Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Diritto dei nonni di mantenere i rapporti con i nipoti

Un nuovo riconoscimento per i nonni con la Riforma del Diritto di Famiglia

Diritto dei nonni di mantenere i rapporti con i nipoti - Un nuovo riconoscimento per i nonni con la Riforma del Diritto di Famiglia

Continuando ad esaminare le novità sulla famiglia introdotte dal D.Lgs 154 del 2013 entrato in vigore il 07 febbraio 2014, oggi ci soffermiamo sul diritto dei nonni di mantenere rapporti significativi con i nipoti. Finalmente il nostro legislatore ha riconosciuto un vero e proprio diritto agli ascendenti introducendo nel Codice Civile l’art. 317-bis che recita “Gli ascendenti [ndr: i nonni] hanno diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni.  

 

L’ascendente al quale è impedito l’esercizio di tale diritto può ricorrere al giudice del luogo di residenza abituale del minore affinché siano adottati i provvedimenti più idonei nell’esclusivo interesse del minore. Si applica l’articolo 336, secondo comma“. Per la prima volta, il nonno, paterno o materno, cui sia impedito il rapporto con il nipote, potrà quindi ricorrere al giudice, al fine di ottenere l'emissione dei provvedimenti più idonei per soddisfare l'esigenza del minore di mantenere rapporti significativi con i nonni.  

 

Da sempre il ruolo di questi nella vita dei nipoti è stato importante non sono da un punto di vista sociale ma anche giuridico. Seppur nella società moderna l’idea unitaria della famiglia sia radicalmente cambiata, lasciando spazio a modelli relazionali diversi (come ad esempio mononucleo, famiglia allargata o ricomposta), l’immagine dei nonni non ha perso il suo valore legato alla tradizione e all’esperienza. Oggi, dove i minori hanno bisogno di punti di riferimento fermi e solidi, i nonni diventano sempre di più figure fondamentali nella vita quotidiana delle famiglie e soprattutto dei bambini che sono spesso lasciati a loro dai genitori impegnati nei più disparati lavori precari. Diventa così di fondamentale importanza per la famiglia nella società attuale la presenza e l’aiuto offerto dai nonni.  

 

Anche laddove la famiglia è in crisi, la casa d’origine diventa il primo rifugio per i genitori separati; i nonni che si trovano a dover supportare sia moralmente che economicamente questa nuova situazione spesso vengono lasciato del tutto fuori dalle scelte familiari. In alcuni casi questo potrebbe essere un bene per la famiglia, in un momento di alta conflittualità l’intervento dei nonni potrebbe ancor di più aumentare il grado di ostilità. Già con l’art. 155 c.c. il legislatore aveva creato una tutela per il minore in caso di separazione personale dei genitori. Il minore, in base al suddetto articolo di legge, ha diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale. Con la riforma (entrata in vigore a febbraio 2014) detto principio può e deve trovare applicazione anche per la famiglia unita, ben lontana dalla crisi. Se pure, infatti, quest'ultima rappresenta il momento in cui emergono tutte le tensioni familiari, non vi è dubbio che le stesse difficoltà di rapporti con i parenti possono essere presenti anche durante il normale svolgimento del rapporto. Proprio per questo, per il supremo interesse dei figli minori, è stata data la possibilità agli ascendenti di intervenire a mezzo dell’Autorità giudiziaria per mantenere quei rapporti significativi, riconoscendo così alla figura dei nonni un ruolo importante nella vita dei minori. 

 

Quindi secondo il nuovo art. 317 – bis c.c. il diritto del minore a mantenere rapporti significativi con i parenti è strettamente correlato con il pieno riconoscimento del medesimo diritto per gli ascendenti. Quanto alle modalità di esercizio di tale loro diritto va rilevato come la norma, introdotta con il D.Lgs. n. 154 del 2013, si sia limitata a prendere atto di un orientamento, ormai consolidato in giurisprudenza (Cass. 27 dicembre 2011, n. 28902), che legittima i nonni a sollecitare il controllo giurisdizionale "affinché siano adottati i provvedimenti più idonei nell'esclusivo interesse del minore". In altri termini, l'ascendente, che si veda negata la possibilità di frequentare il nipote, può agire, nell'ambito di quelli che venivano denominati giudizi de potestate, per far sì che venga valutato il comportamento di coloro che hanno la responsabilità genitoriale (art. 336 c.c.) in quanto, limitando il loro rapporto con i nipoti, li priverebbero del fondamentale apporto della relazione con la famiglia allargata.  

 

Un’ultima riflessione nasce dinanzi a quei nonni che esulteranno per questo nuovo riconoscimento: i processi giudiziari spesso non portano a pacificare gli animi e a creare armonia in famiglia … perciò valutate bene con l’aiuto di un legale esperto in materia di diritto di famiglia, quale sia la strada più giusta perché tutto ciò vada davvero a beneficio della vite dei vostri nipoti, dei vostri figli e anche di voi stessi! 

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilità circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirà all'Autorità Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta
1 Commento

Daniele Lanfranchi

09/10/2014 14:25

Buongiorno .
Vorrei avere un consiglio per favore: mio genero per futili motivi sta usando come scudo i suoi figli di tre e un anno impedendoci di vederli, non so più che fare e a chi mi devo rivolgere l'ultima volta delle sue minacce le ho chiesto se per vederli dovevo fare domanda in bollo ho rivolgermi ad un avvocato li e successo il finimondo ora non ci permette più di telefonare avendo disabilitato i nostri numeri in un ultimo incontro il genero ci a nuovamente negato la visita ai bambini sono preoccupato che qualsiasi azione che io intraprenda lui si rivolti contro mia figlia e i bimbi
grazie per un vostro consiglio

Rispondi

In risposta al commento di Daniele Lanfranchi

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilità circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirà all'Autorità Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta
Annulla

L'autore è esperto in

 -  ()

/

- ()

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

Primi casi di “Divorzio lampo”

La nuova procedura di negoziazione assistita anche per la separazione ed il divorzio

Continua

Violazione dell'obbligo di fedeltà

La Suprema Corte riconosce la rilevanza probatoria della relazione investigativa ai fini dell’addebito

Continua

L'Ascolto del Minore:

La nuova disciplina alla luce della Riforma del Diritto di Famiglia (D.lgs 154/2013 attuativo della L. 219/2012)

Continua

LAVORO o FAMIGLIA ?

La donna ha diritto a un assegno divorzile più elevato se ha dovuto rinunciare al lavoro per dedicarsi alla famiglia

Continua