Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Transfer pricing e arm’s length

La Cassazione interpreta ad libitum

Transfer pricing e arm’s length - La Cassazione interpreta ad libitum

C’era il tempo della certezza del diritto, dei consolidati orientamenti della Cassazione e delle incontrovertibili decisioni delle Sezioni Unite. Purtroppo, quel tempo è ormai definitivamente perduto, e la Magistratura – almeno per questo – può dare la colpa solo a sé stessa. 

Un esempio di tale nuova attuale epoca di “incertezza del diritto” è senz’altro quello offerto dalla Cassazione Sezione Tributaria N. 7493 del 15.04.2016. A voler essere pignoli, persino la stessa denominazione è fuorviante: “Sezione Tributaria”, oggettivamente, lascerebbe intendere che si tratti di una sezione della Cassazione specializzata nella materia tributaria. Viceversa, è solo quella sezione che si pronuncia in detto settore; ma non annovera nei suoi collegi alcun giudice che si sia mai ufficialmente specializzato nel campo fiscale. 

Chi si occupa di fiscalità internazionale è abituato a dialogare con colleghi stranieri; cionondimeno, diventa ogni giorno più arduo cercare di spiegare loro (e non certo per problemi di lingua) i principi di diritto affermati da taluni organi giudicanti, specie riguardo a operazioni di tipo transnazionale. 

Tornando alla sentenza in argomento, la conclusione – chiara e inequivocabile – è la seguente: 

“La sentenza impugnata deve essere cassata in relazione al motivo accolto e la causa rinviata ad altra sezione della Commissione tributaria regionale della Lombardia, la quale si uniformerà al principio di diritto enunciato al par. 3.5.”  

Prima, però, di andare a vedere di quale principio si tratta, avremo un quesito da rivolgere a qualunque giudice di Cassazione che abbia la bontà di rispondere. Quando la Cassazione afferma un principio di diritto, tale principio assume valenza con riguardo a tutte le fattispecie simili; ergo, le varie Commissioni Tributarie (Provinciali e Regionali) dovrebbero regolarmente applicare questo principio. Orbene, allorché (come nel caso qui in discussione), una Cassazione esprima un principio di diritto dopo aver espressamente precisato che il principio affermato da altri Giudici di Legittimità non è corretto, qual è, tra i due principi, quello che assume valenza generale e che occorrerà applicare d’ora in avanti? 

Qualcuno dirà che le Sezioni Unite intervengono proprio in questi (purtroppo) numerosi casi. Senonché, cosa accade allorquando anche le citate Sezioni Unite danno due versioni diametralmente opposte, a distanza – tra l’altro – solo di qualche mese? 

Per parafrasare un famoso drammaturgo piemontese, volli e volli sempre e fortissimamente volli seguire le indicazioni date dalla Corte Suprema di Cassazione; ma, francamente, spesso è cosa ardua (per non dire, impossibile). 

Riprendendo l’analisi della sentenza, l’incipit del menzionato par. 3.5 è il seguente: 

Va premesso che la normativa in esame non integra una disciplina antielusiva in senso proprio, ma è finalizzata alla repressione del fenomeno economico del transfer pricing (spostamento d'imponibile fiscale a seguito di operazioni tra società appartenenti al medesimo gruppo e soggette a normative nazionali differenti) in sé considerato, sicché la prova gravante sull'Amministrazione finanziaria non riguarda la maggiore fiscalità nazionale o il concreto vantaggio fiscale conseguito dal contribuente, ma solo l'esistenza di transazioni, tra imprese collegate, ad un prezzo apparentemente inferiore a quello normale, incombendo, invece, sul contribuente, giusta le regole ordinarie di vicinanza della prova ex art. 2697 c.c. ed in materia di deduzioni fiscali, l'onere di dimostrare che tali transazioni siano intervenute per valori di mercato da considerarsi normali alla stregua di quanto specificamente previsto dal citato art. 9, comma 3, del TUIR (da ult., Cass. n. 18392 del 2015).  

