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Responsabilità civile

Responsabilità medica

Il medico o l'operatore sanitario risponderanni dei danni provocati solo se vi è stata colpa grave

Responsabilità medica - Il medico o l'operatore sanitario risponderanni dei danni provocati solo se vi è stata colpa grave

Il medico o l'operatore sanitario non dovrà più rispondere in Tribunale per un danno anche grave che abbia procurato ad un malato, se frutto di imperizia: ci dovrà essere quella che per il codice penale chiama COLPA GRAVE , che però resta esclusa se comunque siano state rispettate le buone pratiche cliniche assistenziali e si siano rispettate le linee guida. 

 

Una vera rivoluzione, che  non ridurrà  la cosiddetta malasanità: c'è l'inversione dell'onere della prova, deve essere il malato che fa causa a dimostrare in cosa abbia sbagliato il medico . C'è poi il dimezzamento dei termini di prescrizione, scesi a 5 anni dai 10 previsti prima. E' sempre previsto  il  tentativo obbligatorio di conciliazione, ed è limitata l'azione di rivalsa della struttura sul singolo medico chiamato in causa. 

Si  prevede poi l'obbligatorietà dell'assicurazione di tutte le strutture sanitarie  pubbliche e private, chi si ritiene danneggiato deve conoscere  la compagnia di  assicurazioni  del medico o della struttura sanitaria  , ci sarà un fondo di garanzia per i soggetti danneggiati, sarà istituito l'osservatorio per la sicurezza in sanità. 

 

Cambia la normativa anche per i consulenti tecnici del giudice o delle parti e per i periti, dovranno avere competenze specifiche rispetto al caso concreto. Si cerca di tutelare il diritto alla salute dei pazienti  che si ritengono lesi ,  ma nè la mediazione nè la negoziazione assistita  hanno fornito una soluzione risolutiva  al problema, le assicurazioni non si costituiscono, neppure in sede di accertamento tecnico preventivo.  

 

La riforma  evidenzia comunque delle criticità   anche  se  ormai consolidato l’orientamento giurisprudenziale, condiviso anche dalla dottrina prevalente, che qualifica la responsabilità della struttura sanitaria come responsabilità contrattuale (si evidenzia la sentenza della Cassazione, Sezione civile III, 3 febbraio 2012, n. 1620 e la sentenza della Cassazione, Sezione III, sentenza 20 marzo 2015, n. 5590).

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Responsabilità civile

Avv. Linda Maria D`angelo - Ortona (CH)

Avv. Linda Maria D`angelo

Avvocati / Civile

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