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Diritto bancario e assicurativo

Condominio e utenti del riscaldamento

L'unico soggetto cui il terzo fornitore si può rivolgere per richiedere il pagamento delle forniture regolarmente eseguite è il Condominio

Condominio e utenti del riscaldamento - L'unico soggetto cui il terzo fornitore si può rivolgere per richiedere il pagamento delle forniture regolarmente eseguite è il Condominio

Capita spesso nei condomini che sulla gestione del riscaldamento si pronunci l’assemblea degli utenti dello stesso. Che cosa si intende con tale espressione e qual è il soggetto che si obbliga nei confronti del terzo fornitore? 

La Corte di Cassazione ha già avuto modo di pronunciarsi sul tema con la sentenza n° 10474 del 22 ottobre 1993. Si legge nella motivazione della pronuncia: “Il giudice del merito ha accertato che, sulla gestione del servizio di riscaldamento, deliberarono condomini e conduttori in assemblee appositamente convocate. L'oggetto delle deliberazioni e la qualità dei soggetti che le adottarono rivelano che le assemblee espressero la volontà collettiva dei partecipanti del condominio. Infatti, negli edifici in condominio, il riscaldamento costituisce un servizio le cui modalità di gestione possono essere regolate soltanto dall'assemblea condominiale, alla quale spetta in via esclusiva di adottare provvedimenti che riguardano la prestazione di servizi comuni. E l'assemblea, convocata per tali provvedimenti, che sia costituita con l'intervento di coloro che usufruiscono del riscaldamento, per essere proprietari o conduttori delle singole unità immobiliari, è organo del condominio, essendo composta dai soggetti cui la legge attribuisce il diritto di disporre con il voto in merito alle spese e alle modalità di gestione del servizio comune. La deliberazione adottata da un tale consesso non dà luogo ad una gestione del servizio sottratta alla normativa sul condominio, perché gli utenti che sono condomini manifestano il loro consenso o dissenso quali partecipanti della comunione, e il voto espresso dai conduttori, in sostituzione dei condomini-locatori a norma dell'art. 10 della legge n. 392 del 1978, ha il solo scopo di far valere specifiche esigenze relative al godimento dei beni concessi con il contratto e non incide sul rapporto interno tra i proprietari delle porzioni immobiliari e la collettività dei condomini, dato che la legge sull'equo canone non ha introdotto deroghe o innovazioni alla disciplina generale del codice civile in materia di condominio negli edifici (v. sent. 14 luglio 1988 n. 4606). Pertanto la Corte d'Appello non poteva ritenere che le deliberazioni adottate dalle assemblee degli utenti, composte da condomini e da conduttori, non esprimessero la volontà del condominio, né poteva escludere che il Bonora, incaricato da quelle assemblee di occuparsi della gestione del servizio di riscaldamento comune, fosse mandatario dei condomini e, stipulando il contratto di fornitura con la società Gioda in nome e per conto dei mandanti, avesse impegnato direttamente i condomini. La Corte doveva anche considerare che la rappresentanza in giudizio del condominio spetta inderogabilmente, a norma dell'art. 1131 cod. civ., all'amministratore nominato dall'assemblea dei condomini prevista dall'art. 1129 cod. civ., e, mentre, dal lato attivo, coincide con i limiti delle sue attribuzioni, dal lato passivo, non incontra limiti, tanto che egli non necessita di autorizzazione dell'assemblea per resistere in giudizio (v. sent. 8 agosto 1989 n. 3646; 22 febbraio 1983 n. 1337). Quindi sussiste la legittimazione passiva dell'amministratore, anche se il contenuto dell'azione esorbiti dalle sue mansioni (v. sent. 21 maggio 1973 n. 1454), come nel caso di specie, nel quale il servizio comune del riscaldamento era stato affidato dai condomini ad un soggetto diverso”. 

Le domande da cui si è partiti trovano pertanto una risposta molto chiara: le assemblee degli utenti del riscaldamento esprimono la volontà del condominio che è e resta l’unico soggetto cui il terzo fornitore si deve rivolgere per ottenere il pagamento di quanto dovuto a fronte delle forniture regolarmente eseguite

 

  

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