Ci sembra che vi sia un evidente equivoco di fondo. La normativa in tema di transfer pricing (che, per inciso, è proprio il tipico caso di elusione – almeno stando a leggere le relazioni dell’OCSE), concerne le transazioni commerciali infra-gruppo; non certo i finanziamenti di capitale eseguiti dalla controllante per consentire alla controllata di far fronte alle sue necessità di gestione o per coprire le eventuali perdite maturate. Anche perché, se è vero (come è vero) che – giusta la stessa affermazione del giudice in discorso – il transfer pricing concerne lo spostamento d’imponibile fiscale a seguito di operazioni tra società appartenenti allo stesso gruppo, quale mai potrebbe essere detto spostamento di imponibile in siffatta operazione di ordinario finanziamento della controllante alla controllata? Insomma, quale mai potrebbe essere il vantaggio economico degno di produrre materia imponibile in tal caso? 

Il riferimento riguardante l’art. 9, comma 3, TUIR, poi, pare del tutto inconferente. Leggendo attentamente l’intero articolo (e non solo il comma 3 fine a sé stesso), la disposizione non sembra infatti concedere spazio a particolari ampliamenti interpretativi, prevedendo chiaramente come si possa parlare di un “valore normale” – relativamente a potenziali interessi – esclusivamente nelle ipotesi di conferimenti di azioni o titoli. La ratio pare evidente: una cosa è il normale intervento finanziario (di fatto, obbligato) della controllante a favore della controllata per necessità operative; altra questione è quella concernente una transazione infra-gruppo tra una società che esercita attività finanziaria e/o di investimento mobiliare, e qualunque consociata che riceve titoli e/o azioni nel proprio portafoglio (in tale ultima ipotesi, è evidente che vi è una presunzione legittima legata al fittizio ricavo, quanto meno pari ai valori di mercato). 

Dopo detta premessa, viene riportato il principio di diritto affermato dal consolidato orientamento esistente

Ciò posto, secondo un recente orientamento di questa Corte, la stipula di un finanziamento non oneroso erogato dalla società controllante a favore delle controllate, riconducibile allo schema del mutuo a titolo gratuito, non subisce limitazioni per il fatto che la controllante, residente nello Stato, e le società residenti in altri  Paesi appartengano al medesimo gruppo societario, realizzando quindi una operazione infragruppo transfrontaliera, non contrastando la gratuità della operazione, che esclude la pattuizione di interessi corrispettivi dovuti dalla mutuataria, con la previsione dell’art. 76, comma 5, cit.: ciò in quanto l’applicazione della norma è subordinata dalla legge alla duplice condizione che dalla operazione negoziale infragruppo derivino per la società contribuente componenti (positivi o negativi) reddituali e che dalla applicazione del criterio del valore normale derivi un aumento del reddito imponibile; e tali condizioni non risultano integrate nella concessione del mutuo non oneroso, essendo estranea a tale schema negoziale la stessa prestazione – avente ad oggetto la corresponsione di interessi corrispettivi – che costituisce il necessario termine di comparazione rispetto ai valore normale (Cass. N. 27087 del 2014; v. anche Cass. N. 15005 del 2015).  

In sostanza, tale Giurisprudenza di Legittimità, correttamente, si pone la stessa domanda che abbiamo espresso noi in precedenza; e cioè: quale sarebbe la capacità reddituale che deriverebbe da tale operazione? 

La risposta (data nelle citate decisioni del 2014 e del 2015) ci sembra inevitabile; così come: 2 + 2 = 4; o (se preferite) come la logica di un sillogismo in base a cui, posta una determinata premessa vera, la conclusione non può che essere solo una. 

Detto principio, però, viene inspiegabilmente cassato dall’odierno organo giudicante: 

II principio non è condivisibile.  

Viene, invece, affermato un nuovo principio di diritto: 

La ratio della normativa in esame va rinvenuta nel principio di libera concorrenza enunciato nell'art. 9 del Modello di Convenzione OCSE, il quale prevede la possibilità di sottoporre a tassazione gli utili derivanti da operazioni infragruppo che siano state regolate da condizioni diverse da quelle che sarebbero state convenute tra imprese indipendenti in transazioni comparabili effettuate sul libero mercato. 

Ne deriva che la valutazione "in base al valore normale" prescinde dalla capacità originaria dell'operazione di produrre reddito e, quindi, da qualsivoglia obbligo negoziale delle parti attinente al pagamento del corrispettivo (cfr. Linee guida OCSE sui prezzi di trasferimento per le imprese multinazionali e le amministrazioni fiscali, paragrafo 1.2). 

