Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Esdebitazione debiti IVA secondo la Legge 3/2012

Di seguito viene esaminato il regime di decurtabilità dei debiti IVA a seguito della procedura di liquidazione del patrimonio

Esdebitazione debiti IVA secondo la Legge 3/2012 - Di seguito viene esaminato il regime di decurtabilità dei debiti IVA a seguito della procedura di liquidazione del patrimonio

La disciplina relativa alla decurtabilità dei debiti fiscali nell’ambito delle procedure di cui alla Legge 3/2012 (di seguito la “Legge”), è contenuta nei seguenti articoli:
(i)   Artt. 7, comma 1, e 12, comma 3
(ii)  Art. 14 terdecies, comma 3, let. c
Le norme sub (i), con specifico riferimento all’accordo di composizione della crisi e al piano del consumatore, stabiliscono che l’ammontare dei debiti relativi a tributi costituenti risorse proprie dell’Unione Europea, a IVA e alle ritenute operate e non versate non possa essere decurtato nemmeno parzialmente, ma il relativo pagamento può essere solo oggetto di dilazione.
La norma indicata sub (ii) prevede la non operatività del beneficio dell’esdebitazione successivo alla procedura di liquidazione del patrimonio, con riferimento ai debiti fiscali che, pur avendo causa anteriore al decreto di apertura delle procedure di cui alla Legge, siano stati successivamente accertati in ragione della sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi.
La Legge contiene la regolamentazione relativa alla composizione della crisi da sovraindebitamento e alla liquidazione del patrimonio al Capo II, il quale si compone di tre Sezioni, in particolare:
(a)  la Sezione I (artt. 6-14 bis) disciplina gli istituti dell’Accordo di composizione della crisi e del Piano del consumatore, ed è sua volta divisa in quattro paragrafi, il primo contenete disposizioni comuni ai due istituti, il secondo e il terzo relativi rispettivamente all’Accordo di composizione della crisi e al Piano del consumatore e il quarto alla disciplina dell’esecuzione e della cessazione degli effetti dell’accordo e del piano;
(b)  la Sezione II (artt. 14 ter-14 terdecies) disciplina l’istituto della Liquidazione del patrimonio;
(c)  la Sezione III (artt. 15 e 16), intitolata “Disposizioni Comuni”, contiene la regolamentazione degli Organismi di Composizione della Crisi e introduce specifiche fattispecie di reati.
Dall’esame della struttura della Legge, emerge chiaramente che la disciplina dei debiti tributari di cui agli artt. 7, comma 1, e 12, comma 3, dettata con riferimento all’Accordo e al Piano del Consumatore, non possa intendersi richiamata automaticamente nella regolamentazione della procedura di Liquidazione del patrimonio, posto che la disciplina relativa alla procedura di Liquidazione è contenuta in una sezione autonoma della Legge (Sezione II) e che le relative norme non operano un espresso richiamo all’art. 7, comma I. E ciò a maggior ragione se si considera che, addirittura nell’ambito della medesima Sezione I, l’art. 12, comma 3, relativo al Piano del consumatore, opera un richiamo espresso all’art. 7, comma 1, al fine di escludere la decurtabilità dei debiti tributari indicati. Né risulta possibile far derivare la suddetta limitazione da una applicazione analogica della disciplina dettata in tema di Transazione fiscale, che, all’art. 182 ter, comma 1, esclude espressamente dal campo applicativo della norma i tributi costituenti risorse proprie dell’Unione Europea e prevede, con riguardo all'imposta sul valore aggiunto ed alle ritenute operate e non versate, che la proposta di transazione possa prevedere esclusivamente la dilazione del pagamento. Anche la normativa in materia di Transazione fiscale costituisce, infatti, normativa speciale e, come tale, non è suscettibile di estensione analogica a fattispecie non espressamente previste.
Dalla formulazione letterale delle norme sopra citate e da un esame sistematico delle stesse, appare chiaro il differente regime che il Legislatore ha inteso adottare con riferimento all’accordo e al piano del consumatore da un lato – la cui disciplina esclude espressamente la possibilità di decurtazione dei debiti sopra indicati, prevedendo invece solo la possibilità di un pagamento dilazionato degli stessi – e alla procedura di Liquidazione del patrimonio dall’altro, ove non è prevista la medesima limitazione, con la conseguenza che, nell’ambito della stessa, i debiti fiscali, di qualsiasi natura, possono essere stralciati al pari di tutti gli altri debiti, salvo che gli stessi, pur avendo causa anteriore al decreto di apertura della procedura di Liquidazione, siano stati successivamente accertati in ragione della sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi.
Si segnala, infine, che, a infrangere il tabù della infalcidiabilità del debito IVA in quanto tributo di interesse comunitario, è intervenuta la Corte di Giustizia dell’Unione Europea con la sentenza del 7/4/2016, causa C-546/14, affermando che la normativa comunitaria (art 4, par.3, TUE e gli artt. 2, 250, par. 1, e 273 direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 /11/2006) non è ostativa ad ammettere che l’imprenditore possa presentare domanda per l’ammissione al concordato preventivo liquidatorio connotata dalla proposta di pagare solo parzialmente un debito IVA, laddove un professionista indipendente abbia attestato, in forza di specifiche disposizione della normativa di riferimento, che il credito non riceverebbe trattamento migliore in sede fallimentare.
 
