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Diritto tributario

Rottamazione delle cartelle e cartelle pazze

Ecco quando non conviene rottamare

Rottamazione delle cartelle e cartelle pazze - Ecco quando non conviene rottamare

Recentemente è stata introdotta la possibilità di accedere alla “definizione agevolata del debito tributario”, nota anche come “rottamazione delle cartelle”. Tale norma consente, a chi ha una posizione debitoria con Equitalia, di pagare in massimo 5 rate, di cui almeno il 75% entro il 2017, il proprio debito fiscale, vedendosi eliminato il pagamento delle sanzioni e degli interessi (gli aggi di riscossione permangono, ma in misura ridotta). È possibile accedere a tale strumento per tutte i ruoli (le cartelle esattoriali, per intenderci) emessi dal 2000 al 31/12/2016. Il termine per richiedere la rottamazione scade il 31 Gennaio. 

Tale strumento è molto allettante per una vasta gamma di contribuenti: le sanzioni e gli interessi rappresentano, infatti, spesso circa il 50-60% della pretesa tributaria complessiva. In buona sostanza, se si accede alla rottamazione si pagano solo le somme dovute a titolo d’imposta, ossia si ottiene uno “sconto” del 50-60% rispetto al dovuto. 

Ma non sempre conviene.  Negli anni passati, ma anche recentemente, Equitalia - che è un mero concessionario addetto alla riscossione, ossia un'azienda privata a scopo di lucro -  ha inviato una serie di cartelle ai contribuenti per somme già pagate (anche parzialmente), prescritte o indebite (perché magari si è goduto di un'agevolazione). 

Il perché è presto detto: Equitalia, è un'azienda privata a scopo di lucro: i suoi guadagni dipendono dalle cartelle effettivamente incassate. Facendo invii massivi di cartelle per somme prescritte o non dovute, con un'operazione eticamente scorretta ma giuridicamente possibile, è intimato ai contribuenti - spesso ignari dei propri reali diritti - il pagamento delle somme. Questo perché diritti come la prescrizione o l'eccezione di indebito o il difetto di atto esecutivo devono esser fatti valere necessariamente dalla parte debitrice. 

In tale maniera decine e forse centinaia di persone, anziché consultarsi con il proprio avvocato o il proprio commercialista, si sono recati ad Equitalia e si sono visti rispondere: "può fare una comoda rateizzazione o si può rottamare!" 

Niente di più sbagliato!!!!! 

Anche in presenza di cause estintive del debito o di difetti del titolo esecutivo, il pagamento o la rateizzazione comportano un riconoscimento e una conseguente accettazione del debito, con decadimento dei diritti di prescrizione e di azione in opposizione: in buona sostanza, si fa un regalo ad Equitalia, in quanto si fa rivivere un debito scaduto o non più esigibile o addirittura non dovuto! Si Badi bene che la rottamazione è essa stessa una rateizzazione e un riconoscimento di debito. Per cui, può accadere che, rottamando una cartella, ci si faccia abbindolare da un allettante sconto, trascurando che tale debito è invece non dovuto in toto! 

Ora vi starete chiedendo: a quanti anni ammonta la prescrizione? E cosa succede se non la si fa valere? 

La prescrizione per i crediti tributari è di 5 anni dal momento in cui il carico viene iscritto a ruolo (dato ricavabile dalla cartella). Se la prescrizione o altro difetto del titolo non sono fatti valere, Equitalia, anche per un credito prescritto o inesigibile, può avviare azioni esecutive a carico del debitore (ipoteche, pignoramenti ecc.)     

La soluzione, nel caso in cui ci si trovi davanti a crediti prescritti, già pagati o comunque non dovuti, è avviare un ricorso in autotutela o un procedimento di sgravio con cui si faccia valere la prescrizione o l’avvenuto pagamento o l’eccezione di indebito. La procedura può essere fatta dal singolo cittadino, ma data la complessità della normativa fiscale (e le sanzioni se la procedura non viene eseguita correttamente), è bene rivolgersi a un avvocato, il quale, con costi accessibili, vi aiuterà nella vostra pratica. I tempi sono abbastanza rapidi, da 30 a 60 giorni. 

Per cui, prima di rottamare, è sempre meglio sincerarsi della propria posizione! A volte un consulto può far risparmiare migliaia di euro!

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