Si tratta, infatti, di esaminare la sostanza economica dell'operazione intervenuta e confrontarla con analoghe operazioni realizzate, in circostanze comparabili, in condizioni di libero mercato tra soggetti indipendenti e valutarne la conformità a queste (cfr., sui criteri di individuazione del valore normale, Cass. n. 9709 del 2015): pertanto, la qualificazione di infruttuosità del finanziamento, eventualmente operata dalle parti (sulle quali incombe il relativo onere probatorio, dato il carattere normalmente oneroso del contratto di mutuo, ai sensi dell'art. 1815 c.c.), si rivela ininfluente, essendo di per sé inidonea ad escludere l'applicazione del criterio di valutazione in base al valore normale.  

Va aggiunto che sarebbe chiaramente irragionevole, e fonte di condotte agevolmente dirette a sottrarsi alla normativa de qua, ritenere che l'amministrazione possa esercitare tale potere di rettifica in caso di operazioni con corrispettivo inferiore a quello normale ed anche irrisorio, mentre ciò le sia precluso nell'ipotesi di contratti a titolo gratuito.  

Ci permettiamo di formulare al riguardo le seguenti considerazioni

1.      È noto che l’OCSE fornisce raccomandazioni e linee guida, ma la sua policy non ha alcuna forza di legge, salvo non venga appositamente e ufficialmente ratificata da una specifica normativa nazionale.   

2.      In questo caso, come lo stesso giudice scrive, si tratta di una “possibilità”. Non esiste alcuna normativa che preveda un obbligo di tassazione in proposito. 

3.      La ratio è sempre quella di colpire eventuali indebite capacità reddituali laddove queste vengano abilmente celate tramite operazioni infra-gruppo di tipo cross-border; nella concreta fattispecie, non esiste alcun percepimento di utili diversamente allocato da un Paese a un altro. 

4.      Il giudice parla di sostanza economica dell’operazione, ma qui non si rileva alcun surplus economico nella tipologia di operazione di carattere meramente patrimoniale posta in atto. 

5.      Si afferma che detto finanziamento debba essere comunque inteso come quello che avverrebbe tra due soggetti indipendenti (valore normale), contrariamente alla differente volontà espressa dalle parti. Ma quando mai potrebbe essere ipotizzabile che un’impresa – che non svolge attività finanziaria – finanzi una qualunque altra azienda con cui non è legata da alcun rapporto di controllo o contratto di interesse commerciale? 

6.      Viene citato il par. 1.2 delle Linee guida OCSE sui prezzi di trasferimento per le imprese multinazionali e le amministrazioni fiscali pubblicato nel 2010: anche tale citazione (oltre che essere stata già oggetto di revisione da parte dell’OCSE) appare inconferente, posto che fa esclusivo riferimento all’applicazione del “valore normale” nelle ipotesi concernenti delle transazioni riguardanti cessioni di beni o prestazioni di servizi; nella concreta fattispecie non si verifica nessuna di tali fattispecie. 

Da notare, infine, che le raccomandazioni afferenti la problematica relativa al transfer pricing a carattere prettamente finanziario sono state recentemente oggetto di aggiornamento con la riformulazione dell’azione 9 del programma BEPS, da parte dell’OCSE, che analizza (oltre ai rischi contrattuali e alla conseguente allocazione dei profitti che ne potrebbe derivare) la questione concernente il tasso di interesse per la restituzione dei finanziamenti concessi a una società del gruppo (in genere, dotata di ingente patrimonio – capital rich MNE group member), quando questo saggio non dovesse corrispondere al livello di attività svolte dall’azienda finanziata. Ebbene, il giudice in questione probabilmente si stupirà nell’apprendere che proprio la fonte da lui presa a fondamento per la sua motivazione (ovverossia, l’OCSE) raccomanda esattamente il contrario di quanto da lui affermato. Le linee guida in argomento, infatti, precisano che, qualora tale impresa finanziatrice si limiti semplicemente a fornire denaro quando richiesto, senza alcuna valutazione del merito creditizio della parte che riceve il finanziamento, non avrà diritto ad alcuna parte dei profitti generati da detto rischio finanziario, potendo al massimo percepire il corrispettivo per il c. d. risk-free return

In conclusione, dunque, la società in parola ha agito esattamente secondo quanto raccomandato dall’OCSE, non richiedendo alcun tipo di compenso per il finanziamento concesso; e, certo, l’ultima cosa a cui avrebbe mai potuto pensare, sarebbe stata quella di vedersi riconoscere, per tale operazione ordinaria, un presunto utile fittizio da parte di un giudice sulla pretesa applicazione delle linee guida OCSE. 

