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Architettura civile e immobiliare

Sicurezza impianti a gas

Consigli utili per la sicurezza degli impianti a gas domestici

Sicurezza impianti a gas - Consigli utili per la sicurezza degli impianti a gas domestici

Cucinare, lavarsi o riscaldarsi sono tanti gesti quotidiani semplici e sicuri anche grazie al metano. Proprio perché si tratta di un combustibile, il metano va utilizzato in modo corretto, per farlo basta qualche regola e un po’ di buonsenso. Dal 13.03.1990 (Legge 46/90) prevede che l’installazione, la modifica e la manutenzione degli impianti venga effettuata solo da un tecnico abilitato che al termine dei lavori rilascia una “Dichiarazione di Conformità”. 

Una delle regole più importanti per la sicurezza è accertarsi che nei locali in cui sono installati gli apparecchi a gas possa circolare aria, essenziale per una corretta combustione del metano. Quando l’aria non affluisce liberamente, si forma il monossido di carbonio un gas incolore e inodore che può essere molto pericoloso. Per questo motivo nei locali dove sono presenti apparecchi a metano è indispensabile assicurarsi che ci sia un’apertura adeguata per la circolazione dell’aria. Esistono in commercio apparecchi a gas muniti di un circuito di combustione stagno per i quali non servono fori di ventilazione, in quanto aspirano aria e scaricano i fumi direttamente all’esterno. 

Attenzione al tubo: la tenuta delle tubazioni del gas è essenziale per la Vs.sicurezza. La cucina a gas non ad incasso può essere collegata all’impianto sia con tubi flessibili in acciaio sia con tubi in gomma. Il tubo in gomma deve essere marchiato UNI-GIG e deve essere sostituito entro la data di scadenza. Attenzione agli apparecchi ad incasso o fissi che siano collegati alle tubazioni mediante gli appositi raccordi rigidi o con tubi flessibili in acciaio. Consigli utili: quando si sente odore di gas si devono eseguire le seguenti regole: 

A) non azionare interruttori elettrici e in alcuni casi interrompere l’energia elettrica dal contatore generale. 

B) non accendere fiamme. 

C) spegnere le fiamme accese. 

D) areare subito e bene l’ambiente, creando correnti d’aria. 

E) chiudere il rubinetto sul contatore del gas. 

F) chiamare subito l’Azienda erogatrice del gas. 

Quando si esce da casa, non lasciare mai gli apparecchi di cottura in funzione, spegnere sempre il gas dei fornelli. 

Quando non si utilizzano gli apparecchi a gas, soprattutto se ci si assenta per molto tempo, chiudere il rubinetto contatore. 

Non lasciare pentole con liquidi in ebollizione incustodite, il liquido potrebbe traboccare e spegnere la fiamma. 

Quando si accende un fuoco a gas, in particolare quello del forno, si deve prima avvicinare il fiammifero o l’accendigas al bruciatore, poi aprire il rubinetto del gas. 

Se il bruciatore del forno non si accende al primo tentativo, chiudere il rubinetto del gas e aspettare qualche minuto per lasciare disperdere il gas che si è accumulato nel forno. 

CONTROLLI. 

La manutenzione periodica è importante e, per le caldaie, è obbligatorio farla ogni anno. Anche se gli apparecchi sono molto robusti e la combustione del metano non produce residui corrosivi, il tempo può determinare l’insorgenza di inconvenienti. 

Pertanto un accurato controllo degli apparecchi, della ventilazione e del sistema di scarico dei fumi, svolto da un’impresa abilitata, verificherà in pochissimo tempo lo stato di funzionamento dell’impianto per mantenere elevati nel tempo sia gli standard di sicurezza sia di rendimento. 

Per gli impianti di riscaldamento autonomi con caldaia, la manutenzione deve essere effettuata ogni anno (D.P.R. N.412/93). Le operazioni devono essere effettuate da una ditta abilitata e comprendono, tra l’altro: 

-          pulizia del bruciatore e dello scambiatore di calore; 

-          la verifica della funzionalità dei sistemi di regolazione, sicurezza e controllo; 

-          la verifica della corretta ventilazione del locale in cui è installata la caldaia; 

-          la verifica dell’efficienza dello scarico fumi. 

Inoltre ogni due anni bisogna far effettuare l’analisi dei prodotti della combustione per determinare il rendimento della caldaia, i cui valori minimi sono indicati dalla Legge. 

Il tecnico registrerà il risultato dei controlli e delle analisi sul “libretto di impianto”, che deve essere conservato da chi occupa l’alloggio per dimostrare l’avvenuta manutenzione in caso di controllo da parte dell’Amministrazioni Locali. 

Per gli scaldabagno, le cucine e le stufe la manutenzione non è obbligatoria, ma comunque sempre consigliabile far effettuare controlli periodici per verificarne lo stato: si risparmia energia e si guadagna in sicurezza. 

Il metano distribuito nelle case viene “odorizzato”, in modo che si possa avvertirne subito l’eventuale presenza. 

Esistono in commercio apparecchi detti ”segnalatori” o “rivelatori” di gas per uso domestico, che “sentono” il gas presente nell’ambiente e lo segnalano con allarmi acustici o ottici, cioè con una luce oppure con una sirena o un sibilo. 

Alcuni di questi rilevatori possono bloccare anche il flusso del gas dopo il contatore, a patto che siano collegati ad una elettrovalvola collocata subito dopo il contatore stesso. 

L’istallazione non è obbligatoria a patto sempre di osservare el regole precedentemente dette. 

E’ importante sottolineare che, allo stato attuale della tecnologia, i sensori dei rivelatori di gas presentano limiti di affidabilità nel tempo che, a volte, possono originare falsi allarmi e … false sicurezze. 

Nel caso si decida di installare uno di questi dispositivi, deve essere marchiato IMQ e verificare bene che sia idoneo al tipo di gas utilizzato: metano o gpl (gas in bombole). 

 

L’installazione comunque di un rilevatore è particolarmente delicata in quanto è difficile da posizionare correttamente il dispositivo nell’ambiente.

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