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Diritto penale criminale

Stalking, come difendersi

Cosa si può fare se si è vittima di molestie o minacce ripetute, ma si ha paura che una denuncia aggravi o non risolva la situazione?

Stalking, come difendersi - Cosa si può fare se si è vittima di molestie o minacce ripetute, ma si ha paura che una denuncia aggravi o non risolva la situazione?

Cos’è lo Stalking? Quando una persona è vittima di atti persecutori la cosa che si domanda principalmente è “come si può raggiungere nel più breve tempo possibile la tranquillità? Come faccio per costringere Tizio a smettere di perseguitarmi? Chi mi può tutelare? Ho paura che la situazione peggiori con una denuncia!” 

 

Lo Stalking o Atti persecutori è un reato che è stato introdotto nel codice penale italiano nel 2009 e consiste in una serie di atteggiamenti rivolti ad affliggere un'altra persona, perseguitandola e generandole stati di ansia e paura, che possono arrivare a comprometterne il normale svolgimento della quotidianità. 

La fattispecie del reato descritta nel codice può essere molto ampia e quindi suscettibile di più interpretazioni pertanto sia che si sia vittime o persecutori è necessario prestare molta attenzione a due elementi specifici: le condotte minacciose o violente o comunque moleste che devono essere ripetute e lo stato d’ansia e timore generato nella vittima

 

Molto spesso tale reato si verifica tra persone che hanno avuto od hanno un legame affettivo, per questo la vittima spesso attende troppo per denunciare il persecutore volendo risolvere la situazione bonariamente. 

Al fine di evitare questo problema il legislatore ha previsto l’istituto dell’Ammonimento dell’esecutore del reato

Questo istituto dell’Ammonimento può essere richiesto dalla persona offesa prima che sia proposta querela e ha lo scopo di bloccare immediatamente le condotte persecutorie, cosa che difficilmente si realizza con la proposizione di querela che necessariamente instaura un procedimento penale che deve seguire il suo corso con le note lentezze. 

 

L’ammonimento quindi ha lo scopo non di punire ma di realizzare nel più breve tempo possibile la cosiddetta pace sociale ed è questo che la vittima dello Stalker chiede principalmente. 

Altro effetto che ha l’istituto dell’Ammonimento è da un lato dare l’opportunità al persecutore di smettere con le condotte moleste senza dover incorrere in un procedimento penale ma dall’altro costituisce una specifica aggravante in caso di prosecuzione degli atti molesti. 

Pertanto in caso di successive minacce o molestie la vittima avrà maggior tutela in sede giurisdizionale. 

 

Tale istituto purtroppo non è molto utilizzato e ciò comporta un danno per la vittima ma anche per l’esecutore dello Stalking che molto spesso non si rende conto della gravità delle proprie azioni e si ritrova coinvolto in un procedimento penale quando ormai non è più possibile tornare indietro. 

Ovviamente la necessità o per meglio dire l’opportunità di passare dall’istituto dell’Ammonimento ex art.7 d.l. 11/09 o di denunciare direttamente deve essere valutata da un’Avvocato Penalista caso per caso a seconda della gravità delle azioni compiute dallo stalker.

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