Atteso che l’organo giudicante in questione non ha considerato le raccomandazioni espresse dall’OCSE in tutti i documenti licenziati ultimamente, possiamo legittimamente ipotizzare che la decisione assunta sia sicuramente rivedibile in sede europea, di guisa che il principio di diritto affermato risulti ben lungi dall’assumere una qualsiasi portata di carattere generale, auspicando che le varie Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali continuino regolarmente viceversa ad applicare quanto statuito – in modo del tutto condivisibile – dal preesistente consolidato orientamento formatosi a seguito delle già citate Cass. N. 27087 del 2014 e Cass. N. 15005 del 2015.

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilità circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirà all'Autorità Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore è esperto in

 -  ()

/

- ()

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

Panama Papers, una brevissima riflessione

L’affair Mossack Fonseca fa tremare i potenti e mette Panama “all’indice”.

Continua

Action 2 – Hybrid Mismatch Arrangements

L’azione N. 2 del progetto BEPS concerne la neutralizzazione degli effetti provocati dai c. d. Hybrid Mismatch Arrangements

Continua

L’impiego dei lavoratori italiani all’estero

Dal 24 settembre 2015 non è più richiesta l'autorizzazione preventiva ministeriale per l'impiego all'estero di personale da parte delle aziende

Continua

Internazionalizzazione

L’Agenzia illustra gli accordi preventivi per le imprese internazionali

Continua

I costi black list in Unico 2016

Gli studi professionali sono al lavoro sui bilanci 2015

Continua

Progetto BEPS: Action Plan 1 – Digital Economy

L’azione N. 1 (ADDRESSING THE TAX CHALLENGES OF THE DIGITAL ECONOMY), del progetto BEPS, riguarda le sfide della fiscalità nella Digital Economy.

Continua

Transfer pricing, rettifica bocciata

CTR Lombardia: sì al CUP, no al Transactional Net Margin Method

Continua

Lavorare all'estero

Tassazione dei redditi di lavoro dipendente prodotti all’estero

Continua

Anagrafe Tributaria in tilt

Botta e risposta tra il Garante della Privacy e l’Agenzia delle Entrate riguardo ai dati contenuti nell’Anagrafe Tributaria

Continua

Nuove dimissioni: la circolare del Ministero

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, lo scorso 4 marzo 2016, ha emanato la circolare N. 12

Continua

MAP – Mutual Agreement Procedure

Nel MEMAP (Manual on Effective Mutual Agreement Procedures), l’OCSE fornisce una guida indispensabile a tutte le Autorità sull’applicazione delle MAP

Continua

Italia/Panama: Convenzione sui generis

L’emananda convenzione con Panama elude i precetti fondamentali del Modello OCSE

Continua

La stabile organizzazione (permanent establishment)

La stabile organizzazione collega a uno Stato il reddito che deriva da un’attività economica svolta sul suo territorio da un soggetto non residente

Continua

MCAA per lo scambio automatico delle informazioni

Sottoscritto l’Accordo internazionale che dà attuazione allo scambio automatico delle informazioni fiscali e finanziarie fra 31 Paesi membri dell’OCSE

Continua

Costi black list

Dal 1° gennaio, deduzione equiparata a tutti gli altri costi ordinari

Continua

Trust e imposte indirette

Il trust è soggetto a imposte di registro e ipo-catastali in misura fissa

Continua

Parlamento al lavoro su costi black list

Alcuni emendamenti alla prossima Legge di Stabilità

Continua

Progetto BEPS

Le Azioni 8-10 (Transfer Pricing to Value Creation)

Continua

Tribunale di Bergamo, nullo il trust autodichiarato

Recente sentenza del Tribunale di Bergamo che afferma la nullità di un trust autodichiarato

Continua

Hong Kong è fuori da entrambe le black list

Uscita di Hong Kong, sia dalla black list relativa all’indeducibilità dei costi, che da quella rilevante agli effetti della normativa CFC

Continua

Il G20 approva le nuove misure OCSE

I leader delle 20 maggiori economie del mondo hanno recentemente approvato gli standard globali revisionati dall’OCSE per reprimere l'evasione fiscale

Continua

Le norme ci sono; ma… chissenefrega!

Parere relativo alla vicenda dei dirigenti illegittimi, pubblicato dalla FNC.

