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Consulenza psicologica

Bambini in vacanza dopo la separazione

A pochi mesi dalla separazione arriva la prima estate da gestire in una maniera del tutto nuova. Come aiutare tuo figlio a superare questa fase?

Bambini in vacanza dopo la separazione - A pochi mesi dalla separazione arriva la prima estate da gestire in una maniera del tutto nuova. Come aiutare tuo figlio a superare questa fase?

A pochi mesi dalla separazione arriva la prima estate da gestire in una maniera del tutto nuova. Il dolore è ancora vivo, e anche il rancore ci può essere. Entro il 30 maggio di ogni anno gli ex coniugi hanno l'obbligo di comunicarsi un l'altro il periodo in cui trascorreranno le vacanze con i figli. E' la sua prima estate con genitori separati? Come aiutargli a superare questa fase? 

 

Sarà stato un anno difficile per tutta la vostra famiglia, e questa sicuramente è un'estate molto speciale per il vostro bambino. Nell'immaginario collettivo le vacanze rappresentano l'armonia familiare, il momento di ritrovata complicità. L'ideale sarebbe che i due ex partner – ora soltanto genitori dello stesso bambino riuscissero a fidarsi uno dell'altro, a credere nelle capacità del altro di essere un genitore amorevole e premuroso. A volte non è facile, magari tra le principali motivazioni della separazione c'era il fatto che il suo partner non le piaceva come genitore. Si dice che quando nasce un bambino, nasce una mamma ed è sicuramente vero. Dalla mia osservazione clinica posso dire che molto spesso un genitore nasce nel momento in cui si trova per la prima volta da solo con il figlio (più comunemente il padre). Diamo la possibilità che questo accada. 

 

Un sogno infranto 

Andare in vacanza con un solo genitore interrompe il cosiddetto “regime ordinario di frequentazione con genitore non collocatario” ed è quindi un forte segnale e presa di coscienza dalla nuova realtà: la famiglia come il bambino la conosceva fin ora non ce più. Si è disintegrata. Magari andavate sempre nello stesso posto, oppure dai parenti di uno di voi e questo non accadrà più. Questo cambiamento necessariamente, gli provocherà dolore, ed avrà nostalgia della sua famiglia di prima. Mentre i momenti di nostalgia possono essere superati permetendo al bambino di ricordare cosa si faceva insieme negli anni passati, bisogna essere molto attenti che questi momenti nostalgici non trasbordino in depressione. 

 

Come fare? 

Se avete sincero desiderio che le vacanze si svolgono al meglio sarà importante accogliere anziché negare la tristezza del bambino senza rimproverarlo. Piuttosto che criticare la sua mancanza di entusiasmo per il programma che avete preparato, cercate di riconoscere i suoi sentimenti: “Vedo che sei triste, capisco che magari non hai tanta voglia di divertirti. Come ti senti? Ti manca la mamma...il papà?” 

Per la prima vacanza dopo la separazione è sconsigliato portare evenutali nuovi partner e il loro figli. Questa sarà un altra parte della nuova realtà tutta da costruire piano piano. 

Permettetegli ed incoraggiatelo a portare a presso qualche oggetto che lo consola, giocattolo, libro, cuscino di casa e magari...la foto del altro genitore, vostro ex. 

 

Quanto lunghe devono essere le vacanze? 

Di solito si parla di 15 giorni consecutivi, durante i quali se potete fate in modo che l'altro genitore vi raggiunga nel luogo di vacanza. Questo soprattutto è importante per i bambini con meno di 7,8 anni in quanto non hanno ancora sviluppato gli strumenti mentali per tenere in mente la figura di riferimento nelle lunghe assenze. Se lasciato troppo a lungo senza un genitore, si sentirà abbandonato e immaginerà che il genitore rimasto in città non gli vuole più bene come prima. Si chiederà come sta, se gli è successo qualcosa. E' da ricordare che questi stati d'animo saranno di disturbo anche per la relazione con i genitore con il quale sta trascorrendo la vacanza. 

 

Come rimediare? 

Per garantire la continuità con il genitore rimasto in città a lavorare, oltre le visite occasionali nel luogo di vacanza, o quando queste non sono possibili si può rimediare utilizzando le videochiamate , Skype, e simili. E anche se voi non avete nessuna voglia di stare in contatto con il vostro ex (“Anche in vacanza, nooo!!!” diranno alcuni) per il vostro figlio è diverso. 

Sicuramente apprezzerete poter avere lo stesso trattamento quando sarà il vostro turno di rimanere in città a lavorare.

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L'autore Ŕ esperto in
Consulenza psicologica

Prof.ssa Nada Bucat Psicologa Clinica E Forense, Psicoterapeuta Individuale E Di Gruppo - Roma (RM)

Prof.ssa Nada Bucat psicologa clinica e forense, psicoterapeuta individuale e di gruppo

Psicologi e Psichiatri / Psicologi

Via Teodorico 14

00162 - Roma (RM)

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