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Diritto bancario e assicurativo

Il contributo al mantenimento

Che cosa succede quando il genitore separato o divorziato non versa il contributo al mantenimento dei figli minori?

Il contributo al mantenimento - Che cosa succede quando il genitore separato o divorziato non versa il contributo al mantenimento dei figli minori?

Sembra finalmente trovare una soluzione il problema delle conseguenze penali per il genitore, separato o divorziato, che non ottemperi all’obbligo di versare ai figli minori il contributo al mantenimento disposto dal tribunale civile.
Le norme in considerazione sono due: quella dell’art. 570 c.p. e quella dell’art. 3 legge 54/2006 (che richiama la fattispecie di cui all’art. 12 sexies legge 898/1970, estendendola anche alle ipotesi di inadempienza rispetto ai provvedimenti pronunciati ai sensi degli artt. 315 e seguenti c.c. in materia di responsabilità genitoriale).
La norma di cui all’art. 570, comma 2 n° 2), c.p. punisce la condotta di chi fa mancare i mezzi di sussistenza ai discendenti di età minore; quella di cui all’art. 3 legge 54/2006 punisce la condotta di chi non corrisponda l’assegno di mantenimento stabilito dal giudice civile in sede di divorzio, in favore dei figli, senza limitazione d’età, purché economicamente non autonomi.
Tuttora è dato leggere sentenze di condanna sia per il reato di cui all’art. 570 c.p. sia per il reato di cui all’art. 3 legge 54/2006, sulla base del presupposto che si tratti di reati in rapporto di specialità reciproca, sussistendo l’elemento specializzante della verificazione dello stato di bisogno con riferimento all’art. 570 c.p. e quello della presenza della pronuncia giurisdizionale con riferimento all’art. 3 legge 54/2006, e posti a tutela di beni giuridici diversi.
In realtà, però, tale modo di ragionare non sembra più condivisibile sulla scorta della più recente giurisprudenza della Suprema Corte di Cassazione.
Sul punto vale richiamare la pronuncia n° 44629 della sesta sezione penale della Corte di Cassazione, la quale precisa: “… ne deriva che, mentre può essere realizzata la violazione dell’art. 12 sexies della legge 1.12.70 nr. 898 o dell’art. 3 della legge 8.2.06 nr. 54 (assegno divorzile o separativo) senza che siano fatti mancare i mezzi di sussistenza alle parti offese, indicate nel 570, 2 co. il genitore separato, che fa mancare i mezzi di sussistenza ai figli minori, omettendo di versare l’assegno di mantenimento commette un unico reato, quello previsto dal 570, 2 co. cp.”, concludendo “la violazione meno grave (l’omissione di versamento dell’assegno di mantenimento) per il principio di assorbimento, volto ad evitare il bis in idem sostanziale, perde infatti la sua autonomia e viene ricompresa nella “accertata” sussistenza della più grave violazione della norma prevalente per severità di trattamento sanzionatorio (aver fatto mancare i mezzi di sussistenza)”.

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