Continua

Il Codice di comportamento dell’Agenzia

Il 16 settembre 2015, è stato varato il Codice di comportamento del personale dell’Agenzia delle Entrate: diamogli insieme un’occhiata

Continua

La Cassazione sdogana i dirigenti illegittimi

Tre decisioni quanto meno discutibili della Cassazione Tributaria

Continua

Transfer pricing, ruling in Dogana

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli fornisce indicazioni in merito ai prezzi di trasferimento infragruppo

Continua

Esterovestizione

Cassazione Penale: meno problemi legati al place of effective management

Continua

CFC – La prima esimente del 167 TUIR

Disapplicazione della normativa CFC sulla base della prima esimente prevista dall’art. 167, comma 5, del TUIR

Continua

OCSE all’attacco delle multinazionali con il CBCR

Presentata dall’OCSE la versione finale del progetto Base Erosion and Profit Shifting.

Continua

Common Consolidated Corporate Tax Base (CCCTB)

Una base imponibile consolidata comune per l’imposta sulle società

Continua

La revisione delle sanzioni penali tributarie

Cosa cambia nel sistema sanzionatorio penale tributario dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del Decreto Legislativo 158/2015

Continua

Il Patent Box

Pubblicato sui siti del MISE e del MEF il decreto di attuazione del cosiddetto “Patent Box”

Continua

La nuova disciplina degli interpelli

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. 156: Misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario

Continua

Da Roma a Dubai, aspetti fiscali

Paesi White List: EAU dentro per l'indeducibilità dei costi, fuori per le CFC

Continua

Esterovestizione

Esterovestizione e attività di verifica dell’Agenzia delle Entrate

Continua

Decreto Crescita e Internazionalizzazione

E’ in Gazzetta il Decreto Crescita e Internazionalizzazione - entrata in vigore il 7 ottobre 2015

Continua

Crescita e Internazionalizzazione

Le novità del Decreto Crescita e Internazionalizzazione - Terza parte

Continua

Decreto Crescita e Internazionalizzazione

Le novità del Decreto Crescita e Internazionalizzazione - Seconda parte

Continua

Crescita e Internazionalizzazione

Le novità del Decreto Crescita e Internazionalizzazione - Prima parte

Continua

Il nuovo abuso del diritto

Assenza di sostanza economica dell’operazione e realizzazione di vantaggi fiscali indebiti

Continua

MOSS e regime forfetario

Gli operatori nazionali appartenenti al regime fiscale forfetario di vantaggio possono avvalersi del MOSS

Continua

Risoluzione dell`Agenzia sul nuovo regime dei minimi

Il testo della risoluzione 67/E del 23 luglio 2015

Continua

770 – Arriva la proroga a settembre

Il Ministero sta predisponendo il comunicato che darà l’ufficialità alla proroga della scadenza del 770 al prossimo 21 (il 20 è domenica) settembre

Continua

Renzi e la rivoluzione copernicana

“Nel 2016 elimineremo la tassa sulla prima casa”

Continua

Monitoraggio fiscale – Provvedimento dell’Agenzia

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia 16 luglio 2015, prot. N. 96634/2015.

Continua

La colpa è del commercialista!

Ogniqualvolta un contribuente sia oggetto di attenzione da parte del Fisco, la colpa ricade sempre sul commercialista.

Continua

Le segnalazioni dell’Agenzia su spesometro e 770

La pubblicazione del provvedimento 13 luglio 2015

Continua

Corte Costituzionale: obbligo di rispettare 60 gg.

Avvisi di accertamento: la Consulta ribadisce l’obbligo di rispettare il termine dei 60 giorni

Continua

Fatte salve le successive modifiche e integrazioni

Abbiamo provato a rispondere a un quesito, postoci da un collega americano, relativo a detta formula di stile da noi usata nei documenti ufficiali.

Continua

Trust – Atto simulato o azione revocatoria?

Il Tribunale accoglie la revocatoria ma nega che il trust, in cui il disponente figuri tra i beneficiari e possa revocare il trustee, sia interposto

Continua

Occupazione: il grande inganno

Quanto sono affidabili i dati sull’occupazione? Quanto sono utili i provvedimenti adottati dal Governo per favorire la crescita?

