Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Consulenza e assistenza gestionale

Crisi d'impresa. Fasi di un piano di risanamento

Il testo sintetizza le principali fasi di un piano di risanamento aziendale partendo dalla tempestività della diagnosi sino al rapporto con le banche

Crisi d'impresa. Fasi di un piano di risanamento - Il testo sintetizza le principali fasi di un piano di risanamento aziendale partendo dalla tempestività della diagnosi sino al rapporto con le banche

Il successo di un piano di risanamento aziendale si fonda sulla tempestività dell’analisi che consenta di capire rapidamente i sintomi della crisi e si snoda nell’elaborazione di un progetto credibile dal punto di vista economico e finanziario. 

 

L’analisi economica 

L’intervento di risanamento deve prendere avvio appena si evidenzia la riduzione della redditività e la perdita del patrimonio. Spesso gli imprenditori si accorgono troppo tardi dell'inizio di una crisi e l'apporto di un consulente aziendale è fondamentale. Se la situazione di difficoltà si trascina senza alcun intervento si verificano tutti i tipici comportamenti che portano ad una crisi irreversibile (ritardo nei versamenti di imposte e contributi, aggiustamenti di bilancio per nascondere la reale situazione, ecc.). 

Molti imprenditori hanno come unica strategia l’attesa sperando che il solo trascorrere del tempo porti alla soluzione dei problemi, che invece peggiorano di giorno in giorno con l’aumento delle perdite e dei debiti, il peggioramento del rating bancario.... 

Quali sono le azioni da intraprendere alle prime avvisaglie di crisi? 

E’ necessario partire dall’analisi del conto economico, valutare se l’azienda ha le potenzialità per tornare ad una redditività adeguata. Spesso il principale ostacolo è lo stesso imprenditore, che difficilmente ammette che la sua azienda è in crisi. 

La previsione economica deve essere molto prudente e si orienta in due direttrici: le vendite e i costi. 

Dal lato delle vendite è necessario svolgere accurate analisi di mercato tralasciando tutte le proiezioni che si basano su semplici rielaborazioni di dati storici, convincendo l’imprenditore che le tecniche di vendita e le strategie di marketing fino a quel momento utilizzate non sono più al passo con l’evoluzione dei mercati e con le motivazioni che spingono il cliente all’acquisto. 

L’analisi dei costi deve essere analitica e non lineare. Le singole voci di costo devono essere scomposte in ogni loro parte valutando dove sono possibili risparmi e in quali tempi. 

Il passo successivo è la predisposizione di un piano ben definito che individui le azioni necessarie per avviare il risanamento. 

 

Il fabbisogno finanziario 

Per determinare il fabbisogno si considera la situazione di partenza e si aggiungono le necessità in termini di capitale circolante e investimenti necessari per supportare il piano. A questo punto si avrà un quadro di quanto serve e in quali tempi. 

Le modalità di copertura possono essere di diversa natura: autofinanziamento, apporti dei soci, dismissione di assets non strategici, finanziamento bancarii, adozione di nuovi rapporti con clienti e fornitori ….  

 

Il rapporto con le banche 

Un qualsiasi piano di risanamento passa sicuramente in banca. 

Gli istituti di credito valutano i loro clienti sulla base del rischio e del ritorno economico. La valutazione avviene attraverso il cosiddetto rating, che misura la Probabilità di Default (PD).  

Ma cosa si deve fare per mantenere un rating accettabile? 

Il rating bancario si basa principalmente su tre aspetti: 1) i risultati consuntivi; 2) i risultati attesi; 3) l’andamentale, determinato dalle informazioni della centrale rischi.  

Nella nostra realtà economica, formata da piccole aziende, i bilanci e i piani economico finanziari hanno un impatto limitato sul livello di rating, che è maggiormente influenzato dal cosiddetto andamentale, cioè dalla capacità che l’impresa dimostra in centrale rischi nell’utilizzo corretto degli affidamenti (sconfinamenti, scaduti, insoluti, ecc.). E’ su questi aspetti che si gioca il punteggio di rating e quindi la possibilità di essere assistiti dalle banche nel nostro percorso di risanamento. 

 

Conclusioni 

Dalle brevi considerazioni svolte emerge che la predisposizione di un piano di risanamento è un'attività molto complessa che, per la sua riuscita, richiede competenze elevate e rapidità di realizzazione. 

Luciano Ledda 

l.ledda@studio-ledda.com 

Tel. 0785748145

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilitÓ circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirÓ all'AutoritÓ Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore Ŕ esperto in
Consulenza e assistenza gestionale

Studio Dott. Luciano Ledda - Dottore Commercialista - Macomer (NU)

Studio Dott. Luciano Ledda - dottore commercialista

Commercialisti, Ragionieri ed Esperti contabili / Commercialisti

Corso Umberto I 85

08015 - Macomer (NU)

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

Controllo aziendale con il Rendiconto finanziario

Il Rendiconto Finanziario è un efficace strumento di controllo gestionale e finanziario delle imprese

Continua