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Consulenza finanziaria e patrimoniale

L'importanza di costruirsi la pensione integrativa

La crisi del sistema pensionistico è sotto gli occhi di tutti. Si stima che le pensioni future saranno pari al 50% della retribuzione percepita

L'importanza di costruirsi la pensione integrativa - La crisi del sistema pensionistico è sotto gli occhi di tutti. Si stima che le pensioni future saranno pari al 50% della retribuzione percepita

Il funzionamento del sistema pensionistico pubblico italiano si basa sul criterio della ripartizione nel senso che i contributi versati dai lavoratori vengono utilizzati per pagare le pensioni di coloro che sono attualmente in pensione.
Ciò richiede che il flusso delle entrate (versamenti) e quello delle uscite (le pensioni) debba essere in equilibrio. 
Sappiamo benissimo che la vita media della popolazione si è allungata e ciò comporta che il pagamento delle pensioni debba avvenire per un periodo più lungo e a ciò si contrappone il rallentamento della crescita economica con la conseguente diminuzione delle entrate contributive.
La necessità di riequilibrare e "salvare" dal fallimento il sistema pensionistico italiano ha richiesto l'attuazione di tutta una serie di riforme strutturali con l'obiettivo di tenenere sotto controllo la spesa pubblica e istituire un sistema di previdenza complementare in affiancamento a quello pubblico. 


In dettaglio: 

a) Innalzamento dei requisiti per andare in pensione: età e numero di anni lavorativi. 

b) Sistema di calcolo della pensione cosiddetto  contributivo e non più retributivo a partire dal 2012 (per maggiori dettagli si veda il sito www.inps.it); 

c) La pensione viene rivalutata unicamente sulla base dell'inflazione (cioè dell'aumento dei prezzi dei beni e dei servizi). 


I VANTAGGI DELLA PREVIDENZA INTEGRATIVA 

Fiscalità  favorevole 

I versamenti ai prodotti previdenziali sono deducibili dal reddito IRPEF fino ad un importo massimo di 5.164,57 euro all'anno.  E' possibile portare in deduzione anche i versamenti effettuati  a favore di familiari fiscalmente a carico (sempre nei limiti dell'importo anzidetto). 

Sul risultato netto maturato in ciascun anno grava un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura del  20%, anziché del 26%, percentuale invece applicata alle forme di risparmio finanziario (es. fondi comuni, pac, etc.) 

La pensione integrativa percepita godrà di un regime fiscale agevolato: solo la parte di rendita che deriva dai contributi versati e dedotti ed eventualmente dal TFR versato, è assoggettata a tassazione che varia dal 15 al 9% a seconda del periodo complessivo  di partecipazione a forme di previdenza integrative. La parte di rendita derivante invece da contributi non dedotti o dai rendimenti della gestione, è completamente esente da imposte. 

I prodotti previdenziali sono esenti dal pagamento dell'imposta di bollo. 


Impignorabilità 

Durante la fase di accumulazione o di contribuzione, sul patrimonio dei prodotti previdenziali non è possibile da parte dei creditori eseguire azioni esecutive.  


Diverse opzioni di prestazione pensionistica 

Al momento della maturazione del diritto al pensionamento si possono scegliere diverse alternative di rendita. Si può  scegliere che una parte della posizione maturata venga liquidata sotto forma di capitale, ovviamente nei limiti previsti dalla normativa.
Inoltre si possono scegliere liberamente i beneficiari della pensione integrativa.

Vantaggi successori 

In materia di successione la normativa prevede che l'aderente ha la possibilità di scegliere i beneficiari della posizione. In assenza di una diversa volontà dell'aderente la posizione viene trasferita agli eredi altrimenti viene riscattata dal/i soggetto/i designati dall'iscritto. 


La posizione maturata non entra a far parte del patrimonio ereditario: non è quindi assoggettabile a imposta di successione. Resta inteso che la parte imponibile è sottoposta alla medesima tassazione prevista per le prestazioni pensionistiche come sopra indicato (dal 15% al 9%). 


Da quanto detto si evince come sia importante aderire ad una forma di previdenza complementare fin dall'inizio della carriera lavorativa. Più si rimanda più si riduce l'ammontare del proprio "patrimonio pensionistico".

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