Continua

Arriva la proroga per studi di settore e "Minimi"

Il MEF annuncia la proroga, dal 16 giugno al 6 luglio, per studi di settore e regimi fiscali di vantaggio

Continua

Il periodo entro cui correggere gli errori fiscali

Correggere gli errori fiscali si può, sia nell’ipotesi di maggiore che di minore imposta: risoluzione dell’Agenzia delle Entrate N. 57/E - 08.06.2015

Continua

16 giugno: tutti pronti… per la proroga

In prossimità della scadenza del 16 giugno, si annuncia la proroga per coloro che sono obbligati alla presentazione degli studi di settore

Continua

TTIP - Partenariato UE / USA

L’UE è impegnata a negoziare un accordo commerciale con gli Stati Uniti, noto come TTIP, per aiutare cittadini e imprese ad approdare negli USA

Continua

Decreto MEF-MISE per l'imprenditorialità giovanile

Cambiate le regole per la concessione delle agevolazioni di cui al D. Lgs. 185/00, Titolo I, “Autoimprenditorialità"

Continua

TFR in busta paga? No, grazie

Il numero dei lavoratori che hanno fatto richiesta del TFR in busta paga è disarmante

Continua

IMU – TASI: Circolare del MEF

Le problematiche concernenti gli obblighi dichiarativi IMU e TASI sono l’oggetto della circolare N. 2/DF del 3 giugno 2015, diramata dal Mef

Continua

Delega Fiscale – forse ci siamo

Il Governo sembrerebbe intenzionato ad approvare entro il corrente mese di giugno gli otto decreti inseriti nella Delega Fiscale

Continua

Dirigenti illegittimi: diluvio sull'Agenzia

Il nord (CTP Milano e CTR Lombardia) chiama; il sud (CPT Campobasso e CTP Lecce) risponde: un fiume in piena si sta per abbattere sull'Agenzia

Continua

Niente reverse charge nella GDO

L’esecutivo UE non ha concesso il via libera alla disposizione della Legge di Stabilità relativa all’inversione contabile sulle forniture alla GDO

Continua

Ecco gli studi di settore 2014

Finalmente arrivano gli studi di settore

Continua

CTR Lombardia: atti nulli

Gli avvisi di accertamento firmati da un dirigente dichiarato illegittimamente nominato sono nulli

Continua

Trust e azione revocatoria

Tribunale di Velletri in materia di azione revocatoria e inefficacia dell’atto di dotazione del fondo in trust

Continua

Codici tributo per l`accertamento catastale

Istituiti i codici tributo per pagare con F24

Continua

Presunzione residenza fiscale

Non prioritarie le relazioni familiari

Continua

Equitalia: mai stato così facile rateizzare

Con la recente riforma del DPR 602/1973 è possibile scegliere quali cartelle rateizzare

Continua

AE: Risoluzione 46/E dell’8 maggio

Macchine per protesi dentarie – IVA al 22%

Continua

Cambio di trustee

Niente ipocatastali per la CTP di Milano

Continua

Attivo il POS in dogana

L`attivazione degli strumenti elettronici

Continua

L’etica dell’Agenzia delle Entrate

Ecco un esempio pratico di quello che intende col termine “etica”

Continua

INPS – Gestione Artigiani e Commercianti 2015

L’INPS attiva il nuovo servizio “alert” e ricorda che i modelli di pagamento non vengono più inviati

Continua

Col trust niente arricchimento

Con il conferimento dei beni in trust, non c’è effettivo arricchimento; pertanto, le imposte ipotecarie e catastali sono dovute in misura fissa

Continua

Comunicato congiunto Equitalia – Commercialisti

Il vademecum sulle opportunità e sulle tutele per i contribuenti

Continua

Dirigenti Entrate - CTP di Milano: atti nulli

Dirigenti Entrate delegittimati – la CTP di Milano sposa la tesi della nullità degli atti

Continua

Delega Fiscale in Consiglio dei Ministri

Si tratta di: abuso del diritto, termini di accertamento, fattura elettronica tra privati e costi black list.

Continua

Gli inganni del Legislatore

Leggi: errori involontari o inganni creati ad arte?

Continua

Credito d’imposta autotrasportatori

Codice tributo 6740 per il credito d’imposta relativo all’utilizzo in compensazione, tramite modello F24

Continua

Google e il diritto all'oblio

Richiesta per la prima volta la modifica dello "snippet", l'abstract generato dal motore di ricerca

Continua

Il tesoro dei Templari

Esiste il tesoretto annunciato dal Governo o è una leggenda come quella sul tesoro dei Templari?

Continua

Bollo assolto in modo virtuale – Circolare AE

Per le violazioni relative ai versamenti bimestrali e d’acconto, irrogazione immediata delle sanzioni.

