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Diritto di famiglia

La famiglia di fatto e la sua tutela giuridica (2° parte)

Figli nati fuori dal matrimonio: equiparazione ai figli del matrimonio e tutela

La famiglia di fatto e la sua tutela giuridica (2° parte) - Figli nati fuori dal matrimonio: equiparazione ai figli del matrimonio e tutela

La legge 219/2012 ha eliminato l'annosa distinzione tra figli legittimi e naturali. Essa inizia col sostituire le definizioni di figli «legittimi» e «naturali» con figli «del matrimonio» e «nati fuori dal matrimonio». 

Prima di tale legge, il codice civile sembrava disconoscere la c.d. parentela naturale. Per l'ordinamento giuridico italiano aveva rilevanza solo ed esclusivamente la relazione intercorrente tra il genitore, che aveva attuato il riconoscimento, e il figlio naturale, il quale non era, pertanto, legato da un vincolo parentale né agli altri figli del medesimo genitore, a prescindere che fossero nati o meno da una unione fondata sul matrimonio, né agli altri parenti in linea collaterale (es. zii) e in linea retta (es. nonni). 

La legge 219/2012, eliminando tale distinzione, ha, fra l'altro, ha ampliato, seppure in via mediata, la categoria dei successibili ex lege. Ciò poiché la rilevanza giuridica acquisita dal rapporto tra il figlio e la famiglia del genitore determina la possibilità del primo di acquisire diritti nella successione dei parenti. 

Anche per la pratica processuale la legge opera una sostanziale «equiparazione» di trattamento di tutti i figli. Viene, difatti, superata la doppia via prima esistente, in forza della quale per i figli legittimi era competente il tribunale ordinario e per i figli naturali quello per i minorenni, stabilita dall'articolo 38 delle disposizioni di attuazione del codice civile. 

La legge 219/2012 stabilisce, pertanto, sia competente il tribunale ordinario qualora sia necessario regolare tutte le questioni relative alla fine di una relazione di fatto tra genitori: modalità di visita, frequentazione, contributo in favore dei figli minori. 

A tali procedimenti si applicano gli articoli 737 e seguenti del codice di procedura civile, ossia si svolgono col rito della camera di consiglio e, «sentito il pubblico ministero», si concluderanno con un decreto. 

Finanche le garanzie per le obbligazioni economiche, le stesse esistenti per i figli del matrimonio, sono estese dalla legge 219 a favore di tutti i figli, a prescindere dalla formalizzazione del legame tra i loro genitori. 

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