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Note di variazione Iva nelle procedure concorsuali

Il fornitore può emettere la nota di variazione Iva dalla data di avvio della procedura

Note di variazione Iva nelle procedure concorsuali - Il fornitore può emettere la nota di variazione Iva dalla data di avvio della procedura

Nel caso in cui il debitore, successivamente al 31.12.2016, sia assoggettato al fallimento o al concordato preventivo, il fornitore può emettere la nota di variazione Iva dalla data di avvio della procedura, senza dover attendere l`accertamento dell`infruttuosità della stessa: il soggetto che la riceve è esonerato dall`obbligo di registrazione. 

L`art. 26, c. 4, lett. a), DPR 633/1972, così come riformulato dalla Legge di Stabilità 2016, stabilisce che il precedente c. 2 –nota di variazione Iva in diminuzionesenza limiti temporali – si applica anche in caso di mancato pagamento, in tutto o in parte, a cura del cliente (cessionario del bene o committente della prestazione), a partire dalla data in cui quest`ultimo è assoggettato a una procedura concorsuale o dal giorno del decreto che omologa un accordo di ristrutturazione dei debiti di cui all`art 182-bis, R.D. 267/1942, o da quello di pubblicazione nel Registro delle Imprese di un piano attestato di risanamento (art. 67, c. 3, lett. d), L. fall.).Il debitore si considera assoggettato a procedura concorsuale dalla data della sentenza dichiarativa del fallimento o del provvedimento che ordina la liquidazione coatta amministrativa o del decreto di ammissione alla procedura di concordato preventivo o del decreto che dispone la procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi (art. 26, c. 11, DPR 633/1972). 

In virtù di tale modifica normativa, il cedente o prestatore ha, pertanto, diritto di portare in detrazione l`Iva corrispondente alla variazione, annotandola nel registro degli acquisti di cui all`art. 25, DPR 633/1972, a partire dalla data in cui il cessionario o committente è assoggettato ad una delle predette procedure concorsuali, senza dover, quindi, attendere che sia definitivamente accertata l`infruttuosità della procedura

Il diritto all`emissione della nota di variazione Iva prescinde dalla circostanza, ad esempio, che il creditore abbia depositato una domanda di ammissione allo stato passivo del fallimento del debitore. Infatti, se l`insinuazione al passivo costituisse un presupposto del recupero dell`Iva, la data di riferimento avrebbe dovuto essere individuata proprio in quella di presentazione della relativa istanza che, per il fallimento, è disciplinata dall`art. 93, R.D. 267/1942 (Circolare Assonime 5/2016). 

L`art. 26, c. 5, DPR 633/1972 stabilisce altresì che, nell`ipotesi in cui è consentito operare una variazione in diminuzione (mancato pagamento, modifica contrattuale, ecc.), il cessionario o committente ha l`obbligo di registrare l`operazione a norma degli artt. 23 o 24, DPR 633/1972 – nei limiti della detrazione operata, salvo il proprio diritto alla restituzione dell`importo pagato al cedente o prestatore a titolo di rivalsa – e, quindi, di computare l`Iva corrispondente nella liquidazione come fattispecie attive ai fini del riversamento dell`imposta. È, tuttavia, espressamente prevista l`insussistenza di tale obbligo nel caso delle procedure concorsuali (fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi): in altri termini, il curatore fallimentare o l`impresa in concordato preventivo non ha più l`obbligo di annotare la variazione nel registro delle fatture emesse o in quello dei corrispettivi, né di computare la relativa imposta nella liquidazione. 

L`obbligo di registrazione rimane, invece, nell`ipotesi dell`accordo di ristrutturazione dei debiti o del piano attestato di risanamento, come chiarito anche nel corso di Telefisco 2016.Le predette disposizioni di cui all`art. 26, c. 4, lett. a), c. 5, secondo periodo, e c. 11, DPR 633/1972, si applicano, tuttavia,esclusivamente nei casi in cui il cessionario o committente sia assoggettato a una procedura concorsuale successivamente al 31.12.2016.

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