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Architettura civile e immobiliare

Ristrutturare i sottotetti

Ecco le possibili alternative in base ai problemi tecnico-edilizi e ai Regolamenti edilizi comunali

Ristrutturare i sottotetti - Ecco le possibili alternative in base ai problemi tecnico-edilizi e ai Regolamenti edilizi comunali

Quando ci si trova fronte a un sottotetto da trasformare in mansarda si devono tenere presente sia problemi tecnico-edilizi sia problemi di Regolamenti edilizi comunali, a seconda della tipologia e della situazione in cui si trova il sottotetto: esaminiamo le principali. 

 

Non praticabile: è un caso che si riscontra soprattutto in stabili d’epoca piuttosto antica, in cui l’ultima soletta orizzontale della costruzione non era calcolata come portante ma solo rivestita di perline di legno o intonaco sostenuto da cannette nella parte inferiore o da un semplice tavolato di legno sopra. Molto spesso anche l’altezza era ridotta. Per questa tipologia di sottotetto occorre rifare la soletta in modo che sopporti il peso di un’abitazione (400 kg/mq) ed eventualmente abbassandola a discapito dell’altezza dell’appartamento sottostante che deve mantenere l’altezza minima di 2,70 m. 

 

Praticabile: è una situazione più favorevole, in quanto la soletta è calcolata per permettere l’accesso di persone per manutenzioni varie e anche l’altezza è più favorevole; solitamente è necessario rinforzare la soletta per adeguarne la possibilità di carico, a meno di doverla rifare  per raggiungere l’altezza media consentita (anche se non sempre cio’ è consentito dai Regolamenti edilizi). 

 

Non abitabile: è il sottotetto che ha già portate da abitazione sulla soletta e sovente anche un’altezza media di 2,40 m ed è destinato a funzioni accessorie senza permanenza di persone quali lavanderia, stenditoio, deposito, ecc.; per certi Regolamenti edilizi puo’ essere trasformato in abitazione con una Concessione edilizia onerosa per cambio di destinazione d’uso, con o senza opere edilizie. 

 

Abitabile: è il caso più favorevole, in quanto le condizioni strutturali (portata, isolamento termoacustico) e impiantistiche (impianti elettrico, idraulico, riscaldamento) sono già soddisfatte o quasi idonee per cui adeguate con lavori limitati e costi contenuti e l’altezza già regolare. Per la Regione Lombardia l’altezza minima  è pari a 1,50 m, gli spazi inferiori devono essere chiusi con soluzioni di arredo e la zona del soggiorno deve avere un’altezza media ponderale di 2,40 m.. Ciononostante alcuni comuni richiedono comunque una Concessione edilizia onerosa.

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Arch. Danila Milanesi - Milano (MI)

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