Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Diritto tributario

Col reato raddoppia il termine di accertamento

Ultime novità sul raddoppio del termine di decadenza per notificare l'accertamento fiscale nel caso di notizia di reato

Col reato raddoppia il termine di accertamento - Ultime novità sul raddoppio del termine di decadenza per notificare l'accertamento fiscale nel caso di notizia di reato

Nell’ipotesi in cui i fatti oggetto di accertamento fiscale integrino una fattispecie di reato era previsto, ed entro certi limiti è tuttora previsto, che il termine di decadenza per notificare l’Atto impositivo raddoppi. 

Così è previsto dall’art. 37, comma 25, D.L. 223/06, ai sensi del quale “In caso di violazione che comporta obbligo di denuncia ai sensi dell'articolo 331 del codice di procedura penale per uno dei reati previsti dal decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, i termini di cui ai commi precedenti sono raddoppiati relativamente al periodo di imposta in cui è stata commessa la violazione”. La previsione vale sia per le II.DD. che per l’Iva. 

E' poi intervenuta la Corte Costituzionale che ha affermato la legittimità della disposizione anche nell'ipotesi in cui la denuncia penale sia successiva alla scadenza dell'ordinario termine di decadenza. Tuttavia la Corte Costituzionale ha precisato che l’estensione del termine non opera di fronte ad un utilizzo strumentale della denuncia penale da parte dell’Amministrazione finanziaria, effettuata al solo scopo di non decadere dall’accertamento fiscale; quindi, ha statuito la Corte, “il giudice tributario dovrà controllare, se richiesto con i motivi i impugnazione, la sussistenza dei presupposti dell’obbligo di denuncia, compiendo al riguardo una valutazione ora per allora (cosidetta “prognosi postuma”) circa la loro ricorrenza ed accertando, quindi, se l’amministrazione finanziaria abbia agito con imparzialità od abbia, invece, fatto un uso pretestuoso e strumentale delle disposizioni denunciate al fine di fruire ingiustificatamente di un più ampio termine di accertamento (Corte Costituzionale 25 luglio 2011 n. 247)

Nell’anno 2015 vi è stato un duplice intervento del legislatore che ha radicalmente mutato l'assetto tra il piano penale e amministrativo. 

Per primo è stato licenziato l’art. 2, D.Lgs. 128/15, che ha previsto come il raddoppio non opera qualora la denuncia da parte dell'Amministrazione finanziaria, in cui e' ricompresa la Guardia di finanza, sia presentata o trasmessa oltre la scadenza ordinaria dei termini di cui ai commi precedenti”

La medesima disposizione contemplava anche un regime transitorio racchiuso nell’art. 2, co. 3, D.Lgs. 128/15, in base al quale sono fatti salvi gli Avvisi di accertamento e i provvedimenti sanzionatori già notificati alla data di entrata in vigore del medesimo decreto delegato (2 settembre 2015) ancorché la denuncia sia successiva alla scadenza del termine ordinario di decadenza. 

Successivamente si è giunti all'abolizione del meccanismo del raddoppio dei termini, ad opera dell’art. 1, co. 132, L. 208/15, però solamente a partire dall'anno di imposta 2016 (compreso) in avanti

La Corte di Cassazione ha recentemente chiarito che l'art. 1 L. 208/15 non ha implicitamente abrogato il regime transitorio sopra citato che faceva salvi gli avvisi già notificati al 2 settembre 2015 per i quali  cioé non era stata presentata tempestiva denuncia penale (Cassazione civile sez. trib. 09 agosto 2016 n. 16728)

Ne consegue che, in questo momento, sul tema del raddoppio dei termini di accertamento convivono contemporaneamente tre regimi

-       sino al giorno 1 settembre 2015 il raddoppio del termine di decadenza opera anche quando la denuncia penale è successiva alla decadenza “ordinaria”, col limite della denunzia meramente strumentale ad ottenere il raddoppio stesso; 

-          dal 2 settembre 2015 il raddoppio dei termini scatta se la denunzia penale arriva quando il termine “ordinario” non è ancora spirato (ma solo per gli accertamenti fino all’anno di imposta 2015); 

-    per gli accertamenti che riguardano gli anni di imposta 2016 e seguenti, il raddoppio dei termini cessa di operare. 

 

 

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilità circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirà all'Autorità Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore è esperto in
Diritto tributario

Studio Legale Tributario Bugamelli - Ancona (AN)

Studio Legale Tributario Bugamelli

Avvocati / Civile

Via Trieste 43

60124 - Ancona (AN)

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

La gestione commercianti Inps per il socio

La Corte di Cassazione torna sul tema dell'iscrizione Inps per il socio e ribadisce il proprio orientamento favorevole al contribuente

Continua

Imprecisioni nell'inventario e accertamento

La Corte di Cassazione pone i limiti di ragionevolezza

Continua

Parte la rottamazione delle liti fiscali

Dopo la rottamazione delle cartelle è possibile ottenere il condono di sanzioni e interessi di mora anche rispetto alle liti tributarie pendenti

