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“Manca la fattura”? L’atto impositivo è nullo!

Il contribuente non è tenuto a presentare all’AdE le fatture necessarie per ricostruire il volume d’affari in mancanza di un’indicazione specifica sull`invito

“Manca la fattura”? L’atto impositivo è nullo! - Il contribuente non è tenuto a presentare all’AdE le fatture necessarie per ricostruire il volume d’affari in mancanza di un’indicazione specifica sull`invito

Il contribuente non è tenuto a presentare all’Agenzia delle Entrate le fatture necessarie per ricostruire il volume d’affari in mancanza di un’indicazione specifica sull’invito. In questi casi è nullo l’atto impositivo basato sull’inadempienza del cittadino. 

  

Lo ha sancito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 6654/2016. La Suprema Corte ha sancito che se “manca la fattura” l’atto impositivo è nullo. Il contribuente non è tenuto a presentare all’Ufficio le fatture necessarie per ricostruire il volume di affari, nemmeno a seguito di invito dell’Ufficio, se non vi è già nell’invito/questionario una richiesta specifica in tal senso, cioè senza specificare di quali documenti fiscali l’Ufficio necessiti per approfondire la sua indagine che, come sappiamo, parte sempre da un “presunto” volume di affari. 

  

Finalmente il contribuente viene tutelato e l’Ufficio deve porre più attenzione a quanto dettato dall’art. 32 DPR 600/73, assicurando ab initio al contribuente lealtà, correttezza e collaborazione propri degli obblighi di solidarietà in materia tributaria, come previsto anche dagli articoli 24 e 53 della Costituzione. L’articolo 32 predetto prevede proprio che l’invio di questionari deve essere relativo alla richiesta di dati e notizie di carattere specifico rilevanti ai fini dell’accertamento nei loro confronti nonché nei confronti di altri contribuenti con i quali abbiano intrattenuto rapporti, con invito a restituirli compilati e firmati. 

  

Così si realizza quel dialogo preventivo tra Fisco e contribuente, disciplinato anche dallo Statuto del contribuente e che certamente potrà favorire la definizione di reciproche posizioni onde evitare il contenzioso tributario. 

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