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Consulenza psicologica

Cos'è lo stress...e come gestirlo?

Tutti abbiamo fonti di stress quotidiano, ma non tutti sono dotati di strumenti adeguati a gestirlo efficacemente. Acquisire consapevolezza aiuta

Cos'è lo stress...e come gestirlo? - Tutti abbiamo fonti di stress quotidiano, ma non tutti sono dotati di strumenti adeguati a gestirlo efficacemente. Acquisire consapevolezza aiuta

Il termine stress è da tempo noto ad ognuno di noi, a volte è abusato o attribuito impropriamente, ma di fatto sappiamo che è una "pressione" psicologica che avvertiamo al nostro interno, derivante da eventi esterni (o interni) i quali stimolano nell'organismo una risposta di adattamento agli eventi stessi. Sappiamo anche che l'adattamento può essere più o meno funzionale ed è osservabile a più livelli: cognitivo, emotivo e comportamentale.
La medicina tradizionale individua lo stress come potenziale agente di malessere fisico, tanto che spesso è riconosciuto come causa prevalente di diverse "malattie" somatiche, o meglio, psicosomatiche.
Ognuno ha una soggettiva percezione del proprio vissuto "stressato", ma esiste una soluzione praticabile per evitarlo?
D'accordo, la vita quotidiana, con i suoi ritmi frenetici (specie in città) non aiuta, la casa, la famiglia, nč tantomeno l'attuale mondo del lavoro, così incerto e fagocitante, spesso proposto come sfidante piuttosto che come rassicurante fonte di reddito.
Dunque cosa possiamo fare?
Andiamo avanti e la maggior parte di noi non può sottrarsi a tutto ciò, oppure si?
Marco ha 51 anni, dirigente di una grande azienda, impegnato mente e corpo 12/13 ore al giorno, il lavoro è la sua vita (o la sua vita è il lavoro?). All'improvviso, a seguito di una riorganizzazione aziendale è fuori dagli organici, "a disposizione", senza incarico e trasferito in un ufficio periferico.
Chissà Marco come vivrà questo cambiamento.
Lucia ha 39 anni, ha sempre desiderato sposarsi e costruirsi una famiglia, l'ha fatto, ma da sei mesi è separata con due figli di 4 e 6 anni. Il più piccolo si sveglia spesso la notte con il pigiama bagnato di pipì.......la più grande è sempre aggressiva ed ha iniziato a contestare ogni decisione della madre. Il marito non le risponde al telefono e quando lo fa la insulta. Non avrebbe mai immaginato di trovarsi in questa condizione.
Alessandro ne ha 22, iscritto alla facoltà di ingegneria, come volevano i Suoi genitori, è indietro con gli esami, ha una media appena discreta e da un anno, nonostante diversi tentativi, non riesce più a superarne neanche uno. Appare confuso e disorientato, forse diventare ingegnere non è per Lui.
Esempi di realtà che conosciamo, condizioni di vita nelle quali gli eventi che si susseguono impongono continui "aggiustamenti".....ma non sempre.....e non tutti sono in grado di assumere atteggiamenti efficaci, funzionali alle esigenze del contesto.
Cos'è che consente ad un individuo di affrontare e superare con successo esperienze come queste dipende in larga misura da quanto il soggetto è consapevole di ciascuna parte di Sé e da quanto sa dialogare con ognuna di esse: è determinante cosa si dice e cosa pensa, di se stesso, degli altri e del mondo che lo circonda, quanto sa ascoltare le proprie emozioni e quanta sa gestirle.
Aimè, la formazione scolastica, almeno nella cultura occidentale, non prevede insegnamenti che possano facilitare l'acquisizione di una adeguata consapevolezza delle proprie peculiarità, e siamo piuttosto indietro, direi, nell'insegnare ai bambini a riconoscere e rispettare le differenze individuali senza che questo costituisca un ostacolo alla propria espressione o che diventi, magari per difesa, uno stimolo a tentare di prevalere sull'altro. Chi è "fortunato" ha dei genitori che lo hanno imparato sulla propria pelle e, forse, sono anche in grado di trasmetterlo ai figli, ma è assai raro.
La maggior parte di noi cresce con una più o meno strutturata convinzione che "andiamo bene come siamo" o al contrario che "non andiamo bene per niente", e questo veicola costantemente le nostre scelte e l'atteggiamento con il quale le pratichiamo, contribuendo significativamente alla qualità del nostro destino.
Ma torniamo al quesito di oggi, cosa possiamo fare per gestire lo stress ?
Beh, dopo quanto descritto, credo che il primo passo sia chiedersi se abbiamo gli strumenti cognitivi ed emotivi per affrontare una condizione che avvertiamo come stressante. Se pensiamo di averli, metterli in campo ci aiuterà a crescere ancora un pò e a farne poi tesoro per l'occasione successivaSe invece ci accorgiamo di non averli o se, anche avendoli, la pressione è prolungata, sarebbe auspicabile il confronto con un esperto, per valutare se il nostro modo di percepire e affrontare quella realtà è adeguato oppure è distorto e inadeguato, con il rischio di procurarci ulteriori danni e compromettere seriamente il nostro benessere.

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L'autore č esperto in
Consulenza psicologica

Dott. Cristiano Emanuele De Lucia - Roma (RM)

Dott. Cristiano Emanuele De Lucia

Psicologi e Psichiatri / Psicologi

Via M. Gelsomini, 10

00153 - Roma (RM)

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