Continua

Deducibilità dei costi di sponsorizzazione

La spese per sponsorizzare la propria azienda attraverso società e associazioni sportive è sempre deducibile

Continua

Diritto doganale e abuso del diritto

La Cassazione si sofferma sui presupposti applicativi dell'abuso del diritto in materia doganale

Continua

Accertamento fiscale tramite percentuali ricarico

L’applicazione di una percentuale di ricarico irragionevole invalida l’accertamento

Continua

Le ultime indicazioni sulla rottamazione

Ecco gli ultimi chiarimenti forniti da Equitalia e dall’Agenzia delle Entrate

Continua

Il diritto al contraddittorio del contribuente

La violazione del contraddittorio può comportare la nullità dell'atto ma le situazioni possono essere diverse e la giurisprudenza è ancora in divenire

Continua

Casa trasferita senza tasse nella separazione

La cessione della casa al coniuge, nell'ambito della separazione e divorzio, è esentasse e non comporta la decadenza dai benefici fiscali prima casa

Continua

Utili non distribuiti equiparati ai finanziamenti

Gli utili non distribuiti equivalgono ad un mutuo in favore della società ed il socio rischia di pagare le imposte su interessi mai percepiti.

Continua

La rottamazione delle cartelle di pagamento

Breve sintesi dei presupposti e delle modalità per vedersi condonate le proprie pendenze con Equitalia (e non solo)

Continua

Contributi Inps dei dipendenti all'estero

L'impresa che versi i contributi del dipendente distaccato all'estero sul reddito convenzionale otterrebbe un bel risparmio. Ma gli spazi sono stretti

Continua

L'omesso versamento delle ritenute previdenziali

Depenalizzazione del reato fino a 10.000 euro e calcolo della soglia; momento consumativo e prescrizione; applicazione della sanzione amministrativa

Continua

Il credito Iva sopravvive all'omessa dichiarazione

Le Sezioni Unite affrontano il tema dell'omessa dichiarazione annuale in relazione al credito Iva maturato

Continua

Cedere la società equivale a cessione di azienda

La cessione dell’intera partecipazione societaria può corrispondere alla cessione di azienda ai fini dell'applicazione dell'imposta di registro

Continua

L'accertamento catastale: effetti e rimedi

La modificazione di categoria e rendita catastale va contrastata tempestivamente per evitare l'inasprimento permanente dei tributi legati all'immobile

Continua

Accordo col fisco e contributi Inps

Con Circolare 140/16 l'Inps fa il punto sugli effetti contributivi della mediazione tributaria, della conciliazione e dell'accertamento con adesione

Continua

Preavviso di ipoteca fiscale e risarcimento danni

Si torna sull'onere di Equitalia di comunicare il preavviso di iscrizione ipotecaria e di risarcire i danni derivanti dall'ipoteca illegittima.

Continua

Il rimborso spese per minimi e forfettari

Rimborsi di ristoranti, alberghi e viaggi possono far superare il limite di 30 mila euro. Le modifiche legislative del 2015 non sono ancora sufficienti

Continua

Rivendita della vecchia prima casa entro l'anno: alcune limitazioni

La possibilità di acquistare la "nuova" prima casa e di rivendere quella "vecchia" entro un anno incontra una prima interpretazione restrittiva

Continua

Il rimborso successivo al ravvedimento operoso

La Cassazione limita il rimborso di quanto erroneamente versato dal contribuente per sanare eventuali violazioni ma residuano ancora spazi di manovra

Continua

Contributo per i permessi di soggiorno: stop e rimborso

Corte di Giustizia e TAR Lazio dichiarano illegittimo il contributo previsto per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno agli stranieri

Continua

Rimborso del credito di imposta in dichiarazione

Le Sezioni Unite consentono al Fisco di rifiutare il rimborso senza termini di decadenza. Quali spazi residuano alla difesa del contribuente?

Continua

Niente Irap per medici associati o in convenzione

Il medico professionista convenzionato con la struttura ospedaliera e lo studio medico associato godono di un regime di esenzione dall'Irap. Vediamolo

Continua

Cessione di azienda e debiti fiscali pregressi

Il nuovo titolare dell'azienda venduta o conferita rischia di rispondere per le altrui precedenti pendenze fiscali, che vanno attentamente monitorate

Continua

I (nuovi) limiti delle presunzioni fiscali

La recente Circolare dell'Agenzia delle Entrate lascia sperare in un utilizzo più attento e meditato delle presunzioni negli accertamenti tributari.

Continua

Niente Iva sui rifiuti

L'imposta sui rifiuti non va assoggettata ad Iva e il contribuente può chiedere il rimborso dell'aliquota Iva illegittimamente applicata.

Continua

Avviso di addebito e riscossione dei contributi Inps

L'avviso di addebito Inps per i contributi previdenziali implica varie problematiche su impugnazione e rapporti con l'eventuale accertamento fiscale

Continua

No al doppio giudizio penale e amministrativo

La giurisprudenza europea ritiene applicabile per lo stesso fatto una sola sanzione, penale o amministrativa, principio valido anche in ambito fiscale

Continua