Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Responsabilità civile

Sinistro stradale e responsabilità medica

Nel caso di incidente stradale, causativo di lesioni, l’ipotetica negligenza o imperizia dei medici non è idonea a interrompere il nesso di causalità

Sinistro stradale e responsabilità medica - Nel caso di incidente stradale, causativo di lesioni, l’ipotetica negligenza o imperizia dei medici non è idonea a interrompere il nesso di causalità

Con Sentenza n. 28246 del 07 Luglio 2016, la Suprema Corte di Cassazione, esaminando il caso di una signora condannata per omicidio colposo, ha dichiarato che nel caso di incidente stradale, causativo solo di lesioni, l’ipotetica negligenza o imperizia dei medici non è idonea a interrompere, ex Art. 41, comma 2, Cod. Pen., il nesso causale tra la condotta dell’automobilista danneggiante e l’evento morte provocato dai sanitari. 

Nello specifico, a seguito di sinistro stradale, ascrivibile a colpa dell’imputata, il pedone riportava la frattura della testa omerale che rendeva necessario un intervento chirurgico. 

L’operato dei sanitari, tuttavia, non si concludeva con esito positivo, in quanto si verificava il decesso del soggetto leso. 

La decisione di condanna veniva impugnata dall’imputata, ma la Corte di Appello confermava in pieno la sentenza di primo grado. 

Avverso tale decisione, veniva presentato ricorso per cassazione per erronea applicazione dell’Art. 41, comma 2, Cod. Pen., secondo il quale  le cause sopravvenute escludono il rapporto di causalità quando sono state da sole sufficienti a determinare l’evento. 

Secondo la tesi difensiva dell’imputata, infatti, il successivo decesso dell’investito sopraggiungeva a causa di una trombo-embolia polmonare massiva verificatasi a seguito di un intervento chirurgico volto a sostituire la testa omerale con una protesi, di talché non si poteva evincere un rapporto di causalità riconducibile alla errata condotta di guida della signora

La difesa dell’imputata poneva in evidenza che al momento del ricovero ospedaliero, avvenuto nell’ immediatezza temporale dell’incidente stradale, il personale medico aveva escluso, per il danneggiato, ogni ipotesi di pericolo di vita, sottolineando, inoltre, che il decesso del pedone investito sarebbe intervenuto quale complicanza del tutto eccezionale ed imprevedibile delle lesioni subite a causa del sinistro e riconducibile unicamente all’intervento chirurgico, con conseguente applicabilità della disciplina posta dall’Art. 41, comma 2, Cod. Pen., in tema di interruzione del nesso causale. 

Gli Ermellini, però, hanno chiarito come l’intervento dei sanitari costituisca, rispetto al soggetto leso, un fatto tipico e prevedibile e chi provoca un sinistro deve mettere in conto sia le necessarie cure mediche sia le conseguenze che da esso possano derivare: 

“…nel caso di incidente stradale causativo di lesioni, anche l’ipotetica negligenza o imperizia dei medici, persino ove di elevata gravità, non è idonea ad elidere il nesso causale tra la condotta e l’evento morte, in quanto l’intervento dei sanitari costituisce, rispetto al soggetto leso, un fatto tipico e prevedibile, anche nei potenziali errori di cura, mentre ai fini della esclusione del nesso di causalità occorre un errore sanitario del tutto eccezionale e da solo determinante l’evento letale….”. 

L’interruzione del collegamento eziologico tra la prima e le successive condotte colpose potrà verificarsi soltanto nel caso in cui l’azione rimproverabile “secondaria” assuma quei connotati da farla promuovere a “primaria”, ovvero quando l’azione colposa posta in essere per ultima avrà generato un rischio di tale portata da soppiantare quello originariamente esistente.

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilità circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirà all'Autorità Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore è esperto in
Responsabilità civile

Avv. Angelo De Nina - Sesto San Giovanni (MI)

Avv. Angelo De Nina

Avvocati / Civile

Viale Gramsci,135

20099 - Sesto San Giovanni (MI)

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

Pernottamento del figlio minore

Il pernottamento del figlio minore con il genitore non collocatario

Continua

Contributo alla prole e mantenimento ex moglie

La riduzione dell'assegno di mantenimento dei figli non porta ad un automatico aumento dell'assegno a favore dell'ex moglie

Continua

Paternità indesiderata

Può essere richiesto il risarcimento dei danni per una paternità indesiderata causata dalla menzogna del partner sul proprio stato di fertilità?

