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Consulenza psicologica

Dipendenza vs. indipendenza nel legame di coppia

Due concetti troppo spesso equivocati

Dipendenza vs. indipendenza nel legame di coppia - Due concetti troppo spesso equivocati

Qualche tempo fa, mi colpì l’affermazione di un paziente a proposito della sua relazione di coppia: “Non ho mai sopportato di sentirmi responsabile della felicità di un’altra persona!”. 

 

Non mi ero soffermata ad analizzarne il significato (troppo prematuro in quella fase),  che invece dice molto sul piano della visione personale delle relazioni affettive di quella persona. Soprattutto che ha le idee confuse sul significato reale dell’amare. 

 

In un’epoca in cui l’individualismo viene esaltato al massimo, potrebbe invero non sembrare così; perché siamo passati da una visione di doverizzazioni e rispetto delle regole eccessivi alla totale esaltazione della supremazia del desiderio narcisista di restare fedeli unicamente ai propri desideri. 

 

Libertà e legame possono sembrare due termini in totale contraddizione tra loro. Viviamo in un'epoca di iper valorizzazione dell'individualismo e di narcisismo imperante, e diventa difficile, soprattutto per i giovani, pensare di essere liberi all'interno di un legame. Eppure questo e' il paradosso della nostra esistenza: diventiamo liberi solo dentro i legami di dipendenza” Lo dice Jessica Lampis, ricercatrice di Psicologia dinamica presso l'Universita' degli Studi di Cagliari, che ha scritto un bel saggio sull’argomento, “Legami. La coppia, la sua nascita, le sue forme”. 

 

Lampis scrive: : “Dobbiamo assolutamente dipendere per poter diventare autonomi, liberi e persone differenziate. Allo stesso tempo, solo quando saremo autonomi, liberi e persone differenziate potremo entrare in nuovi legami di dipendenza in maniera sana e funzionale.” 

 

Invece, per un mal interpretato concetto di libertà e di autonomia, si pensa di poter passare attraverso le relazioni impegnando poco di sé sul piano emotivo, sguazzando in un equivoco di fondo, la possibilità di non soffrire e di liberarsi dell’eventuale responsabilità sulla sofferenza dell’altro. In altre parole, mantenersi a distanza evitando un coinvolgimento profondo che, se apparentemente preserva dall’irrazionale, in realtà non produce esperienza vera e, conseguentemente, crescita e maturazione personale. 

 

L’iniziale dipendenza del bambino dalle figure di riferimento quando si sviluppa in modo flessibile consente ai piccoli di autonomizzarsi, di muoversi nell'ambiente con quella giusta dose di liberta' che gli consentira' di sperimentare il proprio se' per poter poi appartenere ad altre realta' relazionali in maniera efficace, sana, cioè libera e autonoma, ma nello stesso tempo profonda e rispettosa dell’individualità dell’altro. 

 

I legami affettivi evolutivi sono quelli che riescono a stare in questo equilibrio, in cui la differenziazione individuale si accompagna alla capacita' di costruire un progetto evolutivo che sara' pensato e costruito da entrambi. 

 

In quest’ottica il singolo non ha paura dello stare in coppia e di agire sentimenti autentici perché non teme la fusione, né vede la coppia come un luogo di costrizione o peggio di costante competizione, né teme il conflitto interpersonale, bensì realizza in coppia una grande opportunità di essere individuo realizzato e completo. 

 

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Mi piacerebbe molto che mi scriveste le vs. opinioni in proposito. Grazie.

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L'autore è esperto in
Consulenza psicologica

Dr.ssa Daniela Benvenuti Psicologia Clinica E Forense - Padova (PD)

Dr.ssa Daniela Benvenuti Psicologia Clinica e Forense

Psicologi e Psichiatri / Psicologi

Via Sulpicia 1

35126 - Padova (PD)

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