Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Consulenza e assistenza fiscale e tributaria

La disciplina fiscale delle operazioni a premio

Le operazioni a premio e i concorsi a premio vengono analizzate ai fini dell'IVA, delle ritenute a titolo di imposta e delle imposte dirette

La disciplina fiscale delle operazioni a premio - Le operazioni a premio e i concorsi a premio vengono analizzate ai fini dell'IVA, delle ritenute a titolo di imposta e delle imposte dirette

La “revisione organica della disciplina dei concorsi e delle operazioni a premio, nonché delle manifestazioni di sorte locali” operata dal D.P.R. 16.10.2001, n. 430, ha prodotto l’abolizione delle imposte sulle lotterie, introducendo un particolare regime che prevede l’indetraibilità dell’Iva sui beni e servizi offerti come premi e l’obbligo di versamento di un’imposta sostitutiva nel caso in cui l’acquisto dei beni e servizi offerti come premi non sia stato assoggettato a Iva. 

Per i premi non imponibili Iva, il soggetto promotore della manifestazione è tenuto a versare un’imposta sostitutiva pari al 20% del prezzo di acquisto degli stessi. 

Se i premi offerti sono stati assoggettati a IVA al momento dell’acquisto da parte del promotore della manifestazione, l’Iva non detratta sui premi acquistati costituirà un vero e proprio costo deducibile dal reddito d’impresa. 

Se i beni e i servizi offerti come premi sono stati assoggettati a IVA, ma questa risulta indetraibile, non risulta dovuta alcuna imposta sostitutiva (C.M. n. 89/E/1998). 

Oltre alla corresponsione di beni o di servizi a titolo di premio, ai clienti dei soggetti promotori possono essere riconosciuti anche a titolo di premio degli sconti merce, ossia delle quantità aggiuntive di un bene normalmente prodotto e commercializzato dallo stesso soggetto promotore della promozione/manifestazione. 

Ai fini Iva, l’art. 15, co. 1, n. 2), del D.P.R. n. 633/1972 dispone che il valore normale dei beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono è escluso dalla base imponibile Iva, a condizione che: 

la cessione dei beni in oggetto sia stata prevista dalle "originarie condizioni contrattuali"

l’aliquota applicabile ai beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono non sia superiore a quella prevista per gli altri beni o servizi ceduti o resi. 

Il trasferimento del ”premio” al vincitore non costituisce, in capo all'organizzatore, cessione di beni o prestazione di servizi ai sensi dell'art. 2, co. 3, lett. m), del DPR 633/72 ed è, quindi, escluso dall'ambito applicativo dell'imposta. 

A norma dell'art. 30 del D.P.R. n. 600/1973, come modificato dall'art. 19 della L. n. 449/1997, il promotore della manifestazione opera anche in qualità di sostituto d'imposta: sicché in sede di assegnazione dei premi, egli sarà tenuto ad effettuare e a versare una ritenuta a titolo d'imposta pari al 25%. 

Quindi, la base imponibile della ritenuta alla fonte, nelle ipotesi di manifestazioni a premio con corresponsione di premi in natura, è costituita dal valore normale del bene o del servizio, determinato ai sensi dell'art. 9 del D.P.R. 917/1986, con riferimento al beneficiario del premio, al netto dell'Iva. 

La ritenuta fiscale prevista per le operazioni a premio non va effettuata, nei “casi in cui altre disposizioni già prevedano l'applicazione di ritenute alla fonte”. 

Per i concorsi a premio valgono le regole già descritte con riferimento alle operazioni a premio, ma con talune sostanziali differenze. Infatti, la ritenuta a titolo di imposta opera in ogni caso anche per i premi assegnati a consumatori finali e varia in funzione della presenza o meno di "prove da sostenere" da parte dei partecipanti. 

Con riferimento alle imposte dirette l'art. 1 del D.P.R. n. 430/2001 definisce la natura dei concorsi e delle operazioni a premio, individuando le stesse ”in promesse di premi al pubblico dirette a favorire, nel territorio dello Stato, la conoscenza di prodotti, servizi, ditte, insegne o marchi o la vendita di determinati prodotti o la prestazione di servizi, aventi, comunque, fini anche in parte commerciali”. 

In virtù di tale definizione, non vi è dubbio sul fatto che le spese sostenute per la realizzazione di manifestazioni a premio debbano essere equiparate alle spese di pubblicità di cui all'art. 108, co. 2, del D.P.R. n. 917/1986 e, in quanto tali, interamente deducibili, nell'esercizio in cui sono state sostenute o in quote costanti nell'esercizio stesso e nei quattro successivi. 

Conseguentemente, i costi delle manifestazioni che iniziano e terminano nell'arco temporale di un solo esercizio sono interamente deducibili nello stesso. 

Qualora la manifestazione si protragga oltre il periodo d'imposta, (es. raccolta e consegna di prove di acquisto nell’ambito di una campagna promozionale) sul piano civilistico comporta l’obbligo di costituire un fondo, il cui importo dovrà essere stimato sulla base dei premi che l'impresa prevede di assegnare. 

 

L’art. 107, co. 3, del D.P.R. n. 917/1986 prevede che gli accantonamenti effettuati a fronte degli oneri derivanti da operazioni a premio sono deducibili in misura non superiore al 30% dell’ammontare degli impegni assunti nell’esercizio, a condizione che siano distinti per esercizio di formazione, mentre gli oneri derivanti da concorsi a premio sono deducibili in misura non superiore al 70% degli impegni assunti nell’esercizio sempreché siano distinti per esercizio di formazione.

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilità circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirà all'Autorità Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore è esperto in
Consulenza e assistenza fiscale e tributaria

Studio Aleotti Arnaldo Dottore Commercialista - Bondeno (FE)

Studio Aleotti Arnaldo Dottore Commercialista

Commercialisti, Ragionieri ed Esperti contabili / Commercialisti

Via De Amicis 5/d

44012 - Bondeno (FE)

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

Dopo i Voucher c'è il libretto di famiglia

Con la legge di conversione n. 96 del 21.06.2017 del DL n. 50 del 24.04.2017 il legislatore ha introdotto una nuova disciplina del lavoro occasionale

Continua

Credito di Imposta Ricerca e Sviluppo

E' stata recentemente ampliata l'opertaività del credito per ricerca e sviluppo in relazione alla platea dei beneficiari e delle spese ammissibili .

Continua

Modello EAS scade il 31 marzo 2017

Gli Enti hanno l'onere di comunicare le variazioni intervenute nell'anno precedente, pena la decadenza dal regime fiscale agevolato

Continua

Start Up innovative: potenziate le agevolazioni

Il legislatore ha introdotto alcune interessanti modifiche all’incentivo sugli investimenti in materia di Start-Up innovative

Continua

Dichiarazione di Intento cambia il modello

L'Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello per la presentazione delle dichiarazioni di intento da parte degli esportatori abituali

Continua

Trasmissione dati fatture e liquidazioni IVA

Dal 2017 nuovi pesanti adempimenti contabili obbligano imprenditori e professionisti ad un serrato confronto trimestrale con il fisco

Continua