Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Diritto tributario

L'omesso versamento delle ritenute previdenziali

Depenalizzazione del reato fino a 10.000 euro e calcolo della soglia; momento consumativo e prescrizione; applicazione della sanzione amministrativa

L'omesso versamento delle ritenute previdenziali - Depenalizzazione del reato fino a 10.000 euro e calcolo della soglia; momento consumativo e prescrizione; applicazione della sanzione amministrativa

Ai sensi dell'art. 3, comma 6, D.Lgs. n. 8 del 2016, è stato abrogato il reato di omesso versamento di ritenute previdenziali fino all'importo di Euro 10.000; la fattispecie prevede ora la sanzione amministrativa da 10.000 a 50.000 euro. 

Il datore di lavoro non è punibile, nè assoggettabile alla sanzione amministrativa, quando provvede al versamento delle ritenute entro tre mesi dalla contestazione, o dalla notifica dell’avvenuto accertamento della violazione. 

Il legislatore si è preoccupato di prevedere espressamente che tali disposizioni si applicano anche alle violazioni anteriori alla entrata in vigore della legge. 

  

La Corte di Cassazione ha recentemente fornito una serie di delucidazioni sul reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali e sulla recente depenalizzazione parziale di siffatta condotta (Cass. pen., sez. III, 11/05/2016 n. 37232)

Nella citata sentenza la Corte ha statuito che la soglia di 10.000 euro annui, oltre la quale viene integrato il reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali, è un limite di non punibilità delle condotte che lascia inalterato, per il resto, l'assetto della precedente figura normativa che non prevedeva nessun limite; il superamento della soglia, strettamente collegato al periodo temporale dell'anno, è un vero e proprio elemento caratterizzante il disvalore di offensività della condotta, che segna il momento in cui si consuma il reato. 

Pertanto il reato si perfeziona, in prima battuta, nel momento e nel mese in cui l'importo non versato, calcolato a decorrere dalla mensilità di gennaio dell'anno considerato, superi l'importo di 10.000 Euro, senza che le ulteriori omissioni che seguano nei mesi successivi dello stesso anno sino al mese finale di dicembre possano "aprire" un nuovo periodo e, dunque, dare luogo, in caso di un secondo superamento, ad un ulteriore reato. 

  

Tuttavia sorge un elemento di dubbio poiché, in senso apparentemente difforme dalla giurisprudenza,  l’INPS ha manifestato il convincimento che i versamenti che concorrono alla determinazione della soglia di euro 10.000 annui sono quelli dal mese di dicembre dell’anno precedente all’annualità considerata, da versare entro il 16 gennaio, fino a quelli relativi al successivo mese di novembre dell’annualità considerata, da versare entro il 16 dicembre (Circolare Inps n. 121/16)

  

Tornando alla sentenza in commento (n. 37232/16 cit.), la Corte di Cassazione si è occupata altresì della successioni delle leggi penali nel tempo, precisando che, per i fatti pregressi rispetto ai quali l’omesso versamento non abbia superato l'importo di € 10.000, debba applicarsi la nuova previsione normativa in quanto norma sicuramente più favorevole ai sensi dell'art. 2, co. 4, c.p.. 

Laddove la soglia di 10.000 euro sia stata superata, la norma previgente e quella attualmente in vigore debbano essere poste a confronto onde verificare quale delle due sia concretamente più favorevole con riferimento, in particolare, al momento consumativo del reato; ciò al fine di individuare la decorrenza del termine di prescrizione tenuto conto peraltro che entrambe la nuova fattispecie continua a prevedere il periodo di sospensione di mesi tre di cui all’art. 2, comma 1-quater, D.L. 463/1983. 

 

La sentenza precisa infine che le disposizioni del decreto che sostituiscono sanzioni penali con sanzioni amministrative vanno applicate anche alle violazioni commesse anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto stesso, sempre che il procedimento penale non sia stato definito con sentenza o con decreto divenuti irrevocabili. In questo caso gli atti relativi alle condotte di reato trasformate in illeciti amministrativi andranno trasmessi all'autorità amministrativa ossia alla sede INPS competente per territorio per l’irrogazione delle sanzioni in relazione alle mensilità non prescritte al momento dell'entrata in vigore della legge. 

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilità circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirà all'Autorità Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore è esperto in
Diritto tributario

Studio Legale Tributario Bugamelli - Ancona (AN)

Studio Legale Tributario Bugamelli

Avvocati / Civile

Via Trieste 43

60124 - Ancona (AN)

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

La gestione commercianti Inps per il socio

La Corte di Cassazione torna sul tema dell'iscrizione Inps per il socio e ribadisce il proprio orientamento favorevole al contribuente

Continua

Imprecisioni nell'inventario e accertamento

La Corte di Cassazione pone i limiti di ragionevolezza

Continua

Parte la rottamazione delle liti fiscali

Dopo la rottamazione delle cartelle è possibile ottenere il condono di sanzioni e interessi di mora anche rispetto alle liti tributarie pendenti

