Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Consulenza e assistenza fiscale e tributaria

Cessione di farmaci in convenzione

Come deve procedere la farmacia alla registrazione della distinta Asl e dei farmaci per conto (DPC)

Cessione di farmaci in convenzione - Come deve procedere la farmacia alla registrazione della distinta Asl e dei farmaci per conto (DPC)

La particolarità dell’incombenza si riscontra:
- nella tipologia documentale: infatti la farmacia non emette una fattura ma una “distinta riepilogativa” contenente il riassunto di tutte le forniture convenzionate esitate nel mese alla Azienda sanitaria locale (distinta Asl) e che costituisce la base per tutte le obbligazioni fiscali per Iva e imposte dirette di seguito illustrate; 
-  sul quando registrare la distinta Asl.
L’usuale prassi delle farmacie italiane si concretizza nell’emettere scontrino e registrare il corrispettivo solo al momento del saldo della distinta.
Si applica, pertanto, a tale regime, quanto previsto dall’attuale articolo 6, comma 2, lettera a, del Dpr 633, per il quale l’operazione si considera “effettuata“ all’atto del pagamento.
La farmacia emetterà quindi scontrino fiscale “ordinario” e registrerà il corrispettivo al momento in cui avrà conoscenza del mandato di pagamento ricevuto;
Mentre sul quanto registrare ai fini dell’Iva rispetto ai contenuti della distinta. In quest’ultima, si trova un po’ di tutto: valori dei medicinali ceduti, sconti, trattenute, addebiti e accrediti per errori contenuti in distinte precedenti.
Dal momento che ognuna di queste voci ha un suo proprio trattamento specifico, non è sufficiente contabilizzare la sola somma incassata, ma occorre ricercare il corretto valore sul quale verranno calcolati, per scorporo, i due componenti: l’imponibile e l’imposta. L’articolo 13 del Dpr 633/72 prevede che «la base imponibile delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi è costituita dall’ammontare complessivo dei corrispettivi dovuti dal cedente o prestatore secondo le condizioni contrattuali, compresi gli oneri e le spese inerenti all’esecuzione e i debiti o altri oneri verso terzi accollati al cessionario o al committente».
Ne consegue che l’importo da prendere in considerazione sarà quello normalmente denominato “importo lordo”, cioè il totale del prezzo al pubblico “pieno” dei farmaci esitati da cui dovranno essere sottratti le riduzioni di prezzo stabilite nei vari provvedimenti che si sono succeduti.
Ci si riferisce in particolar modo alle trattenute previste dall’articolo 1 della Legge 662/96 e agli sconti Aifa.
Tutti questi abbattimenti hanno la prerogativa di ridurre direttamente il corrispettivo erogato alla farmacia.
Eventuali rettifiche in addebito o in accredito andranno ugualmente sottratte o aggiunte in quanto costituiscono integrazioni negative o positive di quanto riconosciuto dalla Asl.
Del tutto diverso è il trattamento da riservare alle tre trattenute (Enpaf, sindacali e convenzionali) che, pur diminuendo l’importo, sono componenti estranee alla formazione del corrispettivo, rientrando senza dubbio nella previsione del citato articolo 13 come «debiti o altri oneri verso terzi accollati al cessionario o al committente» e, pertanto, da non sottrarre dall’imponibile.
Ciò premesso, vediamo in che modo registrare correttamente la distinta Asl.
Bisogna anzitutto premettere che molte Aziende sanitarie locali richiedono ancora l’emissione dello “scontrino a credito”. Si tratta di un adempimento inutile, che non è, comunque, sanzionabile che consiste nel battere sul misuratore fiscale, al momento della presentazione della distinta, all’apposito tasto “corrispettivo non riscosso”, la stessa somma di seguito indicata per lo scontrino “normale”. Riassumendo, al momento dell’arrivo del mandato, o comunque quando il farmacista ha conoscenza del pagamento, dovrà essere battuto sul misuratore fiscale e riportato sul registro dei corrispettivi il seguente dato ripreso dal riepilogativo:
importo lordo - sconti - rettifiche in addebito + rettifiche in accredito; il che si traduce, più semplicemente, in: importo netto da liquidare alla farmacia+ somma delle trattenute.
L’insieme delle trattenute, se non aiuta ad abbassare la base imponibile per l’Iva, costituisce comunque un componente negativo che andrà a diminuire il reddito della farmacia.
Non si tratta infatti di “oneri deducibili” (come farebbe pensare il fatto che siano in parte di spettanza dell’Enpaf), che, come è noto, si sottraggono dal reddito personale, ma costi deducibili dal reddito d’impresa.
Dovranno pertanto essere posti in evidenza nella prima nota finanziaria che il farmacista consegna mensilmente al proprio consulente.
Per quanto riguarda i farmaci in DPC (Distribuzione Per Conto) la dispensazione, cioè, che le farmacie effettuano su prodotti che sono detenuti solo in “deposito” per conto della stessa Asl, con l’obbligo di consegnarli ai pazienti che ne hanno titolo, a fronte di un compenso, variabile a seconda
delle varie convenzioni regionali, per il servizio svolto.
Trattandosi di una “prestazione di servizi” e non di una “cessione di beni”, ben più semplice è l’individuazione del quando registrare: l’articolo 6, comma 3, della Legge Iva prevede espressamente
che «le prestazioni di servizi si considerano effettuate all’atto del pagamento del corrispettivo»; due presupposti differenti ma stessa conclusione, quindi, per determinare il momento in cui effettuare la contabilizzazione.
Qualche differenziazione, invece, esiste per quanto riguarda il come registrare.
Si tratterà di emettere una fattura elettronica in regime di split payment e la rendicontazione andrà effettuata su una apposita casella del registro che accoglierà tutte le prestazioni di servizi e che avrà un trattamento del tutto differente.
Mentre, infatti, le cessioni dei beni entreranno a fare parte del processo contabile definito “ventilazione”, adottato dalla stragrande maggioranza delle farmacie, le prestazioni di servizi ne debbono restare obbligatoriamente escluse.
Sulle prime, si calcolerà una aliquota Iva media derivante da un complesso calcolo basato sull’incidenza proporzionale dell’imposta che grava sugli acquisti di beni destinati alla rivendita, sulle seconde, lo scorporo sarà semplicemente del 22 per cento, che è l’aliquota prevista per la prestazione di servizi.