Continua

Split payment – Circolare 15/E

La circolare n. 15/E del 13 aprile 2015 fornisce nuovi chiarimenti sul meccanismo della scissione dei pagamenti (o split payment)

Continua

La “salvaguardia” del ministro Poletti

Il ministro Poletti si assume la responsabilità dell’assurda clausola di salvaguardia sulla copertura finanziaria per l’esonero contributivo

Continua

730 precompilato – una débâcle, ma parlano di boom

Grande boom di consensi per il 730 precompilato? Noi non siamo faziosi, ci limitiamo ai dati: il risultato è una clamorosa débâcle

Continua

La Cassazione sulla residenza fiscale

Per l’individuazione della residenza fiscale si deve dare rilievo agli interessi economici dell’individuo e non agli interessi familiari

Continua

Il “mondo Equitalia”

Verifica situazione personale, richiesta di rateizzazione, filiera del Fisco, progetto per la legalità: le news dal “mondo Equitalia”

Continua

Dirigenti decaduti – ora spunta la lite temeraria

Tonino Morina sul sole 24 Ore paventa, in un suo articolo, il pericolo della lite temeraria in caso di ricorso contro gli atti dei dirigenti decaduti

Continua

Trust di scopo e attribuzione di denaro

Imposta indiretta all'8%

Continua

Agevolazioni fiscali e contributive ZFU

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate in merito alle compensazioni per fruire delle agevolazioni fiscali e contributive nelle ZFU

Continua

Società estinte: niente retroattività

La Corte di Cassazione si esprime per l'irretroattività della norma sull'estinzione delle società cancellate

Continua

PIN d’accesso ai servizi online AE - INPS

Agenzia delle Entrate e INPS informano sul modo di abilitarsi, rispettivamente, a “Fisconline” e ai “Servizi Online”, e ottenere pin e password

Continua

Spesometro in partenza – Check list

I prossimi 10 e 20 aprile, scadono i termini per l’invio dello Spesometro, il modello di comunicazione polivalente

Continua

Legittimi, gli atti compiuti da dirigenti illegittimi

Per il ministro Padoan, gli atti sono validi anche se i funzionari erano privi di titolo legittimo

Continua

Cassazione sulla tassazione del Trust

La Cassazione afferma che il trust è tassato con l’imposta sulle successioni e donazioni e le imposte ipotecarie e catastali proporzionali

Continua

Novità 2015 – split payment e reverse charge

Esaminiamo quanto disciplinato in materia di split payment e ampliamento del reverse charge

Continua

Contribuenti allo sbaraglio

Reverse charge, split payment, voluntary disclosure, abuso del diritto, cancellazione delle società, IRAP incompleta, partite IVA semplificate...

Continua

Cancellazione delle società estinte: retroattività

Per l'Agenzia delle Entrate, la disposizione concernente la cancellazione delle società estinte è retroattiva

Continua

A Dubai con Marhaban Italia

Nasce a Roma un progetto finalmente serio e professionale, per assistere le piccole e medie imprese italiane nel processo di internazionalizzazione

Continua

Paradiso o inferno fiscale?

Uno dopo l’altro, i c. d. “paradisi fiscali”, ossia quei Paesi che garantivano bassa tassazione e completo anonimato, stanno scomparendo

Continua

I conguagli regolatori

Sono in consegna, questi giorni, le famigerate fatture della società ABBANOA Spa, concernenti i conguagli regolatori. Ecco di che si tratta

Continua

Start up innovative e incubatori certificati

Il MISE pubblica un modello per i piani di incentivazione a favore delle start up innovative e gli incubatori certificati

Continua

Tax Credit Cinema

Le disposizioni sul tax credit – credito d’imposta – per compensare tutti gli ordinari debiti fiscali e previdenziali esposti in F24

Continua

La Consulta boccia l'Agenzia delle Entrate

La Consulta ha dichiarato fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 8, comma 24, del DL 2 marzo 2012, n. 16

Continua

Rinvio del 730 precompilato?

Sulle maggiori riviste specializzate incomincia a serpeggiare la notizia di un probabile rinvio per 730 precompilato e modello unico

Continua

Reverse charge 2015 – Circolare in arrivo

Question Time in Commissione Finanze: il Ministero dell’Economia e delle Finanze non scioglie i dubbi relativi alla Legge di Stabilità

Continua