Continua

Danno patrimoniale per la morte della casalinga

Risarcimento del danno per la perdita delle prestazioni attinenti alla cura e all'assistenza fornite dalla moglie e madre casalinga

Continua

Separazione e collocamento del figlio minore

Quali sono i presupposti per un corretto collocamento del figlio minore dopo la separazione dei genitori?

Continua

Abuso dei mezzi di correzione in danno al minore

Minore colpito ripetutamente sulla schiena, alle gambe e al capo con un battipanni e un mattarello

Continua

Minorenne e pillola abortiva

Una ragazza minorenne, per paura della reazione della madre, si rivolgeva a degli estranei che, illegalmente, le fornivano la pillola abortiva

Continua

Violenza sessuale

Il fulcro su cui ruotano i fattori idonei a realizzare una violenza sessuale è costituito dalla violazione della sfera di libera autodeterminazione

Continua

Mantenimento dei figli minori

Il genitore separato è obbligato a contribuire al mantenimento dei figli minori anche quando vi provveda in via sussidiaria l’altro genitore

Continua

Tardiva diagnosi e danno differenziale

Il Tribunale di Milano si pronuncia in merito alla richiesta risarcitoria avanzata da una donna che aveva subito un aggravamento della malattia

Continua

Non responsabile il medico di Pronto Soccorso

Può essere ritenuto non responsabile il medico di pronto soccorso per il decesso del paziente dopo l’affidamento ad altro reparto?

Continua

Danno da vacanza rovinata

Danno da vacanza rovinata ed evoluzione del sistema normativo che vede un notevole ampliamento della tutela del consumatore

Continua

Il danno da “stress lavoro correlato”

Lo stress determinato dall'attività lavorativa viene denominato “stress lavoro correlato”

Continua

Madre che si occupa da sola della figlia

La madre che si occupa da sola delle necessità della figlia, ha diritto al rimborso delle spese sostenute e al risarcimento del danno non patrimoniale

Continua

Anziana attraversa fuori dalle strisce pedonali

Se una persona anziana attraversa la strada fuori dalle strisce pedonali e viene investita e uccisa, sussiste la responsabilità del conducente

Continua

Suicidio in casa di cura e responsabilità

Il suicidio del paziente si sarebbe potuto evitare se, nella casa di cura presso cui era ricoverato, il medico avesse adottato le opportune cautele

Continua

L’assegno postdatato emesso a fine di garanzia

Il rilascio di un assegno postdatato in garanzia continua a essere un valido strumento per assicurare al creditore l’adempimento della prestazione

Continua

Licenziamento e periodo di comporto: illegittimità

Le Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione hanno dichiarato la illegittimità del licenziamento per superamento del periodo di comporto

Continua

Responsabilità medica da diagnosi errata

Una diagnosi errata comporta la veicolazione di una informazione sbagliata produttiva di un profondo stato di preoccupazione, fonte di risarcimento

Continua

Chirurgia estetica: omessa informazione e danno

Se il chirurgo estetico procura un inestetismo più grave di quello che mirava di eliminare, al paziente non informato spetta il risarcimento del danno

Continua

Separazione: figlio perde diritto al mantenimento

Il figlio universitario perde il diritto ad essere mantenuto se dimostra uno scarsissimo rendimento

Continua

Infortunio mortale sul lavoro

Il datore di lavoro deve mettere in atto tutte quelle misure idonee a tutelare l’integrità psicofisica del lavoratore

Continua

Malato terminale: perdita chances di sopravvivenza

Se una errata diagnosi e cura diminuiscono le chance di sopravvivenza di un malato terminale, l`ospedale deve risarcire il danno non patrimoniale

Continua

Maltrattamenti in famiglia

La Cassazione evidenzia come il reato di maltrattamenti in famiglia si configuri anche mediante atti di disprezzo e di offese

Continua