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilitÓ circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirÓ all'AutoritÓ Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta
1 Commento

Stella Verde

04/05/2017 10:55

salve Dott.re
io vorrei sapere se e vero che nella dichiarazione iva di una farmacia gli sconti e le associative che vanno in diminuzione dei ricavi (distinte asl) vanno poi sommate al totale delle operazioni passive.
grazie

Rispondi

Gianpaolo Indelicato

11/05/2017 15:16

Buonasera, cerco di rispondere se ho ben capito. Dunque le associative ( quindi sindacali, convenzionali e enpaf) fanno parte dei ricavi anche se non incassati dalla farmacia, ovviamente gli sconti non vanno in dichiarazione iva in quanto si considera il totale degli importi da sottoporre poi a ventilazione sottratto dalla quota ticket.
Non mi è chiaro la domanda del totale delle operazioni passive. comunque io metto le quote associative come costo. Cordialmente
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.

In risposta al commento di Stella Verde

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilitÓ circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirÓ all'AutoritÓ Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta
Annulla

L'autore Ŕ esperto in
Consulenza e assistenza fiscale e tributaria

Studio Commerciale Dott. Gianpaolo Indelicato - Giarre (CT)

Studio Commerciale Dott. Gianpaolo Indelicato

Commercialisti, Ragionieri ed Esperti contabili / Commercialisti

Via Fratelli Cairoli, 41

95014 - Giarre (CT)

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

Imposta di Soggiorno strutture ricettive

Adempimenti degli albergatori: Aspetti Fiscali e responsabilità

Continua

Voluntary Disclosure 2.0

Brevi cenni sulla Voluntary bis per la denuncia dei capitali esteri che è già operativa!

Continua

La differenza tra caparra e acconti negli alberghi

Un vademecum per la giusta contabilizzazione e registrazione in base alle disposizioni di legge

Continua

Obblighi Tributari delle Associazioni

Gli enti non profit nel labirinto degli adempimenti amministrativi e fiscali

Continua