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La centrale rischi

La centrale rischi della banca di Italia: documento prezioso per l'azienda, spesso ignorato

La centrale rischi - La centrale rischi della  banca di Italia: documento prezioso per l'azienda, spesso ignorato

La Centrale dei rischi – gestita dalla Banca d’Italia – è un insieme di informazioni sull’indebitamento dell’azienda verso le banche e le società finanziarie. Per le banche costituisce un elemento oggettivo di valutazione della situazione finanziaria dell’azienda. Per l’azienda è l’opportunità di conoscere i propri punti di debolezza, ma non sempre è percepita come tale. Non tutti sanno che chiunque (persona fisica, azienda o società) può gratuitamente consultare i propri dati della CR nel sito della Banca d’Italia, alla sezione “Servizi al cittadino”. 

Quali conoscenze si possono trarre dalla Centrale rischi? 

Dalla lettura della CR si evincono indicazioni importanti: 

- il rating dell’azienda, un punteggio assegnato dal sistema bancario che determina le possibilità dell’azienda di accedere al credito o ottenere condizioni economiche più favorevoli; 

- quali sono le informazioni che migliorano (o peggiorano) il rating. 

Come rendere leggibili le informazioni della Centrale rischi? 

Il documento della CR è difficile da leggere e può diventare voluminoso negli anni. Va quindi semplificato con analisi sintetiche e rappresentazioni grafiche che illustrino la situazione in un colpo d’occhio. Mentre l’azienda vede nella CR le sue linee di credito nei confronti di ciascuna banca, la banca vede nella CR dell’azienda solo le proprie posizioni e non quelle degli altri istituti bancari, se non per l’ammontare complessivo. Con una adeguata comprensione della CR l’azienda avrà argomentazioni buone da riportare alla banca che chiede informazioni relativamente al debito nei confronti degli altri istituti: migliorerà così il rapporto fiduciario con le banche che sostengono finanziariamente l’impresa. 

Report, tabelle, grafici e note – semplificando i dati degli ultimi tre mesi della CR – dovrebbero dare all’azienda un riepilogo chiaro dei rischi finanziari relativi alle aree indicate in tabella. Dalla lettura degli indicatori si ottengono consigli per migliorare la gestione finanziaria

Affidamenti, per ogni tipologia di linea di credito e per ogni banca 

Gli affidamenti sono distinti in linee autoliquidanti (ad es. “salvo buon fine”), linee a scadenza (finanziamento) e linee a revoca (fido di cassa). L’analisi dei dati degli affidamenti indirizza l’impresa verso una gestione finanziaria più efficiente: un sottoutilizzo costante delle linee autoliquidanti consiglia di ridurre i fidi richiesti alle banche, un sovrautilizzo può essere sintomo di tensione finanziaria, che va quindi monitorata; un utilizzo delle linee a revoca superiore all’80% del credito affidato suggerisce di accedere a un finanziamento a medio termine, per risparmiare su interessi e spese bancarie e garantire maggiore stabilità finanziaria all’azienda. 

Utilizzi dei fidi concessi, in percentuale e in valore, per ogni tipologia di linea di credito e per ogni banca. 

Garanzie prestate su propri debiti e a favore di terzi (con la specificazione se sono state anche attivate). 

Le garanzie richieste dalle banche a fronte del credito concesso sono solitamente garanzie reali (costituite dall’iscrizione di ipoteca su beni immobili o dal pegno su merci o titoli di credito) o garanzie personali (perlopiù fideiussioni). 

L’analisi del rapporto fra garanzie e totale dei fidi concessi può far comprendere all’azienda, ad esempio, che le garanzie sono state concesse per un valore eccessivo rispetto al credito e quindi può giustificare richieste di sgravio/riduzione di garanzie alle banche. Le garanzie prestate su debiti di terzi incidono sul rating in modo negativo, soprattutto nel caso in cui siano state attivate. 

Rapporto fra garanzie rilasciate e monte degli affidamenti 

Segnalazioni ed eventi negativi che consistono in ritardi nei pagamenti, insoluti e sconfini di c/c 

Le segnalazioni e gli eventi negativi incidono profondamente sul punteggio assegnato all’azienda. È necessario saper confrontare gli sconfini con le risorse disponibili per ottimizzare la gestione finanziaria; vanno evitati sconfini continuativi sulla stessa linea di credito per più di 90 giorni perché generano segnalazioni gravi. 

Controllare e monitorare i dati della CR serve a gestire in modo più efficace i momenti di tensione finanziaria e ottimizzare la gestione economica della struttura debitoria dell’impresa. 

 

www.studiosalmaso.com

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Dott.ssa Alessia Salmaso Commercialista - Pordenone (PN)

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