Per qualsiasi informazione e chiarimento sull’argomento trattato o per fissare un appuntamento con i nostri esperti, UCS-CEA è sempre disponibile ai recapiti indicati nel profilo di studio.

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilità circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirà all'Autorità Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore è esperto in

 -  ()

/

- ()

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

Nuove dichiarazioni integrative a favore 2017

Sono previsti termini più lunghi per inviare le integrative a favore ed è consentito l’utilizzo del credito in compensazione o a rimborso dal 2017

Continua

Nuove regole per le locazioni a breve termine

Il D.L. 50/2017 introduce nel nostro ordinamento nuove disposizioni in merito la tassazione degli affitti ad uso abitativo e turistico di breve durata

Continua

Contributo ambientale Conai

Particolari adempimenti sono previsti per le imprese produttrici o importatrici di imballaggi

Continua

Startup innovativa a costo zero

Maggiori agevolazioni fiscali per le startup innovative per favorire un maggior impulso negli investimenti in capitale di rischio

Continua

Disapplicazione della disciplina società di comodo

Lo stato di crisi di un’impresa industriale giustifica l’inapplicabilità della disciplina delle società non operative

Continua

Risoluzione del contratto di cessione d’azienda

Di seguito vengono esaminate le conseguenze fiscali connesse alla risoluzione del contratto di cessione d’azienda con clausola di riserva di proprietà

Continua

La gestione della crisi da sovraindebitamento

Di seguito viene esaminato il rapporto fra professionisti di nomina giudiziale e gli OCC nella gestione della crisi da sovraindebitamento

Continua

Perdite realizzate durante la liquidazione

Di seguito viene esaminato il trattamento fiscale delle perdite delle società di persone che si generano nella fase della liquidazione

Continua

Trasformazione agevolata in società semplice

Importanti chiarimenti sono stati forniti con la circolare n. 26/E/2016 dell’Agenzia delle Entrate per il perfezionamento operazione agevolata

Continua

Patent Box: determinazione del reddito agevolabile

L’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti e soluzioni interpretative sull’impianto del Patent Box

Continua

Operazioni di acquisizione con indebitamento

L’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti relativi alla deducibilità degli interessi passivi connessi al finanziamento delle predette operazioni

Continua

Accertamenti sulla plusvalenza da cessione azienda

Lo scostamento tra valore e prezzo di cessione d’azienda non legittima il Fisco a procedere all’accertamento induttivo

Continua

Nuove agevolazioni per gli immobili in comodato

La Legge di Stabilità ha introdotto nuove disposizioni per la riduzione dell’IMU e della TASI sulle abitazioni concesse in comodato ai parenti

Continua

Limiti alle azioni esecutive di Equitalia

Non tutti i beni del contribuente, in debito con il fisco, possono essere pignorati. Vediamo cosa può fare e cosa non può fare Equitalia

Continua

Nuovi chiarimenti sui rimborsi IVA semplificati

L’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti relativi a questioni interpretative inerenti alla disciplina dei rimborsi IVA (circ. 35/E del 27.10.2015)

Continua

Benefit ai dipendenti, risparmio per l’azienda

“Welfare Marketplace” in Italia: i dipendenti scelgono i benefit di loro interesse e l’imprenditore riduce il cuneo fiscale

Continua

Voluntary disclosure: aderire è meglio che curare

Gli accordi internazionali sono ormai quasi tutti definiti o in via di definizione. L’adesione è una scelta di fatto obbligata più che volontaria

Continua

Illegittimo il blocco della perequazione pensioni

La Corte Costituzionale rileva l’illegittimità del blocco della perequazione pensioni per il biennio 2012-2013. Istanza preventiva per il rimborso

Continua

La contabilità si automatizza con “boxmydox”

Boxmydox, la prima ed innovativa applicazione che “pre-contabilizza” le fatture senza l’utilizzo di “OCR”, “barcode” o “tracciati semantici”!

Continua

Rent to buy, una vera nuova opportunità per molti

La banca non eroga il mutuo per l’acquisto della casa o dell’ufficio? Acquista l’immobile con il rent to buy senza buttare i soldi per l’affitto!

Continua

Troppi debiti? Esdebitazione è la risposta!

Sovraindebitamento ed esdebitazione. Finalmente ora è possibile lasciarsi alle spalle i debiti contratti nel passato e ripartire da zero!

Continua