente elevato. La razionalità, le emozioni e le convinzioni personali condizionano e influenzano radicalmente le potenzialità fisiche del giocatore e, di conseguenza, la sua performance.  

Molti sportivi e tecnici dello sport hanno fatto esperienza di quanto le emozioni e l’atteggiamento psicologico risultino talvolta decisivi. Spesso, infatti, assistiamo a situazioni in cui il giocatore, pur allenandosi con grande costanza e dedizione, curando le proprie abilità motorie, la tecnica e la tattica, non riesce ad ottenere il successo desiderato. La storia del tennis è piena di giocatori tecnicamente molto preparati che non sono riusciti ad esprimersi ai livelli più alti proprio perché mancanti nella gestione della concentrazione

La concentrazione del tennista è costantemente messa alla prova sia da fattori esterni, come l’importanza della gara, le condizioni del campo, il clima, etc., sia da pensieri interni derivanti dall’analisi delle proprie sensazioni e del proprio gioco, che fanno capolino specialmente nei momenti di massima tensione. La gestione di tali momenti di riflessione, il controllo dei fattori di distrazione e la capacità di mantenere un livello di concentrazione sempre elevato risultano elementi fondamentali per una performance eccellente. Nello scenario contemporaneo la preparazione tecnica del tennista è sempre più specifica e curata, tuttavia, rispetto ad altre realtà internazionali, trascuriamo ampiamente la preparazione mentale del giocatore che, sulla base delle ultime ricerche scientifiche, risulta essere la discriminante che marca la linea di confine fra un giocatore “normale” e un “fuoriclasse”. 

Ma perché è così importante l’allenamento mentale? In che modo si lavora per rendere il giocatore maggiormente performante? 

Il lavoro mentale consiste nell’apprendimento e perfezionamento delle tecniche di mental training. Dopo un prima fase di valutazione e conoscenza reciproca il mental coach prospetta un programma di lavoro individualizzato, pensato e strutturato sulla base della soggettività e delle esigenze del giocatore. L’allenamento mentale coinvolge tutte le variabili cognitive ed emotive la cui gestione risulta fondamentale per una buona performance. Si lavora sulla consapevolezza corporea ed emotiva, sulla gestione del livello di attivazione neurovegetativa responsabile dell’alterazione cardiovascolare e muscolare, sulla gestione dell’ansia da prestazione e dello stress agonistico, sull’individuazione dei fattori di distrazione, sul potenziamento della concentrazione e sul controllo dell’attenzione. Attraverso il mental training si cerca di rendere il giocatore sempre più consapevole di sé, delle proprie sensazioni, dei propri limiti e di renderlo, attraverso tecniche specifiche come il goal setting e l’imagery, sempre più in grado di controllare mente e corpo e di esprimere al meglio il proprio potenziale. 

Ciò che fa la differenza durante i set di una partirta spesso non è la carenza di preparazione fisica o tecnica bensì proprio la mancanza di una elevata capacità di concentrazione, unita ad un’errata gestione psicologica degli eventuali errori e delle pressioni interne ed esterne. Selezionare gli stimoli a cui rivolgere l’attenzione trascurandone altri non rilevanti, spostare l’attenzione al momento opportuno verso informazioni appropriate, mantenere l’attenzione sugli stimoli importanti sono solo alcune delle numerose capacità che si apprendono e si perfezionano con un adeguato allenamento mentale e che rendono il giocatore maggiormente pronto ed efficiente. 

 

Chi ama questo sport in fondo lo sa: ogni colpo va gestito con tecnica, cuore e  molta testa.

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilità circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirà all'Autorità Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore è esperto in
Consulenza psicologica

Dr. Paolo Caselli - Pavia (PV)

Dr. Paolo Caselli

Psicologi e Psichiatri / Psicologi

Viale Venezia 2/a

27100 - Pavia (PV)

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

Raccontiamoci a suon di passi …

E se a quattro passi aggiungiamo il parlare di sé? La risposta è semplice: si sperimenta il potere terapeutico del camminare

Continua

Fame nervosa? Nutrire la mente!

L'espressione "fame nervosa" è divenuta oggi alquanto familiare. Ma come possiamo gestire questo impulso? La risposta è semplice: nutrire la mente!

Continua

La gestazione: un viaggio nella comunicazione

La comunicazione per l’uomo è vita. Quando nasce la capacità di comunicare? Oggi sappiamo che la comunicazione nasce durante la gestazione

Continua