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LAVORO o FAMIGLIA ?

La donna ha diritto a un assegno divorzile più elevato se ha dovuto rinunciare al lavoro per dedicarsi alla famiglia

LAVORO o FAMIGLIA ? - La donna ha diritto a un assegno divorzile più elevato se ha dovuto rinunciare al lavoro per dedicarsi alla famiglia

La Corte di Cassazione con la Sent. n. 7485 del marzo 2014 è tornata a pronunciarsi sulla determinazione dell’assegno divorzile. In particolare con la sentenza in commento, la moglie aveva interrotto la sua carriera professionale, nel campo della moda e dello spettacolo, per dedicarsi alla famiglia, allontanandosi così per lungo tempo dal mondo del lavoro. 

 

Ciò che ha fatto protendere la Corte per un esito favorevole alla richiesta di aumento dell’assegno è stata sia l’estrema difficoltà e addirittura impossibilità di reinserimento nell’ambiente lavorativo sia l’alto tenore di vita dei coniugi in costanza di matrimonio. Questo pone non poche problematiche a livello applicativo. Se è vero che la moglie ha diritto a un riconoscimento del sacrificio da lei fatto nell’abbandonare la propria attività professionale per andare incontro alle esigenze della famiglia ed è altrettanto vero il principio secondo cui deve essere assicurato a entrambi i coniugi lo stesso tenore di vita che avevano in costanza di matrimonio, ciò come può essere realizzato laddove si formano due nuclei familiari separati con inevitabili esigenze personali che si vanno letteralmente a raddoppiare da un punto di vista economico?  

 

Oggi giorno è quasi un’utopia pensare che il tenore di vita della famiglia rimanga lo stesso per entrambi i coniugi ed è impensabile che con la stessa fonte di reddito si vadano a soddisfare i bisogni dei due nulcei familiari che si sono formati. Inoltre, trovo ingiusto che ancora oggi la donna si trovi a dover scegliere tra il lavoro e la famiglia, scelta spesso obbligata e dettata dal senso del dovere.  Marito e moglie, insieme,  dovrebbero lavorare alla costruzione della vita familiare non dimenticandosi l’importanza delle singole attività realizzatrici della persona, che permetteranno loro, in tempi non sospetti, di affrontare in modo diverso le possibili crisi del nucleo familiare. 

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