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Diritto di famiglia

Abbandono della casa coniugale e addebito

L'abbandono della casa coniugale è causa sufficiente di addebito della separazione, salvo che si provi che è stato determinato dall'altro coniuge

Abbandono della casa coniugale e addebito - L'abbandono della casa coniugale è causa sufficiente di addebito della separazione, salvo che si provi che è stato determinato dall'altro coniuge

Quando vi è già una crisi conclamata del rapporto, diventa molto difficile restare sotto lo stesso tetto, anzi la convivenza forzata rischia di far degenerare ulteriormente rapporti ormai al limite della "civilta". 

Bisogna allora verificare quanto l'allontamento volontario dalla casa coniugale, è considerato causa di addebito della separazione, in quanto violazione di quel dovere di coabitazione ex art. 143 cod.civ, e perciò costutuente oggetto di una norma di condotta imperativa insieme all'obbligo di fedeltà e di assitenza materiale e morale e quando, invece venga "tollerato" non fondando una pronuncia di addebito. 

La giurisprudenza di legittimità ha chiarito che "l'allontanamento dalla residenza familiare, posto in essere unilateralmente dal coniuge, cioè senza il consenso dell'altro coniuge, costituisce violazione di un obbligo matrimoniale ed è conseguentemente causa di addebitamento della separazione; non concreta, invece, tale violazione il coniuge se risulti legittimato da una "giusta causa", vale a dire dalla presenza di situazioni di fatto di per sé incompatibili con la protrazione di quella convivenza, ossia tali da non rendere esigibile la pretesa di coabitare" (Cass. Sez. 1, ordinanza n. 4540 del 24/02/2011; Cass. Sez. 1, Sentenza n. 25663 del 04/12/2014). 

Deve dunque ritenersi provato, affinchè sorga addebito, che il coniuge si sia allontanato senza un giustificato motivo, fornendo la prova di una grave violazione da parte del coniuge che ha abbandonata la casa coniugale, dei doveri fondamentali nascenti dal matrimonio ex art.151, comma 2°, c.c. e del nesso di causalità, ossia del presupposto che la frattura del rapporto coniugale si è determinata proprio e solo in conseguenza dell’abbandono ingiustificato e volontario dalla casa familiare. 

Laddove, tuttavia l'allontanamento sia avvenuto per giusta causa, che può essere rappresentata ad esempio dalla stessa proposizione della domanda di separazione, di per sé indicativa di una precedente crisi tra i coniugi e, quindi, dell'intollerabilità della convivenza,  in caso di allontanamento e di richiesta di addebito, spetta al richiedente, e non all'altro coniuge, provare non solo l'allontanamento dalla casa coniugale, ma anche il nesso di causalità tra detto comportamento e l'intollerabilità della prosecuzione della convivenza. 

Avv. Lavinia Misuraca  

foro di Modena 

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Avv.   Lavinia   Misuraca - Modena (MO)

Avv. Lavinia Misuraca

Avvocati / Civile

Via Cattaneo 54

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