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Testamento olografo: elementi extragrafici

Oltre alla verifica di autografia o falsità, nel testamento è determinante valutare gli elementi extragrafici

Testamento olografo: elementi extragrafici - Oltre alla verifica di autografia o falsità, nel testamento è determinante valutare gli elementi extragrafici

Considerazioni extragrafiche che occorre valutare nella analisi del testamento olografo

 

1.      Il testamento olografo, inteso come espressione delle ultime volontà, mette il testatore nella condizione di redigere un atto intimo, importante, il cui valore affettivo non può prescindere dalla implicazione della sfera emotiva. 

 

2.      Il bisogno di vergare le parole in modo chiaro e leggibile dà, allo scrivente, la sicurezza che le sue ultime volontà non saranno oggetto di fraintendimento da parte di coloro che leggeranno dopo la sua morte. 

 

3.      La brevità del testo è considerata, erroneamente, possibile elemento di imitazione: il falsario, limitandosi a scrivere poche essenziali parole ridurrebbe il rischio di essere identificato. In teoria ciò potrebbe essere vero ma non  lo è nella pratica. Quando non si ravvisa la necessità di specificare più lasciti a diversi beneficiari, il testo ha ragione di non dilungarsi in frasi complesse; la perentorietà dei termini basta a indicare la persona beneficiata. 

 

4.      L’utilizzo di un “particolare” strumento scrittorio produce, a sua volta, un “particolare” risultato”. Nel caso che si usi una penna stilografica (in luogo di una comune penna a sfera) è importante considerare che il suo funzionamento è legato ad un armonioso e complesso equilibrio di forze, la cui corretta interazione riesce a far sì che l'inchiostro, peraltro non a base oleosa, fluisca in maniera uniforme e controllata dal serbatoio della penna fino alla carta, soltanto appoggiando e facendo scorrere il pennino sul foglio (“… la penna con serbatoio – leggi stilografica –dona alla grafia un aspetto uniforme e grosso …”; (J. Crépieux Jamin- Inchiostri e Grafologia, P. Cristofanelli, in Scrittura n. 71, 1995,pag. 51). Sul punto, inoltre, giova evidenziare come sia rilevante, ai fini del risultato atteso, la stessa scelta di uno strumento scrittorio il quale da un lato rivela la personalità del soggetto e dall’altro è indicativa ed espressiva sia di atteggiamenti  individuali che sociali. 

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