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Consulenza e assistenza fiscale e tributaria

La rottamazione delle cartelle

Addio a sanzioni, interessi di mora e interessi di dilazione

La rottamazione delle cartelle - Addio a sanzioni, interessi di mora e interessi di dilazione

L’art. 6 del Decreto Legge n. 193 del 22/10/2016 (convertito dalla Legge n. 225/2016) prevede la definizione agevolata (c.d. rottamazione) dei carichi affidati agli agenti della riscossione negli anni dal 2000 al 2016.

I debitori possono estinguere il debito senza corrispondere le sanzioni comprese in tali carichi, gli interessi di mora, gli interessi di dilazione.

Di conseguenza sono dovute soltanto:
- le somme affidate all’agente della riscossione a titolo di capitale e interessi;
- l’aggio e i rimborsi delle spese per le procedure esecutive e per la notifica della cartella di  pagamento

Rientrano nella speciale sanatoria i ruoli (contenuti quindi nelle cartelle di pagamento), gli accertamenti esecutivi, gli avvisi di addebito INPS e le ingiunzioni promosse da enti locali.

Non viene prevista alcuna preclusione soggettiva, pertanto la sanatoria risulta applicabile a qualsiasi categoria di soggetto.

Nelle ipotesi in cui vi sia un giudizio pendente (tributario e previdenziale), il legislatore richiede tassativamente che il debitore rinunci all’intera azione. 

Ai fini della definizione agevolata, entro il 31 marzo 2017 il contribuente dovrà presentare la dichiarazione di adesione attraverso il Modello DA1 (tramite sportello o PEC), debitamente compilato in ogni sua parte, unitamente alla copia del documento di identità.

Nella dichiarazione di accesso all’agevolazione il contribuente deve indicare:
- i dati identificativi tra persona fisica, titolare, rappresentate legale, tutore o curatore di un’attività;
- progressivamente le cartelle e gli avvisi di accertamento esecutivo delle Entrate, dei Monopoli, delle Dogane e quelli di addebito dell’Inps per i quali si chiede la definizione agevolata;
- quali carichi si vogliono rottamare;
- le dichiarazioni che dovranno essere sottoscritte se si vogliono chiudere i conti con l’agente della riscossione,ossia:
- modalità di pagamento, unica soluzione oppure in 2, 3, 4 o 5 rate;
- rinuncia, con l’adesione alla definizione agevolata, ai giudizi pendenti;
- sottoscrizione anche ai fini penali della veridicità dei dati riportati nel modello.

Successivamente alla presentazione della domanda, entro il 31 maggio 2017, l'agente della riscossione comunicherà al debitore l'importo complessivo delle somme dovute per la definizione, l'ammontare delle singole rate e la relativa data di scadenza attenendosi ai seguenti criteri:

- per l'anno 2017, la scadenza delle singole rate è fissata nei mesi di luglio, settembre e novembre;
- per l'anno 2018, la scadenza delle singole rate è fissata nei mesi di aprile e settembre.

Fermo restando che il 70% delle somme complessivamente dovute deve essere versato nell'anno 2017 e il restante 30% nell'anno 2018, in ciascuno dei due anni in rate di pari ammontare, nel numero massimo di tre rate nel 2017 e di due rate nel 2018.

Il pagamento delle somme dovute per la definizione agevolata può essere effettuato:
- mediante domiciliazione sul conto corrente eventualmente indicato dal debitore nella dichiarazione resa all'agente della riscossione;
- mediante bollettini precompilati, che l'agente della riscossione è tenuto ad allegare alla comunicazione, se il debitore non ha richiesto di eseguire il versamento con domiciliazione sul conto corrente;
- presso gli sportelli dell'agente della riscossione.

Si precisa che entro il 28 febbraio 2017 l'agente della riscossione, con posta ordinaria, avvisa il debitore dei carichi affidati nell'anno 2016 per i quali, alla data del 31 dicembre 2016, gli risulta non ancora notificata la cartella di pagamento ovvero la presa in carico (art. 29 del D.L. n. 78/2010).

Chi non paga le rate stabilite, ma anche chi paga in misura ridotta o in ritardo, perde i benefici previsti dalla definizione agevolata e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi oggetto della rottamazione.

Conseguentemente, i versamenti già effettuati saranno acquisiti a titolo di acconto e il debito residuo non potrà più essere rateizzato ai sensi dell'articolo 19 del DPR n. 602/1973.

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L'autore Ŕ esperto in
Consulenza e assistenza fiscale e tributaria

Dr.ssa Anna Paolone - Cagliari (CA)

DR.SSA ANNA PAOLONE

Commercialisti, Ragionieri ed Esperti contabili / Commercialisti

Via Lanusei 18

09125 - Cagliari (CA)

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