Continua

Deducibilità dei costi di sponsorizzazione

La spese per sponsorizzare la propria azienda attraverso società e associazioni sportive è sempre deducibile

Continua

Diritto doganale e abuso del diritto

La Cassazione si sofferma sui presupposti applicativi dell'abuso del diritto in materia doganale

Continua

Accertamento fiscale tramite percentuali ricarico

L’applicazione di una percentuale di ricarico irragionevole invalida l’accertamento

Continua

Le ultime indicazioni sulla rottamazione

Ecco gli ultimi chiarimenti forniti da Equitalia e dall’Agenzia delle Entrate

Continua

Il diritto al contraddittorio del contribuente

La violazione del contraddittorio può comportare la nullità dell'atto ma le situazioni possono essere diverse e la giurisprudenza è ancora in divenire

Continua

Col reato raddoppia il termine di accertamento

Ultime novità sul raddoppio del termine di decadenza per notificare l'accertamento fiscale nel caso di notizia di reato

Continua

Casa trasferita senza tasse nella separazione

La cessione della casa al coniuge, nell'ambito della separazione e divorzio, è esentasse e non comporta la decadenza dai benefici fiscali prima casa

Continua

Utili non distribuiti equiparati ai finanziamenti

Gli utili non distribuiti equivalgono ad un mutuo in favore della società ed il socio rischia di pagare le imposte su interessi mai percepiti.

Continua

La rottamazione delle cartelle di pagamento

Breve sintesi dei presupposti e delle modalità per vedersi condonate le proprie pendenze con Equitalia (e non solo)

Continua

Contributi Inps dei dipendenti all'estero

L'impresa che versi i contributi del dipendente distaccato all'estero sul reddito convenzionale otterrebbe un bel risparmio. Ma gli spazi sono stretti

Continua

Il credito Iva sopravvive all'omessa dichiarazione

Le Sezioni Unite affrontano il tema dell'omessa dichiarazione annuale in relazione al credito Iva maturato

Continua

Cedere la società equivale a cessione di azienda

La cessione dell’intera partecipazione societaria può corrispondere alla cessione di azienda ai fini dell'applicazione dell'imposta di registro

Continua

L'accertamento catastale: effetti e rimedi

La modificazione di categoria e rendita catastale va contrastata tempestivamente per evitare l'inasprimento permanente dei tributi legati all'immobile

Continua

Accordo col fisco e contributi Inps

Con Circolare 140/16 l'Inps fa il punto sugli effetti contributivi della mediazione tributaria, della conciliazione e dell'accertamento con adesione

Continua

Preavviso di ipoteca fiscale e risarcimento danni

Si torna sull'onere di Equitalia di comunicare il preavviso di iscrizione ipotecaria e di risarcire i danni derivanti dall'ipoteca illegittima.

Continua

Il rimborso spese per minimi e forfettari

Rimborsi di ristoranti, alberghi e viaggi possono far superare il limite di 30 mila euro. Le modifiche legislative del 2015 non sono ancora sufficienti

Continua

Rivendita della vecchia prima casa entro l'anno: alcune limitazioni

La possibilità di acquistare la "nuova" prima casa e di rivendere quella "vecchia" entro un anno incontra una prima interpretazione restrittiva

Continua

Il rimborso successivo al ravvedimento operoso

La Cassazione limita il rimborso di quanto erroneamente versato dal contribuente per sanare eventuali violazioni ma residuano ancora spazi di manovra

Continua

Contributo per i permessi di soggiorno: stop e rimborso

Corte di Giustizia e TAR Lazio dichiarano illegittimo il contributo previsto per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno agli stranieri

Continua

Rimborso del credito di imposta in dichiarazione

Le Sezioni Unite consentono al Fisco di rifiutare il rimborso senza termini di decadenza. Quali spazi residuano alla difesa del contribuente?

Continua

Niente Irap per medici associati o in convenzione

Il medico professionista convenzionato con la struttura ospedaliera e lo studio medico associato godono di un regime di esenzione dall'Irap. Vediamolo

Continua

Cessione di azienda e debiti fiscali pregressi

Il nuovo titolare dell'azienda venduta o conferita rischia di rispondere per le altrui precedenti pendenze fiscali, che vanno attentamente monitorate

Continua

I (nuovi) limiti delle presunzioni fiscali

La recente Circolare dell'Agenzia delle Entrate lascia sperare in un utilizzo più attento e meditato delle presunzioni negli accertamenti tributari.

Continua

Niente Iva sui rifiuti

L'imposta sui rifiuti non va assoggettata ad Iva e il contribuente può chiedere il rimborso dell'aliquota Iva illegittimamente applicata.

Continua

Avviso di addebito e riscossione dei contributi Inps

L'avviso di addebito Inps per i contributi previdenziali implica varie problematiche su impugnazione e rapporti con l'eventuale accertamento fiscale

Continua

No al doppio giudizio penale e amministrativo

La giurisprudenza europea ritiene applicabile per lo stesso fatto una sola sanzione, penale o amministrativa, principio valido anche in ambito fiscale

Continua